Autore: fabrizio salvatori Camion bomba contro un picchetto di lavoratori della logistica. Travolto e ucciso un facchino. Usb: “Lo ha incitato l’azienda”. Intervista (audio) a Riccardo Germani. Presidio Usb oggi alle 15.oo davanti al ministero Lavoro a Roma da: controlacrisi.org

Un camionista ha forzato un picchetto di protesta ieri serea davanti alla Gls di Piacenza un’azienda di logistica a Piacenza ed ha ucciso un operaio di 53 anni. Abdesselem El Danaf, che stava picchettando all’esterno di un’azienda di logistica nel corso di uno sciopero a Piacenza è stato travolto e ucciso. L’autista è poi sfuggito per un soffio al linciaggio dei colleghi della vittima prima di essere fermato dalla Polizia. Abdel, padre di 5 figli, lavorava per quell’azienda dal 2003, era un attivista di Usb, uno dei sindacati di base che stanno portando avanti da mesi una dura battaglia per il riconoscimento dei diritti per i lavoratori delle cooperative selvaggiamente sfruttati nella logistica grazie al paravento degli appalti.
I lavoratori si erano riuniti in assemblea davanti al rifiuto dell’azienda di rispettare gli accordi sottoscritti. E poi avevano deciso di picchettare.
Secondo quanto dichiara Riccardo Germani, portavoce di Usb Lombardia, il camionista è stato spinto dall’azienda a forzare il blocco (qui l’intervista a Germani/minuto 110).
“La logistica è parte integrante del sistema della GDO – dichiara Francesco Iacovone dell’Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato – e i lavoratori dei due settori sono anelli della stessa catena di sfruttamento. Dove finiscono i vestiti cheap price, gli smartphone, i giocattoli, le arance, i pomodori, le bottiglie di aranciata, i barattoli di pelati? Prima di arrivare nei negozi dei centri commerciali e negli scaffali dei supermercati, questi prodotti vengono movimentati da lavoratori, soprattutto migranti, impiegati da aziende cooperative alle quali le catene della Grande Distribuzione Organizzata appaltano il lavoro nei propri magazzini”.
“I lavoratori di queste cooperative (spesso false coop), non si vedono. – prosegue il sindacalista Usb – Nell’ombra fanno funzionare la grande distribuzione. Ma nell’ombra succede di tutto: salari decurtati, zero diritti, zero sicurezza e chi sciopera viene licenziato. Il gravissimo fatto di questa notte è l’epilogo di una serata di gravi tensioni, che è sfociata in tragedia. Questa volta i diritti sono stati violati fino alla morte. L’USB Commercio esprime vicinanza e sostegno alla famiglia di Abdesselem El Danaf, uno di noi”, conclude Francesco Iacovone. Usb ha convocato un primo sito in di protesta oggi pomeriggio alle 15.oo davanti il ministero del Lavoro. Sabato a Piacenza è prevista una manifestazione. 
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