Pokémon Go: indottrinamento all’occultismo e al satanismo, altro che “gioco” Fonte: https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/20/pokemon-go-indottrinamento-alloccultismo-e-al-satanismo-altro-che-gioco/

Pochi giorni prima della strage perpetrata dall’ennesimo terrorista islamista a Nizza, un videogioco chiamato Pokemon Go è stato lanciato sul mercato mass mediatico dalla Nintendo ed è diventato un fenomeno internazionale. In Italia è uscito il 15 luglio 2016, il giorno dopo la strage di Nizza ..e scusate se sottolineo questa macabra coincidenza, ma per me non è casuale: ricordate il famoso detto degli antichi romani “Panem et circenses”, espressione con la quale Giovenale (Satire X, 81), ironicamente polemizzava sui metodi usati dagli Imperatori per domare le masse, ovvero “date i giochi alla plebe e sottometterete i loro cervelli ai diktat dell’impero, così i popolani vengono inebetiti dai giochetti e non si rendono conto dei veri mostri che li dominano”….Guarda caso, Pokemon Go consiste in una “caccia al mostro virtuale”…che poi tanto virtuale non è, come vedremo in seguito.

Pokemon Go è il primo videogioco di massa che fonde  il mondo reale con il mondo digitale. Mischiando realtà virtuale e realtà “analogica”, il giocatore – la cui posizione sarà tracciata tramite il GPS del dispositivo Android o iOS – dovrà stare attento a scovare i pokemon (demoni) nelle sue immediate vicinanze. Si possono trovare in casa, nel parco giochi del quartiere, in piscina, ovunque. Il mondo è stato inondato di pokemon e il giocatore dovrà girare fisicamente per il mondo alla scoperta di tutte le specie possibili.  Il valore economico delle azioni di Nintendo sta impazzendo, ma anche la gente ne diventa ossessionata e DIPENDENTE: come il neozelandese di 24 anni che è praticamente diventato “una star”, perchè le ore libere alla ricerca dei Pokemon non gli bastavano più. Così ha deciso di licenziarsi e di continuare a girare la Nuova Zelanda alla ricerca dei mostriciattoli. Ed il padre è pure fiero della totale irresponsabilità del figlio e neanche lo corregge.

IL PARERE DI PSICOLOGI:

li psicologi sconsigliano questo gioco che dissolve la realtà quotidiana con il mondo virtuale e irreale del gioco, trasportando i bambini in un mondo simulato.
Il gioco viene definito non violento, ma è una menzogna, perché in realtà la violenza ha un ruolo centrale. Il giocatore deve allenare il suo Pokemon, il suo mostro, e combatte con lui contro gli altri.
Pokemon non è un gioco che favorisce qualità come cameratismo e sobrietà: al contrario, si viene incitati alla cupidigia e alla gelosia, perché ogni giocatore vuole possedere al più presto tutti i mostri, con la conseguenza che i ragazzi diventano aggressivi e ricorrono all’inganno.
Dato che il gioco ha provocato nei bambini estrema distrazione e aggressività, è stato già proibito in molte scuole americane, inglesi, belghe e francesi.
Ciò che spesso sembra innocente è tutt’altro che innocuo!! C’è veramente il rischio di stati di ansia e di ossessione, che questo “gioco” può provocare, dato che sono moltissimi i casi di dipendenza ossessiva in molti bambini ed adolescenti, istigata dalle dinamiche del “gioco” Pokemon, (come la spasmodica corsa a possedere le “carte di energia dei Pokemon”: perchè viene inculcato il principio per cui “più Pokemon hai, più potere possiedi”), che spesso creano un vero LAVAGGIO DEL CERVELLO.
 Se i figli scappano in queste false compensazioni, è solo per colmare un vuoto terribile… In famiglia non si parla più, si sta incollati  allo smarthpone o al pc: le Elite che comandano il business mediatico, stanno programmando la disgregazione delle famiglie e delle vere relazioni umane. 

http://edition.cnn.com/ASIANOW/time/magazine/99/1122/pokemon3.psychology.html

IL LATO OSCURO DEL “POKEMON GO”

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Nel 1997, la diffusione massiccia in Giappone del “gioco dei Pokemon” ha provocato non pochi ricoveri ospedalieri di bambini per crisi epilettiche e non sono mancati tra adolescenti casi di incubi legati direttamente a questi mostri. Il creatore dei Pokemon, il giapponese Satoshi Tajiri, in un’intervista rilasciata a Time Magazine nel 1999, ha ammesso che nei Pokemon ha “dato vita ai suoi demoni interiori”. Una frase molto ambigua, dato che quei demoni Pokemon hanno nomi ben precisi e riscontrabili nel satanismo. Questi esseri favolosi ovvero i mostri (né uomini né animali) sono inoltre immortali e continuano ad evolversi. In tal modo viene comunicata l’idea della reincarnazione, ovvero metempsicosi, assolutamente contraria alle dottrine bibliche.
Il gioco è pervaso da bizzarri rituali: le forze sovrannaturali e le metamorfosi giocano un ruolo importante. Del grazioso Ponita 40 ad esempio si dice: “I suoi zoccoli sono dieci volte più duri del diamante. Può calpestare qualsiasi cosa in brevissimo tempo”.
Il Pokemon Kadabra 64 emette onde alfa che provocano emicranie a chi si trova nelle vicinanze, e quando i grandi occhi di Pummeluff 39 luccicano, esso canta una misteriosa melodia calmante che fa venire sonno ai nemici.
Il confine tra realtà e fantasia viene cancellato.
In questo modo, si preparano i giocatori a compiere esperimenti o pratiche occulte, cosa che la Sacra Scrittura vieta espressamente (leggi Deuteronomio 18, soprattutto il verso 12).  

Molte persone respingono l’evidenza della dannosità di questo falso gioco, con la solita frase” ma sono solo assurdità!” e siccome lo fanno tutti, il branco va dietro ai caproni. A differenza di molti videogiochi , Pokemon Go è fin troppo reale: ha bisogno di persone che escano di casa, che vadano a scovare il mostro, è una “realtà aumentata”, e la scusa simpatica del gioco è quella che si possono anche conoscere ed incontrare persone nuove, in modi inconsueti… il Washington Post riporta che un sacco di persone sono addirittura finite in chiesa, nell’inseguimento delle creature Pokemon… ma entrare in una chiesa per seguire un video gioco che ti manipola la mente, oltre ad essere dissacrante, è veramente squallido.

NON E’ UN GIOCO. Durante la scorsa settimana, abbiamo visto persone commettere rapine nei luoghi segnalati dalle mappe del Pokemon Go, e ci sono gravi problemi di sicurezza. Sono già diversi i casi segnalati di furti a persone finite in zone isolate, o di cacce all’uomo portate a termine seguendo la localizzazione sull’app Pokemon Go della propria vittima. Di seguito riportiamo i dati inquietanti raccolti dal giornalista  americano Ricky Scaparo

I nuovi dati statistici rivelano i pericoli pratici di questo gioco, come un recente rapporto di Baltimora, dove molte persone  sono state derubate in seguito alla riproduzione del “Pokemon Go”  la scorsa settimana, secondo il dipartimento di Polizia di Baltimore County. E poi ci sono problemi di sicurezza personali che sono emersi: un nuovo rapporto ha indicato che i giocatori che si sono registrati nel gioco utilizzando il proprio account Google possono aver dato il permesso all’ applicazione di passare attraverso tutti i loro dati di Google, tra cui e-mail e le loro visite ai siti  web. Un VERO CONTROLLO DI MASSA E VIOLAZIONE DEI DATI PERSONALI, che espone ad ogni tipo di pericolo sul web.

Ma molto più allarmante è il contenuto del gioco stesso. “Pokemon” in realtà deriva da due parole giapponesi che significano “Pocket Monster”6013-pikachu610

Significato della parola Pokémon: una contrazione di due parole giapponesi, “Poketto” e “Monsut”, che significa “mostro tascabile“.

Si tratta di angeli caduti, quindi demoni che usano poteri malefici. Uno di questi mostri si chiama Pikachu, che significa «cento volte più potente di Dio». Ogni mostro possiede la propria tecnica di combattimento: Pikachu sfinisce i suoi avversari tramite elettroshock fulminei, Kadabra emana onde di energia mentale alfa che provocano violenti dolori di testa al nemico, Drowzee divora i sogni del suo avversario, Tentacolo ferisce col suo acido pungente e Psyduck combatte con i poteri della psicocinesi. Alcuni dei Pokemon hanno nomi di demoni come ad esempio Bellsprout, Trctrebell, Weepinbell; possiedono tutti la parola bell, contrazione di Baal o Beel, antica divinità canaanea (Beelzebul). Tra le 151 carte dei Pokemon che i bambini comprano in edicola e si scambiano tra di loro, alcune hanno nomi di parole rovesciate come Ekans e Arbok che stanno per Snake (serpente) e Kobra. Ora, tutti sanno che il linguaggio rovesciato è tipico delle pratiche magiche.

Anche il Washington Post ammette che nel gioco ci sono creature come “un demone di fuoco” in Pokemon Go. Mentre i giocatori progrediscono attraverso il gioco, nel raccogliere questi mostri e demoni, nella loro formazione, e nel farli combattere contro i Pokémon di proprietà di altri, in realtà vengono indottrinati al mondo dell’occultismo. Qui leggiamo ancora da un sito cristiano, a cura di Ricky Scaparo

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IMMAGINI SUBLIMINALI NEI POKEMON: PENTACOLO SATANISTA

I Pokemon si suppone siano “mostri” che hanno poteri speciali e condividono il mondo con gli esseri umani. L’idea del gioco è quella che i giocatori  imparino a raccogliere il maggior numero di Pokemon possibile , imparino la loro formazione , per usarli contro i Pokémon di altre persone invocando le diverse abilità di ogni creatura Pokemon. I Pokémon possono evolversi e passare attraverso i vari livelli, 100 è il più alto. Il gioco dei Pokemon è pericoloso? Potenzialmente, sì lo è. Condiziona il bambino, che si immerge nel gioco, ad accettare i princìpi dell’occultismo, ad accettare ed avere contatti coi demoni, facendoli apparire “attraenti ed accattivanti”. I Pokemon più forti sono dotati di “grandi poteri occulti”. Così si insegna ai bambini ed ai giovanissimi (nonchè agli adulti sprovveduti) che si possono utilizzare queste “entità” per eseguire il nostro volere,  EVOCANDOLI tramite carte colorate cariche di energia e comandi. Questo falso gioco si basa su pratiche di occultismo anche orientale.

Le organizzazioni occulte ammettono che uno dei loro migliori strumenti di reclutamento sono i videogiochi e film e serie tv, ad esempio la serie di film del maghetto Harry Potter. Dopo la lettura dei libri o la visione dei film, molti bambini ed adolescenti hanno acquisito curiosità verso il mondo dell’occultismo e vi si sono addentrati.    

LO AFFERMANO EX OCCULTISTI ED EX SATANISTI. Secondo l’esperto di occultismo  Bill Schnoebelen, ex wiccano ed ex sacerdote satanista, convertito al Cristianesimo, i giocatori di Pokemon vengono indotti ad  impegnarsi in ogni sorta di attività occulta, perchè con Pokemon Go tutto è molto reale ed intriso di ritualità occultiste…Bill Schnoebelen ha concesso la sua testimonianza di conversione dal satanismo al Cristianesimo in molti scritti, ma anche in VIDEO testimonianze di ex satanisti americani , esponendosi in prima persona.  

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Come molti videogiochi, Pokémon è pieno di concetti occulti. Concetti come “pietre magiche”, teletrasporto, fantasmi, l’occhio che tutto vede, potere psichico e l’utilizzo di spiriti per ottenere risultati nel mondo reale sono tutti “doni occulti”. Tutto questo è contrario alla Parola di Dio. I giochi e fumetti Pokémon, ecc insegnano una visione del mondo magico, che è completamente anticristiana, opposta alla Bibbia.

La visione del mondo della magia nei Pokemon è l’idea, comune a tutti i sistemi di credenze occulte, che in realtà non c’è alcuna divinità sovrana sulla creazione. Al contrario, la creazione è governata da una serie di leggi occulte. In un certo senso, l’universo è come un distributore automatico di “energia cosmica”.  Si insegna che, finchè si inserisce la  giusta moneta (cioè il rituale occultista, la “formula”) si può raggiungere automaticamente il risultato desiderato.

Particolarmente deviante è il concetto diffuso da Pokemon, secondo il quale i bambini vengono addestrati a “catturare” le entità demoniache per imparare a controllarle e ad usarle contro gli altri. Molti ritengono che questo rispecchia molto da vicino quello che molti occultisti di alto livello tentano di fare con i demoni reali. Afferma Bill Schnoebelen

Il mago lavora all’interno di un cerchio magico appositamente preparato che presumibilmente lo protegge dal demone fintanto che rimane al suo interno. Egli usa le armi magiche speciali come una bacchetta, o la spada per minacciare il demone e fargli fare la sua offerta. Una volta che il rituale è avvenuto, presumibilmente il demone appartiene al mago che deve fargli la sua offerta – le clausole del loro contratto  vengono gestite attraverso i rituali di uno stregone. Spesso il demone concederà al mago poteri occulti  e gli conferirà talismani speciali per controllare gli altri. Tutto ciò fa parte dei gradi più alti dei rituali di magia.

Lo stesso viene rappresentato nel gioco Pokemon, che alla fine non è “finzione”!

Proprio come è avvenuto con i libri ed i film di Harry Potter, l’indottrinamento all’occultismo tra i giovani avviene in “modo ludico”.. quanti bambini dopo aver visto Harry Potter, hanno cominciato a praticare magia e spiritismo, con le conseguenze devastanti che sappiamo, a livello psicofisico e spirituale.

Basti ricordare cosa è accaduto con il “gioco Charlie Challenge” cominciato l’anno scorso e diventato virale in tutto il mondo.11201118_987795594573059_3325709321365371429_n Anche quello NON E’ UN GIOCO, MA UNA SEDUTA SPIRITICA (evocazione di demoni), SIMILE ALLA TAVOLA OUIJA: ADOLESCENTI E BAMBINI RICOVERATI IN OSPEDALE PER ISTERIA COLLETTIVA, dopo aver giocato a scuola con il Charlie Challenge. Chiamato un sacerdote esorcista in ospedale, dato che l’intervento medico e psichiatrico non era servito a nulla, come riferisce il quotidiano Colombia Reports. Uno studente non identificato ha detto al giornale: “Una settimana fa era già accaduto: un compagno di classe, dopo aver giocato con la tavola Ouija, ha cominciato a parlare in lingue antiche che mai poteva aver studiato, colpiva se stesso, poi ha afferrato un bastone per colpire suo fratello.” 

http://colombiareports.com/charlie-charlie-challenge-sends-4-hysteric-teens-to-hospital-in-central-colombia/ 

ANCHE IN ITALIA il “gioco Charlie Challenge” ha avuto effetti tremendi sulla psiche dei giovani ed in molte scuole italiane i dirigenti ne hanno vietato l’uso e la diffusione.

Tutti noi abbiamo la responsabilità di valutare ciò che stiamo alimentando nelle nostre menti, e questo è particolarmente vero se sei un genitore con bambini piccoli.  Ecco il baratro in cui la nostra società, stregata dai media, sta precipitando. Milioni di persone vaganti come zombie alla ricerca di mostriciattoli: persone a caccia di demoni Pokemon nei cimiteri monumentali, nelle stazioni di polizia e nei siti dedicati alla memoria delle vittime di guerra fino ai ragazzi che rifiutano le cure mediche pur di poter continuare a giocare a Pokémon Go.

Una vera manipolazione mentale, altro che “gioco”, a corredo di un carosello di idiozie dove già non manca chi è andato a sbattere con la propria auto ed ha creato incidenti, perchè troppo intento a smanettare con lo smartphone a caccia di Pokemon…

Alla fine, ognuno farà quello che ritiene sia meglio per se stessi, ma per quanto riguarda me, la mia casa ed i miei cari, diciamo NO a Pokemon Go & inganni occultisti analoghi.

 

Fonte: https://noalsatanismo.wordpress.com/2016/07/20/pokemon-go-indottrinamento-alloccultismo-e-al-satanismo-altro-che-gioco/

Strage di Capaci: quattro ergastoli, assolto Tutino da: antimafiaduemila.com

 

falcone giovanni c shobha 3di Miriam Cuccu
La sentenza della Corte d’Assise di Caltanissetta al processo “bis”

Il presidente della Corte d’Assise di Caltanissetta Antonio Balsamo ha pronunciato la condanna all’ergastolo per Salvo Madonia, Lorenzo Tinnirello, Cosimo Lo Nigro e Giorgio Pizzo, imputati al processo Capaci bis. E’ stato invece assolto Vittorio Tutino per non aver commesso il fatto.
Era il 23 maggio di due anni fa quando ebbe inizio il secondo processo sulla strage di Capaci, la bomba che fece saltare in aria l’autostrada all’altezza dello svincolo uccidendo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
A dare il via a un nuovo capitolo sull’“attentatuni” quegli otto arresti scattati l’anno precedente, nell’aprile 2013. Chiave di volta delle indagini le dichiarazioni del pentito di Brancaccio Gaspare Spatuzza, insieme a quelle di Fabio Tranchina, che hanno consentito di fare emergere il ruolo della famiglia mafiosa di Brancaccio nella preparazione ed esecuzione dell’attentato. È grazie ai due collaboratori che è stata ricostruita la fase di recupero e la lavorazione dell’esplosivo poi immesso nel cunicolo autostradale. Per questo sul banco degli imputati erano finiti Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello, tutti appartenenti al mandamento amministrato dal pugno di ferro dei due boss Graviano oggi al 41 bis, Giuseppe e Filippo. Unica presenza “esterna” al feudo di Brancaccio, quella del boss Salvino Madonia, imputato per aver preso parte alla riunione nella quale si decise di eliminare Falcone.
Spatuzza ha raccontato di aver recuperato l’esplosivo a Porticello grazie ad un’altra figura chiave, nonché ultima a collaborare con la giustizia: il pescatore Cosimo D’Amato, che al processo racconta di come fu istruito dallo zio, Pietro Lo Nigro, affinché quest’ultimo fosse informato dell’acquisto di “cassette di pesce”, la frase in codice per avvertire dell’esplosivo da recuperare.
Così è stato definitivamente accertato il ruolo di Brancaccio nell’eccidio del 23 maggio ’92. “Abbiamo un diluvio di prove che ci portano a concludere che l’esplosivo usato per la strage di Capaci era nella totale disponibilità del mandamento di Brancaccio”, e che l’esplosivo “arrivava da residuati bellici inesplosi rimasti in fondo al mare, poi sconfezionati”, aveva dichiarato il pm Onelio Dodero durante la requisitoria. “E la scelta di collaborare con la giustizia di Cosimo D’Amato – aveva aggiunto – scrive la parola ‘fine’ essendo il principale riscontro al narrato di Spatuzza e alle intuizioni dei consulenti tecnici” dalle quali “restava da individuare chi avesse procurato gli ordigni”.capaci copyright shobha Insomma, sulla fase esecutiva sembra non esserci più dubbi. Eppure quanto alle “possibili cointeressenze di ambienti esterni a Cosa nostra, riferibili ai servizi segreti, alla massoneria o a forze politiche più o meno strutturate” ciò che viene restituito, aveva evidenziato il pm Luciani, è un quadro “né esaustivo, né sufficiente” sul contesto in cui maturò la decisione di far saltare in aria l’autostrada di Capaci. Davvero fu solo Cosa nostra a volere e a voler attuare l’eccidio contro il tanto odiato Giovanni Falcone? Secondo Lia Sava, procuratore di Caltanissetta facente funzioni, la ricerca della verità non può finire qui: “Gli spazi sulle cointeressenze di chi poteva avere interessi coincidenti con Cosa nostra possono ancora essere sviluppati” aveva detto al termine della requisitoria. Per questi aspetti ancora tutti da esaurire, aveva quindi annunciato, “potrebbe esserci un Capaci ter”. Precisando però che la pista ancora tutta da chiarire sui mandanti esterni “nulla toglie e nulla aggiunge a questo processo e alle posizioni degli odierni imputati”.

Foto © Shobha

Autore: giorgio cremaschi “Usa, se la sinistra ufficiale diventa la paladina di un sistema sempre più ingiusto e in mano ai ricchi”. Intervento di Giorgio Cremaschi da: controlacrisi.org

Bernie Sanders ha raccolto un valanga di no e anche fischi quando ha proposto ai suoi sostenitori di votare Hillary Clinton pur di battere Donald Trump. Non credo che sia perché tra di loro ci siano simpatie per il miliardario reazionario. Ma perché la candidata ufficiale del partito democratico rappresenta la pura continuità dell’establishment contro cui i seguaci del senatore del Vermont si sono mobilitati.

Clinton è per la Nato, per il TTIP, per la globalizzazione e le delocalizzazioni che hanno devastato l’industria americana. Trump promette di tassare i prodotti che le grandi imprese americane, tutte, costruiscono all’estero per risparmiare sul costo del lavoro e vuole mettere in discussione il WTO. Clinton promette nuovi interventi americani, nuove guerre per esportare democrazia, mentre Trump vuole che gli Stati uniti siano più isolazionisti e si occupino dei problemi di casa loro. Certo poi Trump sparge veleni e minacce xenofobe e sessiste ed in ogni caso è poco credibile come NoGlobal, ma come si fa a sostenere la candidata di Wall Street , delle multinazionali, della grande finanza? Come si fa a votare assieme Bloomberg?

La situazione politica degli Stati Uniti somiglia sempre di più a quella della vecchia Europa. Che per altro da decenni fa il possibile per copiare il modello politico degli USA. Il risultato è che la sinistra ufficiale è diventata la paladina di un sistema sempre più ingiusto e in mano ai ricchi, mentre la destra reazionaria finisce per occupare lo spazio vuoto in mezzo alle popolazioni impoverite.
Bernie Sanders aveva rotto questo gioco e portato di nuovo in campo la ragione sociale dimenticata della sinistra: l’anticapitalismo. Sanders sarebbe stato l’avversario più difficile per Trump, quello capace di smascherarne il finto interesse per le condizioni del popolo. Ma il partito democratico preferisce perdere con Clinton che vincere con un senatore che parla di socialismo. E ha fatto letteralmente, come ha svelato WikiLeaks, carte false per farlo perdere di fronte alla candidata del Palazzo.

Alla fine le elezioni presidenziali USA sono diventate l’alternativa tra la peste ed il colera, come dice in Francia chi ha lottato contro la Loi Travail e non voterà mai più per Hollande senza per questo scegliere Le Pen. Con queste altrenative la politica democratica non esiste più, questo dicono le elezioni negli Stati Uniti come molte di quelle che si annunciano in Europa. E infatti sempre meno persone vanno a votare su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Fonte: Il ManifestoAutore: Stefano Anastasia Il proibizionismo antistorico

Toccata e fuga. Finalmente, a un anno dalla formalizzazione della proposta dell’integruppo per la legalizzazione della cannabis, la Camera ne ha iniziato la discussione. Non è poco, ma potrebbe anche essere tutto: tutto ciò che questa legislatura e questo Parlamento si consentiranno di dire su questa annosa e vitale battaglia di libertà. Non è difficile prevederlo, considerato il clima politico che si respira nella discesa verso le prossime elezioni politiche e considerato il fuoco di fila armato dalle destre e dai settori più conservatori del mondo cattolico.La sola calendarizzazione della proposta di legalizzazione all’ordine del giorno dell’assemblea di Montecitorio ha riattivato l’abituale armamentario proibizionista, condito – come usa – da qualche scienziato pronto a testimoniare i danni irreparabili che la cannabis produce nei cervelli dei più giovani, le morti che essa causa quando sia stata assunta alla guida, ecc. ecc.. Perché, «signora mia che l’ha fumata in gioventù, le canne di oggi non sono più quelle di una volta», e giù a sparare percentuali di principio attivo doppie, triple o quadruple di quelle normalmente sequestrate dalle forze dell’ordine, le quali – evidentemente – continuano a sequestrate quelle degli anni settanta, quando la signora e il tossicologo erano giovani.

O come se la legalizzazione della cannabis possa comportare un trattamento di favore rispetto all’alcool, e dunque rendere lecita la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Tutte sciocchezze, ovviamente.

Legalizzare la cannabis non vuol dire consentire comportamenti a rischio per l’incolumità altrui, ma – al contrario – dismettere la parte più odiosa della guerra alla droga, quella che colpisce i ragazzi delle scuole e che costringe malati e anziani signori a rifornirsi sul mercato illegale per le proprie necessità terapeutiche o di benessere individuale.

1.107.051 persone sono state segnalate ai prefetti dall’entrata in vigore della legge Iervolino-Vassalli per possesso di sostanze stupefacenti a fini di consumo personale. Più di un milione di persone costrette a ramanzine e piccole o grandi vessazioni solo perché trovate in possesso di sostanze palesemente non destinate allo spaccio. Ottocentomila di queste, più del 70% del totale, erano in possesso di cannabinoidi. Che senso ha questo spreco di risorse pubbliche per dissuadere o stigmatizzare un comportamento diffusamente accettato nella popolazione?

Che senso ha l’impiego delle ancor più costose risorse della giustizia penale, dall’uso delle forze di polizia a quello del delicato marchingegno processuale, per la repressione di un mercato che può essere regolato per legge?

Giustamente la Direzione Nazionale Antimafia invoca una disciplina che possa limitare il potere di mercato delle organizzazioni criminali e liberare risorse investigative e processuali per perseguire comportamenti ben più gravi.

A settembre, dunque, se ne tornerà a discutere in Parlamento. E si vedrà cosa ne sarà. Certo è che le associazioni, i consumatori, le persone ragionevoli e di buona volontà non possono restare fino ad allora con le mani in mano, per poi lasciare alla cabala delle relazioni nella maggioranza o tra la maggioranza e le opposizioni la chiusura della partita. Ecco allora che a settembre sarà utile far arrivare in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dai radicali, dall’associazione Luca Coscioni e da numerose associazioni, corredata da centinaia di migliaia di firme, per dar forza all’impegno dell’intergruppo antiproibizionista e lasciare la porta aperta alla speranza di un cambio di politiche sulle droghe nel segno delle libertà e dei diritti civili.

Anpi news n.212

 

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

 

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

 

Una forte condanna di quanto sta accadendo in Turchia e un monito severo all’Unione europea perché faccia quanto occorre per la difesa della democrazia  – e della sicurezza – in Europa e nel mondo

 

La ”cattiva” politica dà altre prove di sé. A quando un cambiamento radicale?

 

Terrorismo, violenza: un estate calda? Resistere e combattere il terrore e la paura

 

Tina Anselmi – Prima donna Ministra della Repubblica

 

Referendum: l’importanza della veritàAnpinews n. 212