Autore: fabrizio salvatori Sistema sanitario nazionale, medici di nuovo pronti allo sciopero da: controlacrisi.org

La Direzione Nazionale dell’Anaao-Assomed, il maggiore sindacato della galassia delle organizzazioni dei medici, considera estremamente preoccupante lo stato di crisi del Ssn, “costretto tra definanziamento progressivo, federalismo di abbandono, mortificazione dei professionisti, iniquità crescenti a danno dei cittadini”. E dovendosi battere anche per il rinnovo del contratto di lavoro e il turn over, dichiara lo stato di agitazione della categoria invitando le altre organizzazioni sindacali a concordare tutte le iniziative ritenute necessarie e mettendo a disposizione del Segretario Nazionale 72 ore di sciopero nazionale.

“Il finanziamento a disposizione del rinnovo del contratto di lavoro, simbolico come ha riconosciuto lo stesso Presidente del Consiglio – si legge in un comunicato – si accompagna ad una demolizione dei contratti precedenti operata ogni anno dalle leggi finanziarie, che ha fatto sì che la riduzione numerica del personale non apportasse alcun beneficio ai fondi contrattuali fino a rendere le risorse accessorie a disposizione nel 2016 inferiori a quelle concordate nel 2010. In un far west di regole, un fai da te applicativo che non riconosce valore nemmeno alla legge”.

I medici ed i dirigenti sanitari, specie i giovani, hanno già pagato un alto prezzo al risanamento dei conti in termini di valore assoluto e potere d’acquisto delle loro retribuzioni nonché di crescente disagio lavorativo. L’innalzamento dell’età media, giunta al vertice mondiale, e il lavoro notturno oltre i 65 anni, si accompagna “ad un abuso di contratti atipici ed una precarizzazione del lavoro, privando una intera generazione di certezza di vita personale e professionale”. “Il fallimento del sistema formativo universitario ha creato una sacca di medici privi di sbocco lavorativo e di possibilità di accesso alla formazione post laurea, terreno di coltura per caporali pubblici privati, che li utilizzano per garantire i servizi ed assicurare un formale rispetto della direttiva europea sull’orario di lavoro”, aggiunge l’Anaao.

La Direzione Nazionale ritiene che senza risorse ulteriori non esistano le condizioni per un rinnovo del CCNL che non sia peggiorativo dell’esistente, viste anche le voci ricorrenti di ennesima elusione dell’impegno ad un sostanziale incremento del fondo sanitario, se non di ulteriori tagli. E inoltre, ritiene necessario che la legge di stabilità si faccia carico delle esigenze di sostenibilità del SSN e di un CCNL “che sia strumento di governo e di innovazione del sistema, oltre che di cambiamenti delle condizioni di lavoro che restituiscano dignità e sicurezza ai professionisti”.

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