Noi che votiamo NO al referendum contro le modifiche costituzionali del Senato.

LE RAGIONI DEL NO

Noi che votiamo NO al referendum contro le modifiche costituzionali del Senato

Salvatore Mazza avvocato ed ex docente di Diritto Ecclesiastico e Amministrativo dell’Università di Catania

 

PERCHE’ NOI, INVECE, VI SUGGERIAMO DI VOTARE NO

 

  1. Perché la Costituzione deve essere modificata dai rappresentanti del Popolo e non da abusivi che siedono in Parlamento dal mese di gennaio del 2014 (data della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’incostituzionalità del Porcellum).

 

  1. Perché, se una delle cause determinanti la crisi dello Stato è il bicameralismo perfetto (tesi indimostrata e indimostrabile), il rimedio è uno soltanto: abolire una delle due Camere legislative.

 

  1. Perché, se si volesse effettivamente colpire la casta dei politici, la soluzione sarebbe soltanto una: abolizione del Senato e dimezzamento dei componenti la Camera dei Deputati, da 630 – enorme schiera di inutili parassiti – a 315, meglio a 300.

 

NOTA AL PUNTO 3

Negli Stati Uniti d’America, la cui popolazione è di circa 318 milioni, ove è previsto il bicameralismo anche se esso ha delle specifiche ragioni storiche, la Camera dei Rappresentanti è in atto formata da 435 componenti, mentre il Senato ha 100 componenti.

300 rappresentanti per i circa 60 milioni di italiani sarebbero un numero anche eccessivo.

 

 

  1. Perché, se i riformatori dicono di non aver modificato la forma di Governo Parlamentare, quegli stessi riformatori non possono contestualmente approvare una legge elettorale che introduce, con il gioco delle tre carte, l’elezione del Primo Ministro.

 

ILLUSTRAZIONE DEL PUNTO 4

 

Il leder del partito che vince al ballottaggio dovrà essere necessariamente nominato Primo Ministro dal Presidente della Repubblica, il quale scadrebbe a un ruolo inferiore a quello che riveste il Re nelle monarchie costituzionali, la Camera dei Deputati, formata in maggioranza da soggetti scelti dal leder, voterà certamente la fiducia al Governo, né è immaginabile che quella Camera possa approvare una mozione di sfiducia.

Ci vuole allora una bella faccia tosta per affermare che non si modifica la forma di Governo Parlamentare!!!

 

  1. Perché noi cittadini pretendiamo, specialmente nell’attuale interminabile crisi economica, che i diritti civili, economici e di solidarietà sociale, già gravemente sacrificati rispetto al passato, ma solennemente garantiti dalla Costituzione, vengano pienamente attuati, mentre la riforma assicura a chi è al potere, perché rappresenta la maggioranza di una minoranza, di agire indisturbato per lunghi cinque anni nel corso dei quali si possono annichilire le persone, specialmente i ceti più deboli.

 

 

RIFLETTETE GENTE RIFLETTETE

 

SEGUIRANNO LE ALTRE RAGIONI DEL NO14237628_10209794012114333_2670885549090840827_nimg_6044

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