Contratti, le tute blu non vanno in ferie. Fim, Fiom e Uilm rilanciano la mobilitazione. Lettera e incontri con le forze politiche da: controlacrisi.org

Sciopero di 4 ore a livello territoriale e blocco a oltranza degli straordinari in tutte le fabbriche. Riparte la mobilitazione di Fim Fiom e Uilm per sciogliere la trattativa sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. I nodi al pettine sono il salario e il nuovo modello contrattuale presentato da Federmeccanica: aumenti in busta paga
legati solo a contrattazione aziendale e produttività, ad eccezione del recupero di inflazione per quel 5 per cento di tute blu sotto al salario minimo di garanzia.In una conferenza stampa organizzata ieri a Roma i segretari generali di Fiom, Fim e Uilm, Maurizio Landini, Marco Bentivolgli e Rocco Palombella hanno annunciano “l’invio di una lettera a tutte le forze politiche e alle istituzioni per illustrare le ragioni dei metalmeccanici. Incontri con tutte le forze politiche e con le Istituzioni a livello nazionale e locale. Iniziative e incontri informativi rivolte alla stampa e ai media, anche a livello locale.

Sono previste riunioni delle segreterie unitarie Fim-Fiom-Uilm territoriali per la programmazione e la gestione delle iniziative e attivi unitari dei delegati a livello territoriale. Proclamazione del blocco degli straordinari e della flessibilità nelle aziende metalmeccaniche. Proclamazione di ulteriori 4 ore di sciopero da
effettuarsi a livello articolato territoriale, a completamento del pacchetto delle ore già proclamate, con iniziative esterne e presìdi da svolgersi dinanzi ai luoghi di lavoro e sul territorio, per raggiungere la più ampia visibilità della vertenza contrattuale dei metalmeccanici e la diffusione di materiale informativo sulla lotta
per il contratto nazionale dei metalmeccanici”.Per quanto riguarda la stampa, continua a quanto pare il disinteresse per la mobilitazione dei metalmeccanici. Un “silenzio” denunciato di nuovo ieri dai leader sindacali durante la conferenza stampa.

“Esprimiamo tutto il nostro sostegno alle nuove iniziative di mobilitazione promosse dai sindacati per il contratto dei metalmeccanici – si legge in una nota a firma di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, e Roberta Fantozzi, responsabile nazionale Lavoro di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – con il blocco degli straordinari, gli scioperi e i presidi. Battere il disegno di Federmeccanica e Confindustria di smantellare il contratto collettivo nazionale, per mettere in competizione i lavoratori l’uno con l’altro e diminuire ulteriormente i salari, e’ una priorita’. Vergognoso che il governo Renzi faccia parte integrante di questo fronte padronale antisindacale. Il governo impari qualcosa dalla scoppola presa nelle elezioni amministrative e firmi immediatamente il Contratto di lavoro dei pubblici dipendenti, smettendola di fare il servo sciocco di Confindustria.

Per la difesa del Contratto Nazionale di lavoro, Rifondazione Comunista appoggera’ tutte le iniziative che saranno messe in campo nelle prossime settimane.

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