SHOCK A LAMEZIA | Ucciso l’avvocato Pagliuso da: corrierecal.it

L’agguato è avvenuto a tarda notte nei pressi dell’abitazione del penalista. La vittima sarebbe stata raggiunta da due colpi di pistola. Gli inquirenti hanno sentito alcuni collaboratori di studio e familiari per provare a illuminare i contorni del delitto

Mercoledì, 10 Agosto 2016 07:37 Pubblicato in Cronaca

Il vialetto in cui è avvenuto l'agguato. Nel riquadro, l'avvocato Francesco PagliusoIl vialetto in cui è avvenuto l’agguato. Nel riquadro, l’avvocato Francesco Pagliuso

LAMEZIA TERME È stato ucciso a Lamezia Terme l’avvocato Francesco Pagliuso, 43 anni, uno dei più noti penalisti della città. L’agguato è avvenuto nella notte di martedì nei pressi dell’abitazione del penalista, in via Marconi, tra Nicastro e Sambiase. Secondo le prime notizie raccolte l’avvocato, quando è stato colpito mortalmente con alcuni colpi di pistola, stava rientrando a casa a bordo della sua automobile assieme al suo cane. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica del delitto.

Secondo quanto si apprende, le immagini delle videocamere di sorveglianza – che non sarebbero, comunque, molto nitide – mostrano una figura che si avvicina all’auto ed esplode tre, forse quattro, colpi di revolver, lasciando il penalista esanime al volante. Pagliuso è stato raggiunto da due colpi sparati dal killer, che sarebbe riuscito a introdursi nel cortile dell’abitazione praticando un buco nella rete che lo circonda. Sul filmato è impresso anche l’orario del feroce assassinio: le 22,30. A trovare il corpo, nel corso della notte, sono stati i carabinieri, avvertiti attorno alle 3,30 dalla compagna della vittima, preoccupata perché il penalista non rispondeva al cellulare da alcune ore. I militari della compagnia lametina, diretta dal capitano Fabio Vincelli, hanno trovato il corpo senza vita al posto di guida della vettura, che aveva ancora la portiera aperta, segno che la vittima stava scendendo quando l’assassino ha sparato.

Pagliuso era presente in alcuni dei processi di ‘ndrangheta più importanti incardinati dall’Antimafia in Calabria, come Andromeda, Perseo, Alchemia e Black money, ma difendeva anche noti personaggi della città (e non solo) implicati in vicende giudiziarie. Ed è proprio sulle sue attività professionali che i carabinieri stanno effettuando approfondite verifiche per capire se possano essere legate al delitto di questa notte. Le prime persone a essere sentite, infatti, sono stati i collaboratori del penalista e alcuni familiari, convocati dagli inquirenti per illuminare il contesto di un delitto che fa ripiombare Lamezia negli anni bui di inizio millennio, quando un altro avvocato all’apice della carriera, Ciriaco Torquato, è stato ucciso (su quel delitto è stata fatta luce solo pochi anni fa, in un’inchiesta che ha svelato i contorni mafiosi del crimine). La Procura – indagano il procuratore facente funzioni Luigi Maffia e il pm Marta Agostini – ha nominato il medico legale, Fernando Cimbalo, che eseguirà l’autopsia domani.
L’avvocato, che era anche il segretario della Camera penale di Lamezia e aveva interessi nel campo della ristorazione (era socio di uno dei locali più noti della movida lametina), lascia un figlio.Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo@corrierecal.it

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