Non devo attrarre consensi, a qualcuno non piacerà il mio post e capisco anche voi, forse lo leggeranno pure in pochi. E non è un incipit per invitarvi a leggere, si può passare pure oltre. di Giuliana Buzzone Eterea da:facebook.com

Giuliana Buzzone Eterea

Non devo attrarre consensi, a qualcuno non piacerà il mio post e capisco anche voi, forse lo leggeranno pure in pochi. E non è un incipit per invitarvi a leggere, si può passare pure oltre.
Sono d’accordo che non si possa caricare senza motivo, ci mancherebbe (le immagini di Genova ce le ho sempre negli occhi) e per questo mi interesserebbe sapere pure il motivo dell’azione degli agenti. Ma domando agli altri, quelli che hanno preso la testa del corteo, perché, perché vi siete messi i caschi?
Purtroppo non ho dono di ubiquità ero nella zona opposta e dunque non ho visto di persona il momento dello scontro a Catania tra alcuni manifestanti e poliziotti, ci sono i video e le foto a raccontarlo e le testimonianze di chi era a un passo e non raccontano tutte la stessa cosa, il perché è da ricercare nel “punto di vista”. Posso raccontare un episodio però a cui ho assistito in quei momenti di concitazione, la gente presente davanti la villa si era appena data alla fuga dopo lo scoppio di una bomba carta (?) e un carabiniere gridava verso me ed altri impassibili “andatevene è pericoloso stare qui, lo dico per voi”.

L’area è presidiata, una camionetta è all’altezza dell’ingresso di via Umberto e molti altri agenti sono a semiluna qualche decina di metri più in là, un’altra schiera di fronte il corteo. Sbuca da dietro il mezzo un poliziotto, non ha la divisa ma indossa il casco e una giacca blu, con un ragazzo fermato, lo porta lontano dal centro dell’icrocio, sotto la statua di Garibaldi. C sono delle auto, una tra quelle lo condurrà assieme ad un altro ragazzo in questura per accertamenti, poi verranno rilasciati intorno le 22.

Gli dice qualcosa.
Gli poggia le mani sulle spalle pronuncia delle parole che da un paio di metri non riesco ad udire distintamente e leggo il labiale, l’elicottero è proprio sulla testa, sirene accese, brusio incessante. Suonano con tono paternalistico come “ma perché, ma chi te lo ha fatto fare?” sollevando ad indicare il casco bordeaux scuro (mi pare di ricordare) del giovane, suppongo.
Questo breve racconto non è una esaltazione delle Forze dell’Ordine, è il racconto di un episodio. Io non sono tenera quando le FFOO sbagliano, alcuni tra loro sbagliano, c’è un sindacato che addirittura detesto per l’atteggiamento dei suoi iscritti e dirigenti. Provo una profonda vergogna per quelli che non onorano la divisa come strumento di difesa dei cittadini ma ne abusano, ma mi domando anche io “perché?”. Perché vi siete messi i caschi? Perché vi siete buttati addosso al cordone?

A margine aggiungo una considerazione su quello che ho visto nelle ore di questo pomeriggio. Polizia, Carabinieri e Finanza ovunque, in decine e decine di traverse non solo in “zona rossa”. La città blindata all’inverosimile. Per Renzi, sì certo. Solo per questo? No.
Io credo comunque che le Forze dell’Ordine siano state caricate di tensione dai vertici, i vertici romani intendo. Credo non ci fosse bisogno dello stuolo di uomini che è stato mobilitato a Catania per una “festa” di partito, nemmeno se il partito del Presidente del Consiglio.
Era una prova generale in vista del G7. E non va bene.

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