Autore: redazione No Tav, il movimento dà appuntamento a Roma il primo ottobre per una assemblea contro le cosiddette riforme costituzionali da: controlacrisi.org

“Un NO forte ed includente, ed anche questa volta crediamo che dire NO alle riforme di Renzi significhi dire che non vogliamo le grandi opere inutili come la Torino-Lione e che vogliamo delle piccole opere utili”.
Il movimento No Tav lancia la sua sfida sul referendum costituzionale. E invita tutto il movimento il primo ottobre a Roma, presso l’Università La Sapiena, per “decidere così insieme le prossime tappe di questo percorso”.
“Dietro ad una fantomatica riforma utile allo snellimento delle istituzioni – si legge in un documento a firma del Movimento No Tav – nella realtà, Renzi intende dare un colpo decisivo alla democrazia (già molto malmessa) del nostro Paese, eliminando diritti e garanzie rappresentati dalla Costituzione, per assicurarsi più potere decisionale e levare il maggiore intralcio al suo operato: la volontà del popolo e delle comunità locali”.Per “Un NO”, quiindi, “che sposti gli investimenti sulla messa in sicurezza dei territori e che non ci faccia piangere ad ogni terremoto o evento naturale come una pioggia di troppo. Un NO alle decisioni di pochi che vogliono salvare le banche e che allo stesso tempo girano le spalle ai piccoli risparmiatori truffati da queste con investimenti pericolosi e inutili.

“Un NO che non si limita al voto – continuano i No Tav – ma che deve essere capace di vivere nelle lotte e nei conflitti di questo Paese malandato, ma che in momenti importanti ha saputo rialzare la testa con estrema dignità. La dignità di chi non si rassegna e lotta per il proprio futuro”.

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