Patria Indipendente News n. 16 del 23 settembre 2016

Newsletter di patriaindipendente.it
periodico online dell’ANPI nazionale
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 IN QUESTO NUMERO:
REFERENDUM – LA RIFORMA? UN MOSTRICIATTOLO
INTERVISTA AL PROFESSOR ALESSANDRO BIANCHI
EDITORIALE – QUESTO PAESE È UN RING
ANDREA LIPAROTO
SUICIDI, VIOLENZE E MEDIA DIGITALI
INTERVISTA ALLA RICERCATRICE SIMONA TIROCCHI
L’8 SETTEMBRE: SCRIVONO PRIMO DE LAZZARI, CESARE DE SIMONE,
TONI ROVATTI, GIOVANNI DE LUNA
“COM’È DIFFICILE CANTARE QUANDO DEVO CANTARE L’ORRORE”
RICORDANDO VICTOR JARA, DI CHIARA FERRARI
LA COPERTINA

LA RIFORMA? UN MOSTRICIATTOLO
Natalia Marino
Alessandro Bianchi: “In un sistema democratico ciò che conta principalmente è la rappresentanza parlamentare. E non si può sacrificare in nome della governabilità”
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L’EDITORIALE
Questo Paese è un ring
Andrea Liparoto
Una riforma costituzionale che ha diviso il Paese, con l’inedita aggravante della sollecitazione di tifoserie senza limiti, senza remore, senza storia verrebbe da dire
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IN PRIMO PIANO
SERVIZI –  Ermanno Rea, il napoletano critico e appassionato Antonio Frattasi
Scrittore, giornalista, uomo di cultura. Una vita come osservatore della realtà partenopea e italiana. Da “Mistero napoletano”, premio Viareggio nel 1996, al postumo “Nostalgia”. Novant’anni, fedele agli ideali della giovinezza
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SERVIZI – Rassegnazione e silenzio o avvio della riscossa? Giovanni De Luna
Il problema della scelta dopo il crollo dell’impalcatura burocratico-militare dello Stato. “In mezzo alla fuga del re, all’ignavia dei generali, alla protervia dei nazisti, ognuno fu costretto a riappropriarsi di quella pienezza della sovranità individuale alla quale si rinuncia ogni volta che si sottoscrive un patto di cittadinanza”
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L’EMAIL
Il dramma della scuola italiana Tomaso Bozzalla Cassione
In questi mesi il Governo ne sta combinando una dietro l’altra e a farne le spese sono, al momento, la maggior parte dei professori. Tutto questo sta causando dei danni molto gravi alla scuola italiana, ma purtroppo nessuno ne parla
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SERVIZI
Smuraglia-Renzi: il testa a testa di Bologna
Gianfranco Pagliarulo
La sera del 15 settembre quasi due ore di confronto sul referendum. Il presidente dell’ANPI: “Noi riteniamo che sia stravolto il testo della Carta”. Il presidente del Consiglio: “Abbiamo applicato l’articolo 138 e non c’è nessun attacco alla democrazia”
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IN PUNTA DI PENNA – Filastrocca dell’ingerenza Zazie
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UE: come (ma non sempre bene) si contrasta il terrore Filippo Giuffrida
Nell’Unione strumenti operativi, ma ancora insufficienti. Il pericolo del “ritorno” dei “foreign fighters”. La propaganda jihadista sui social. Meglio un’Europa mediatrice che belligerante
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INTERVISTE – Suicidi, violenze e media digitali Antonella De Biasi
Intervista con Simona Tirocchi, ricercatrice dell’Università di Torino. Cosa hanno in comune le ragazze che filmano abusi su una loro amica e poi li mettono su WhatsApp e la giovane donna che si suicida per la gogna mediatica sul video hard. Il problema della mancanza di educazione ai media digitali
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Uno sconcertante articolo sull’Unità online Valerio Strinati
“Chi invita a votare No sceglie di tradire il coraggio e lo spirito dei padri costituenti che in periodo post-bellico, all’indomani della fine del ventennio fascista, hanno disegnato una prima parte della Costituzione che è la più bella del mondo, consegnando alle future generazioni (cioè a noi) il compito di aggiornare la seconda parte, frutto in quella precisa fase storica di un compromesso tra le forze politiche finalizzato alla non decisionalità del sistema”
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Referendum: la CGIL invita a votare No Redazionale
“Ferma restando la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti, trattandosi di questioni costituzionali, dopo questi mesi di discussione sul merito della riforma, l’Assemblea generale della CGIL invita a votare NO in occasione del prossimo Referendum costituzionale. L’Assemblea generale impegna tutte le strutture a diffondere queste valutazioni”
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Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente e la Brigata Maiella
Carlo Smuraglia
“Ho saputo della sua morte con il dolore e il rimpianto per la perdita di una persona straordinaria, in cui la mitezza si univa alla fermezza ed in cui le scelte furono sempre ispirate alla più rigorosa coerenza”
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Dopo l’8 settembre Primo De Lazzari
Sbandamento, ma anche l’inizio della Resistenza. Donne e uomini di tutti i ceti sociali uniti contro l’occupazione
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Roma: i tre giorni della rivolta Cesare De Simone
Dall’8 al 10 settembre 1943: la cronaca viva e palpitante della reazione all’occupazione tedesca, dai Martiti della Magliana alla battaglia di Porta San Paolo. Dal libro di Cesare De Simone “Roma città prigioniera – I 271 giorni dell’occupazione nazista (8 settembre 1943-4 giugno 1944)” editore Mursia, 1994
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Dal caos alla scelta per salvare l’Italia Toni Rovatti
1943: 25 luglio, 8 settembre, inverno. La destituzione del duce. L’armistizio dell’8 settembre. Il problema della scelta. La dissoluzione dell’esercito. Le rivolte. L’occupazione tedesca. Lo sbarco degli alleati. La nascita della RSI
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Stragi naziste e fasciste in Italia: le vittime e i carnefici
Isabella Insolvibile
Concluso il convegno di Milano sull’“Atlante delle stragi”. L’impegno di Italia e Germania. Il ruolo dell’ANPI e dell’INSMI. L’opportunità di una più ampia ricerca a livello europeo
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TERZA PAGINA
PENTAGRAMMA – “Com’è difficile cantare quando devo cantare l’orrore”
Chiara Ferrari
Víctor Jara: la musica, la poesia, l’impegno politico e sociale. E poi il massacro da parte degli torturatori capeggiati da Pinochet. Data dell’assassinio: settembre 1973. Trentatré anni fa
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LIBRARSI – L’ANPI, la sua storia e la sua vita Daniele De Paolis
Federico De Angelis, “Per una storia dell’A.N.P.I. – Ricordare il passato, capire il presente, costruire il futuro”, Lampi di stampa (Milano, 2016) pag. 210, € 13,80
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LIBRARSI – La grande bugia del “sangue dei vinti” Irene Barichello
Mimmo Franzinelli, Nicola Graziano, Un’odissea partigiana – dalla Resistenza al manicomio, Feltrinelli 2015, pp. 224, euro 18.
Nel dopoguerra numerosi partigiani incarcerati o internati negli ospedali psichiatrici giudiziari per lunghi anni dopo processi civili per azioni di guerra. L’amnistia e un sistema giudiziario restato fascista. La ricostruzione delle storie di sette reclusi nel manicomio di Aversa
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FORME – Guttuso: quando il pennello racconta Francesca Gentili
“I funerali di Togliatti”: nell’opera un grande evento del tempo dell’Autore, non una descrizione asettica ma la rappresentazione di desideri e speranze; nella folla, rigorosamente tracciata in bianco e nero, i grandi del comunismo internazionale
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RED CARPET – Venezia: luci, ombre. E note stonate
Serena D’Arbela
Al festival del cinema, Leone d’Oro a “The woman who left”. Delusa l’attesa per i film italiani. Solo un premio a “Liberami” di Federica di Giacomo. Impressione finale: impari lotta tra obbiettivi industriali e istanze d’arte
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ULTIME DA PATRIA
PROFILI PARTIGIANI –  Da contadino sardo a Maggiore dell’esercito jugoslavo
Maurizio Orrù
La lunga storia di Giovanni Cuccu “Ivo”. Al 3° battaglione “Isonzo” per punizione, prima rifiuta la tessera del Fascio, poi diventa partigiano in Jugoslavia, infine vicecomandante del IV Battaglione della Brigata “Sercer”
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… e poi puoi trovare tutti gli articoli delle uscite precedenti
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Autore: redazione Pomigliano d’Arco, la corte d’Appello ribalta la sentenza pro-Fiat: i cinque operai di Nola devono rientrare nel loro posto di lavoro da: controlacrisi.org

La corte di Appello del Tribunale di Napoli non ha dubbi: i 5 operai licenziati dalla Fiat di Pomigliano dovranno tutti rientrare la lavoro. Il loro licenziamento è stato dichiarato illegittimo dai giudici. Mimmo Mignano, Marco Cusano, Roberto Fabbricatore, Massimo Napolitano e Antonio Montella il 5 giugno del 2014 esposero davanti al reparto logistico Fiat di Nola un fantoccio impiccato a un patibolo, un fantoccio raffigurante il viso di Marchionne. Una protesta provocatoria – “satirica” secondo chi manifestava – attuata per manifestare contro i suicidi di due operai cassintregrati del reparto, Pino De Crescenzo e Maria Baratto. Subito dopo il licenziamento voluto dalla Fiat. Sulla vicenda si è pronunciato due volte il tribunale di Nola, che ha sempre dato ragione a Marchionne respingendo la richiesta di rientro dei cinque lavoratori. Ma l’Appello del tribunale civile di Napoli ha ribaltato la scena,. Mignano e compagni potevano manifestare anche in quel modo tanto discusso. Dovranno rientrare in fabbrica.

Autore: redazione Anche Torino, dopo Napoli e Parma si schiera con il fronte del No sul referendum costituzionale. Renzi stai preoccupato da: controlacrisi.org

Dopo Napoli e Parma, Torino: un’altra grande città italiana si schiera contro le deformazioni della Costituzione volute dal governo e approvate da un parlamento eletto con una legge elettorale giudicata incostituzionale dalla Consulta. Ieri, infatti, il consiglio comunale del capoluogo piemontese ha approvato non uno bensì due ordini del giorno critici sulla legge Renzi-Boschi. Il primo, presentato da Valentina Sganga e approvato con 23 voti a favore (M5S, Torino in comune), 8 contrari (PD, Lista civica, Lista Morano) e 2 astenuti (Lega Nord e Lista Rosso) segnala come «l’obiettivo della stabilità del paese e dell’efficienza dei processi decisionali in ambito parlamentare» non può «produrre un’alterazione profonda della composizione della rappresentanza democratica, sulla quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale vigente».

Il documento, in particolare, è critico nei riguardi del rafforzamento dell’esecutivo a scapito dell’assemblea legislativa, della “clausola di supremazia statale” che limita l’autonomia legislativa delle Regioni, dell’innalzamento del quorum di firme per le leggi d’iniziativa popolare, dell’abolizione del senato elettivo e, per quanto riguarda la legge elettorale italicum, del premio di maggioranza. L’ordine del giorno sottolinea anche come il referendum del 2006 avesse già respinto «uno speculare tentativo di modifica dell’architrave costituzionale, a favore del superamento del bicameralismo perfetto e di un rafforzamento dell’esecutivo». Il consiglio comunale, quindi, «esprime forte preoccupazione verso una spinta accentratrice dei poteri» a favore di esecutivo e maggioranza parlamentare, con il conseguente «serio rischio di una compressione della democrazia e del pluralismo» e si impegna a promuovere l’informazione sul referendum sul territorio. Il secondo ordine del giorno, primo firmatario Eleonora Artesio (Torino in Comune), è stato approvato con 26 voti a favore (M5S, Torino in comune, sindaca Appendino) 1 astenuto (Lista Rosso) e 9 contrari (PD, Lista civica, Lista Morano, Forza Italia) ed esprime preoccupazione «per il prevedibile squilibrio determinato tra l’autonomia delle assemblee legislative ed il potere ipotizzato in favore del governo». L’ordine del giorno ritiene inoltre necessario che la Città concorra alla massima informazione sul referendum, ospitando per propria iniziativa incontri dei comitati referendari aperti alla cittadinanza. Il Comitato per il No esprime soddisfazione e pieno appoggio per questa iniziativa torinese, auspicando che altri comuni e altri sindaci ne seguano l’esempio.

ANPInews n.216

 

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

 

APPUNTAMENTI

 

 

”Le ragioni del NO”: il 29 settembre a Cinisello Balsamo iniziativa pubblica promossa dal locale Comitato per il NO alla riforma costituzionale. Interverranno, tra gli altri, Carlo Smuraglia e Armando Spataro, Procuratore capo di Torino

 

”Un NO di buone ragioni”: il 4 ottobre a Milano iniziativa pubblica promossa dalla CGIL. Interverranno, tra gli altri, Carlo Smuraglia e Alessandro Pace, Presidente del Comitato nazionale per il no alla riforma costituzionale.    

    

 

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

“L’Atlante delle stragi naziste e fasciste” come strumento di memoria

 

A dicembre si vota

 

Il “NO” e la storiaanpinews-n-216-1