Ancora terrore in Francia, sgozzato un parroco in una chiesa vicino a Rouen. Uccisi i due aggressori da: lastampa.it

Orrore in Normandia. Trovato un dispositivo esplosivo e un’arma finta. L’Isis rivendica: nostri soldati. Gli assalitori erano francesi. Arrestato un uomo
26/07/2016
paolo levi
parigi

È stato sgozzato padre Jacques Hamel, 86 anni, il parroco della chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino a Rouen, preso in ostaggio questa mattina con due suore e due fedeli da due uomini armati di coltelli che poi sono stati uccisi dalle forze speciali della polizia. Entrambi gli assalitori, secondo fonti ben informate citate da Bfm-tv, erano francesi nati a Rouen.

 

ARRESTATO UN UOMO

Un ostaggio, gravemente ferito, è in pericolo di vita. Il tragico bilancio è stato confermato da Pierre-Henry Brandet, portavoce del Ministero dell’Interno. Una persona è stata portata via in ambulanza, ferito anche un poliziotto. Il quartiere è stato isolato, la città vecchia resa inaccessibile. Poche ore dopo l’attentato la polizia ha arrestato un uomo. Nella chiesta, riferisce Bfm-tv, «sono stati ritrovati un dispositivo esplosivo e un’arma finta».

Ecco perché l’Isis sta attaccando l’Occidente in questo modo

LA RIVENDICAZIONE DELL’ISIS

L’Isis ha rivendicato l’attentato attraverso l’agenzia Amaq, parlando di un «attacco perpetrato da “due soldati” del califfato». Secondo una testimonianza i due uomini, definiti inizialmente “due squilibrati”, gridavano «Daesh, Daesh», Isis, Isis. Uno indossava la “chachia”, il caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani, e aveva la barba. Le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo. Uno dei due assalitori era stato condannato nel 2015 per un tentativo di arruolarsi nella jihad in Siria, aveva scontato un anno di carcere ed era stato liberato il 22 marzo e, secondo alcuni media francesi, posto sotto sorveglianza con il braccialetto elettronico: poteva uscire di casa ogni giorno dalle 8.30 alle 12.30. La procura antiterrorismo aveva fatto appello contro questa decisione.

 

LA DINAMICA DEL BLITZ

I due uomini sono entrati in azione verso la fine della celebrazione della messa delle 9, entrando dalla porta posteriore della chiesa, in rue Gambetta, al centro della cittadina dell’Alta Normandia di meno di 30mila abitanti. Una delle religiose presenti alla funzione è riuscita a fuggire e ha dato l’allarme. Il quartiere della chiesa è stato subito circondato dalle forze dell’ordine che sono riuscite a neutralizzare i due aggressori, circa un’ora dopo la loro irruzione nella parrocchia. A titolo precauzionale gli artificieri hanno ispezionato la chiesa mentre le autorità francesi hanno messo a disposizione un’equipe di sostegno psicologico per le vittime.

HOLLANDE: L’ISIS CI HA DICHIARATO GUERRA

Sono immediatamente partiti da Parigi e si sono recati sul posto il Presidente François Hollande, nato a Rouen, a una decina di chilometri dal luogo in cui è avvenuto l’orrore, e il Ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve. «Sappiamo che Daesh ci ha dichiarato guerra – ha detto Hollande -. Siamo stati colpiti tutti da questa tragedia. Dobbiamo restare uniti. Nessuno ci deve toccare. La nostra volontà è combattere questi terroristi, faremo il possibile, impiegando tutte le forze di sicurezza. La nostra forza e la nostra coesione ci aiuteranno». Il premier francese, Manuel Valls, in un messaggio su Twitter, esprime «orrore di fronte al barbaro attacco nella chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono stati colpiti. Risponderemo in modo unito».

 

 

IL DOLORE DEL PAPA

«Papa Francesco è informato e partecipa al dolore e all’orrore per questa violenza assurda, con la condanna più radicale di ogni forma di odio e la preghiera per le persone colpite» ha dichiarato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi.

 

 

12 GIORNI DOPO NIZZA

L’assalto alla chiesa è arrivato a dodici giorni dalla strage di Nizza, dopo la quale è stato prorogato per altri sei mesi lo stato di emergenza. Nell’aprile del 2015 era stato arrestato a Parigi, in modo abbastanza fortuito, un algerino di 24 anni, Sid Ahmed Ghlam, sospettato di stare pianificando massacri in alcune chiese.

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