Non fa figo cantare Bella Ciao….di Anna Bonforte sui fatti accaduti a Catania 11 Settembre

14264826_1057081961071851_1916561372103761426_n E mi dispiace, pazienza, mi attirerò le sicure contumelie per ingenuità o per non essere abbastanza “compagna”, ma si sono stancata di non capire le cose, o almeno di non riuscire a capire perché debba starmene zitta a coprire chi da infiltrato della digos, o da compagno che sbaglia , non importa, mi rovina l’ennesimo risultato politico indiscusso: i numeri di un corteo , il dissenso pacifico, diverse manifestazioni parallelamente conducenti che contestano Renzi, il PD, e le loro pseudo riforme costituzionali e le loro politiche di destra ( sì, di destra, esiste e lotta in mezzo a noi!) per difendere 20 stronzi incappucciati che prendono la testa del corteo negli ultimi 50 metri prima del civico 8 di via Umberto a Catania.
Non ho altre spiegazioni, se non il sospetto inconcludente, che non è razionale, legittimo, accettabile negare un risibile, pericolosissimo, banchetto di propaganda per il No alla riforma Costituzionale all’Anpi davanti a Villa Bellini, sede incongrua della festa del Pd nazionale, e poi, contemporaneamente, autorizzare un corteo di manifestanti il dissenso “organizzato” al PD da Pzza Iolanda all’angolo di Savia, nei pressi di Villa Bellini, predisponendo forze sufficienti allo sbarco in Normandia ( tanto da non far svolgere la partita del Catania…) a meno di non essere fottutamente e preventivamente consapevoli dell’egemonia della “bomba carta”.
Nel primo caso, se si tratta di infiltrati della digos, fanno il loro sporco mestiere di provocatori, ma quei pacifici manifestanti ( noi), quei sinceri democratici che difendono la Costituzione ( noi), perché non reagiamo? Perché non li allontaniamo dalla testa del corteo? Perché non gli togliamo il cappuccio, il casco, perché non proviamo a riprenderci la testa del corteo che a viso scoperto aveva fino a quel momento condotto tutta la manifestazione?
E’ perché noi “innocui” dei Comitati No Discarica, come dell’Anpi, veniamo gentilmente invitati a spostarci, perchè ci saranno degli scontri, e ce li annunciano almeno un quarto d’ora prima che avvenga qualunque carica/bomba carta/fumogeno et scompigli enumerando, la digos ha, forse, la palla di vetro in dotazione, o solo qualche buon agente infiltrato?
Nel secondo caso, se invece sono i compagni/le compagne che sbagliano, ossia non ci sono agenti infiltrati, sono tutti attivisti di primo e di ultimo pelo che ritengono che farsi “una passeggiata per mettere fiori nei loro cannoni” sia politicamente deludente ed inefficace, che la lotta e il dissenso paghi solo se parte la disobbedienza alla “zona rossa prescritta”, allora, ai compagni che sbagliano, dico che sbagliano 2 volte: perché se vogliono violare una zona rossa, basta non fare alcuna comunicazione alla digos non farsi “autorizzare” , da singolo cittadino vai dove vuoi e, se ci riesci, ci vai in massa a volto scoperto a manifestare il dissenso senza farti intrappolare in un circuito bloccato da tutte le vie di fuga laterali, manifesti e basta, se ti caricano o ti manganellano devono spiegare perché ti hanno manganellato, arrestato, perché hanno usato in maniera abnorme la forza su un/una cittadino/a inerme e che manifesta pacificamente, la ritualità della violazione della zona rossa è altrettanto “logora” del mancato recepimento delle norme sulla tortura in Italia e della mancata introduzione delle norme di identificazione degli agenti di polizia.
Il secondo errore del “compagno/a che sbaglia” è che mi strumentalizza al pari della digos infiltrata, usa la massa critica di chi partecipa pacificamente alla manifestazione per poter fare lo “sborone” sulla mia pelle!
E mentre l’agente infiltrato, obbedisce più o meno convintamente ad un ordine immorale, il compagno/la compagna che sbaglia pensa di ottenere, non un risultato politico, ma solo l’infantile rivendicazione, più o meno delirante, dell’ennesimo scalpo di scontri da enumerare tra reduci…, e poi magari non vota, si astiene da tanti anni, non si presenta alle elezioni perché non crede alla democrazia rappresentativa, e deve fare girare le ovaie, forte, ma forte, a me su quanto lui/lei ( che sbaglia!) è di sinistra, è compagno, è unitario, mentre io sarei la borghese di merda?
Contro la digos che s’infiltra non ho alcun potere, sono inerme, posso solo, un giorno, provare a cambiare la legislazione e far crescere un’altra cultura della sicurezza e della fiducia nelle istituzioni, ma senza giustizia per Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Stefano Cucchi, Luciano Isidro Diaz, Michele Ferrulli, Carlo Giuliani, Stefano Gugliotta, Franco Mastrogiovanni, Riccardo Rasman, Paolo Scaroni, Giuseppe Uva… c’è poco da far crescere.
Contro i compagni che sbagliano e che mi usano esattamente come la digos , come carne da macello, numero, massa, lercia borghese riempipista posso tranquillamente gridare che io sono “orgogliona” di andare a volto scoperto a fermare i camion di rifiuti grondanti percolato fuori legge che conferiscono nella più grande discarica illegale del sud Europa, tra Motta e Misterbianco, e che se bloccassi la stradale statale 121 lo farei a mio rischio e pericolo, contro una politica, quella del PD che non paga di essere completamente inefficiente e corrotta, mi toglie pure la libertà di passeggiare per Villa Bellini per 13 lunghi giorni “militarizzando” la zona aperta al pubblico, nonostante le concessioni del suolo pubblico siano solo sul 3% del parco, ad uso e consumo “privato” di un partito, che però io sono libera di cantare in faccia a loro la mia Bella Ciao senza timore di urlare apertamente il mio dissenso e il mio disprezzo e se necessario di pagare il prezzo della mia disobbedienza per una manifestazione non autorizzata, senza dovermi incappucciare e senza sparire dalla circolazione domani.
Ma, appunto, ormai non fa più figo cantare Bella Ciao.
L’hanno dimenticata quelli del PD, l’hanno dimenticata i compagni e le compagne che “rompono” la zona rossa, non la cantano i poliziotti in assetto di guerra, e tra poco sarà proibito alle insegnati trasmetterla alle loro giovani classi di alunni/e, perché non è “politicamente corretta”, è solo l’inno dei partigiani e delle partigiane per la Costituzione, quella che c’è ed aspetta solo di essere attuata.
Ma porca miseria dov’è l’informazione “nazionale” che ha oscurato i dissensi pacifici e numericamente più rappresentativi per raccontare solo gli ultimi 10 metri e 15 minuti di follia organizzata dalla digos o dai compagni che siano?

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