La Festa dell’Unità a Catania e il “no” dei partigiani da: sudpress.it

referendum

La Festa dell’Unità a Catania e il “no” dei partigiani

Ultima settimana di preparativi per il défilé targato PD. Tutti pronti per festeggiare l’Unità del partito di Renzi che, da ottimo “one man show”, ha sbalordito ancora una volta: “Comunque vada il referendum, si vota nel 2018”. Santina Sconza, presidente ANPI Catania: Il PD si traveste da partito di centro-sinistra. Calpesta la democrazia, uno dei governi peggiori mai avuti

Sembra esserne passata di acqua sotto i ponti da quando prometteva di ritirarsi nel caso di vittoria del NO. Ma a quanto pare, il premier ci ha ripensato. Dunque, niente più dimissioni come diceva fino a due mesi fa. Avanti per la sua rotta.

E per dimostrare come “l’unità” sia un’arma vincente, il Presidente del Consiglio ha fatto un altro passo. Non indietro, stavolta. Al centro della nuova apertura ci sono i partigiani dell’ANPI, “poco amati” dal ministro Maria Elena Boschi perchè sostenitori del NO.

“I veri partigiani voteranno sì alla riforma costituzionale” aveva detto la Boschi nella bufera di fine primavera.

“Capisco che il ministro sia molto giovane e non abbia esperienza ma i suoi attacchi all’ANPI sono inaccettabili – ha detto a SUD Press Santina Sconza, presidente ANPI Catania Se oggi godiamo della Costituzione lo si deve alla Resistenza. E’ incredibile che un presidente di spessore come Smuraglia sia insultato da una pinco-pallina qualsiasi che hanno deciso di fare ministro. L’ANPI non può ammettere questa spocchia e arroganza”.

La ricetta dem per festeggiare l’Unità di quest’anno è stilata: niente banchetti a favore del NO ma tutti invitati. Anche i partigiani. Dunque, l’ANPI Catania parteciperà ai festeggiamenti di Villa Bellini?

“Non credo che saremo invitati alla Festa dell’Unità ma, anche se lo facessero, la nostra posizione rimarrebbe netta: non ci saremo. Questo governo mette la veste di centro-sinistra ma non ha nulla di quei valori. Hanno abolito la democrazia con il jobs act e i danneggiamenti alla scuola e alla sanità pubblica. Stanno calpestando la Costituzione dato che, di fatto, in Libia siamo in guerra”, ha continuato Santina Sconza.

Intanto Renzi ha invitato il presidente nazionale Carlo Smuraglia a discutere della riforma costituzionale in una delle feste dell’Unità in Emilia Romagna. Ma il vertice ANPI ha cortesemente risposto che “l’ipotizzato confronto, a livello nazionale, del tutto anomalo per la sede parziale, per gli interlocutori e per le modalità non definite, non è certamente la soluzione del problema di fondo e verrà comunque valutato nella sua sostanza”.

In questa atmosfera, si avvicina la Festa dell’Unità nazionale che ha scelto come sede proprio Catania. Là dove tra correnti agguerite pronte a spartirsi poltrone e un’atipica maggioranza in Consiglio Comunale che silura quotidiananamente l’ormai decadente sindaco Bianco, “l’unità” del PD sembra solo una bandiera da sventolare.

Con l’intento di “rovinargli la festa”, domenica 11 settembre alle ore 9 davanti Villa Bellini, scenderà in piazza la manifestazione di contestazione al premier organizzata dalla pagina “Cacciamo Renzi e tutta la cricca” che riunirà molte sigle, tra cui i NOMUOS, NOTRIV, COBAS, USB, FIOM, le reti antirazziste, i centri sociali, i comitati in difesa della Costituzione e altri.

“Per cambiare la Costituzione dovrebbero almeno essere eletti dal popolo e non un mero governo di pochi – ha concluso la presidente provinciale ANPI – A me non piace stare negli scranni, io amo le piazze”.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: