SI alla Pace No alla Guerra

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Sono nato per morire subito dopo
Sono nato per soffrire la fame, la sete
Sono nato per vivere il terrore di una guerra che non ho voluto
Sono nato per vedere i miei genitori uccisi dalla bombe
Sono nato per essere massacrato in nome di una fazione
Sono nato per vivere una vita e mi ritrovo seppellito dalle macerie
Sono nato per essere ucciso dalle tue bombe
Sono nato e morto per colpa di un Paese il tuo che vende armi

ANPI voterà al referendum contro le modifiche del Senato

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Autore: franco astengo “Quel governicchio delegittimato dalla Corte Costituzionale ora dichiara, clandestinamente, pure la guerra. Qual è il limite della decenza?”. Intervento di Franco Astengo da: controlacrisi.org

In evidente violazione dell’articolo 11 della Costituzione questo Governo ha portato il Paese in guerra al di fuori da qualsiasi procedura parlamentare, salvo una “informativa” al COPASIR a cose già fatte.Un governo che ha ricevuto la fiducia da un Parlamento eletto attraverso una legge elettorale dichiarata, nei suoi principi fondamentali e in particolare rispetto al premio di maggioranza, incostituzionale dall’Alta Corte con la sentenza 1/2014.

L’Alta Corte precisava che il Parlamento in carica (questo: eletto nel febbraio 2013) restava legittimato soltanto per la “continuità dello Stato”.

Senso della morale pubblica e della correttezza istituzionale avrebbero voluto che, espletati gli affari correnti, le Camere fossero sciolte e si fosse votato con la legge così come uscita dalle indicazioni fornite dalla Corte Costituzionale.

Ciò non è avvenuto: non solo, con una procedura del tutto extraparlamentare, il Presidente della Repubblica in allora ha provveduto alla sostituzione del Primo Ministro (indicato attraverso una manovra interna di Partito) e alla legittimazione di una nuova maggioranza parlamentare sostenuta da transfughi eletti in una formazione che alle elezioni si era presentata come avversaria di quella, il PD, che aveva ottenuto lo spropositato premio di maggioranza alla Camera dei Deputati (spropositato è l’esatta valutazione della Corte Costituzionale nella già citata sentenza 1/2014).

Si è così provveduto a imporre al Parlamento, a colpi di voto di fiducia, una serie di deformazioni costituzionali che saranno sottoposte a referendum popolare confermativo nel prossimo autunno: deformazioni costituzionali che stravolgono, nel loro insieme, l’impianto parlamentare delineato dal modello di democrazia repubblicana voluto dall’Assemblea Costituente.

Inoltre si è varata una “nuova” legge elettorale che riassume in sé tutti i vizi della precedente e che sarà nuovamente sottoposta tra pochi giorni al vaglio della Corte Costituzionale.

Obiettivo di questo governo: allineare l’Italia ai modelli autoritari voluti dal grande capitale multinazionale (come auspicato a suo tempo da J.P. Morgan) nei cui salotti si ritiene eccessivamente “complessa” la stessa democrazia liberale, da sostituire con governi estranei alla dialettica parlamentare e totalmente ossequienti alle logiche tecnocratiche del primato dell’economia finanziaria e speculativa.

In queste condizioni di palese illegittimità complessiva si sono mandati soldati italiani sul fronte di guerra libico.

Una situazione quella attuale sicuramente peggiore di quella nella quale si approvarono i bombardamenti della Serbia nel 1999 (governo D’Alema) e di quella presentatasi nell’estate – autunno 2011 quando i livelli di conduzione economica e morale del Paese raggiunsero il punto più basso (così almeno ci pareva in allora) e il governo di destra (governo Berlusconi) fu liquidato con un’operazione assolutamente border – line rispetto al dettato costituzionale, ancora attraverso una manovra extraparlamentare, con il Presidente della Repubblica che nominò al sabato senatore a vita il signore che, poi, al lunedì incaricò di formare il governo.

La reazione ai fatti di questi giorni da parte dei sinceri democratici ,che sicuramente ci sono, appare davvero troppo blanda e misurata.

Coordinamento Democrazia Costituzionale Catania

 

REFERENDUM  MODIFICHE  COSTITUZIONALI   IO VOTO   IO 

 

Carissime/i,

in vista della imminente campagna referendaria il “Comitato nazionale per il NO nel referendum sulle modifiche della Costituzione” ha ritenuto opportuno ingaggiare un esperto della comunicazione che ci dia la possibilità di affrontare nel migliore dei modi la suddetta impegnativa campagna, e cioè, che ci permetta di sapere cosa dire e, sopratutto, come dirlo.

Per questi motivi il prossimo sabato, 20 agosto, alle ore 9,30 presso i locali della CGIL di Enna, siti in via Giosué Carducci nº 16 (Enna alta ) si svolgerà un breve ed intenso corso sulla comunicazione verbale (della durata complessiva compresa nelle 3 ore) che sarà tenuto dal tecnico Gherardo Liguori; corso per il quale vi ribadiamo l’invito con la certezza che poi sapremo tradurre le informazioni ricevute in colloqui efficaci per convincere le elettrici e gli elettori a votare NO al prossimo appuntamento referendario.

Aggiungiamo che è determinante, per acquisire il maggiore vantaggio da questo corso, avere già visionato il precedente e complementare “corso facebook” di Liguori già inviatoci dal responsabile operativo del Comitato , Mauro Beschi, e del quale vi alleghiamo il  link:

http://www.udemy.com/facebook-gherardo-liguori/?couponCode=GRAZIE_COMITATI

Per chi lo desiderasse, ci sará la possibilitá di fermarsi a pranzo in uno dei ristoranti nelle vicinanze.

Con molta cordialità,

Giusy Clarke Vanadia 340 307 3948 Catania

Giuseppe Sunseri  360 291 506  Palermo

Alfredo Schiliró    328 163 2817 Enna