C’è Wall Street dietro il colpo di stato in Brasile da. wwwresistenze.org

Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

01/06/2016

Il controllo sulla politica monetaria e sulle riforme macroeconomiche è stato l’obiettivo finale del colpo di stato. Le nomine chiave, dal punto di vista di Wall Street sono la Banca Centrale, che domina la politica monetaria così come gli scambi con l’estero, il Ministero delle Finanze ed il Banco del Brasile.

Per conto di Wall Street e del “consenso di Washington”, il governo post golpista ad interim di Michel Temer ha nominato un ex amministratore delegato di Wall Street (con cittadinanza americana) a capo dell’amministrazione del  Ministero delle Finanze.

Henrique de Campos Meirelles: ex presidente della FleetBoston Financial’s Global Banking (dal 1999 al 2002) ed ex capo della Banca Centrale sotto la presidenza Lula è stato nominato ministro delle finanze il 12 Maggio.

Ilan Goldfajn [Goldfein]: appena nominato a capo della Banca Centrale, era capo economista di Itaù, la più grande banca privata del Brasile. Goldfein ha stretti legami sia col Fondo Monetario Internazionale che con la Banca Mondiale. E’ compare finanziario di Meirelles.

Background storico

L’attuale sistema monetario del Brasile con il Real è pesantemente dollarizzato. Le operazioni sul debito interno favoriscono l’espansione del debito con l’estero. Wall Street è intenzionata a mantenere il Brasile dentro una camicia di forza monetaria.

Fin dal governo di Fernando Enrique Cardoso, Wall Street ha esercitato il controllo sulle nomine chiave dell’economia, incluso il Ministro delle Finanze, il Banco del Brasile e la Banca Centrale. Sotto i governi di Cardoso e di Lula, la nomina del governatore della Banca Centrale è stata approvata da Wall Street.

Le nomine di Cardoso Lula e Temer su indicazione di Wall Street

Arminio Fraga: presidente della Banca Centrale (4 marzo 1999 – 1 gennaio 2003) manager di fondi speculativi e socio di George Soros, nel Quantum Fund di New York, doppia cittadinanza brasiliana-americana.

Henrique de Campos Meirelles: Presidente della Banca Centrale, (1 gennaio 2003- 1 gennaio 2011), doppia cittadinanza brasiliana-americana.

Presidente ed amministratore delegato di Bank Boston (1996-99) e Presidente di FleetBoston Financial’s Global Banking (1999-2002). Nel 2004, FleetBoston si è fusa con  Bank America. Prima della fusione con Bank America, FleetBoston era la settima più grande banca degli USA. Bank America è attualmente la seconda più grande banca negli USA.

Dopo essere stato destituito da Dilma nel 2010, Meirelles è tornato in auge. E’ stato nominato Ministro delle Finanze dal “Presidente ad interim” Michel Temer.

Ilan Goldfajn: economista capo di Itaú, la Banca più grande del Brasile. Goldfajn [Goldfein] è stato nominato dal governo ad interim di Michel Temer a capo della Banca Centrale il 16 maggio del 2016. Doppia cittadinanza israeliana-brasiliana.

Goldfajn ha precedentemente lavorato alla Banca centrale sia sotto Arminio Fraga che sotto Henrique Mereilles. Ha stretti legami personali col Prof. Stanley Fischer, attuale vicepresidente della US Federal Reserve. Senza bisogno di dirlo, la nomina di Golfajn alla Banca centrale è stata approvata dal FMI, dal Dipartimento del Tesoro degli Usa, da Wall Street e dalla Federal Reserve.

Val la pena di evidenziare che Stanley Fischer ha precedentemente ricoperto la posizione di vice direttore amministrativo del FMI e di Governatore della Banca Centrale di Israele. Sia Fischer che Goldfajn sono cittadini israeliani ed hanno legami con la lobby filoisraeliana.

La nomina di Dilma Rouseff alla Banca Centrale che non è stata approvata da Wall Street

Alexandre Antônio Tombini: Governatore della banca Centrale (2011-2016). Funzionario di carriera del Ministero delle Finanze. Cittadinanza brasiliana.

Background storico

All’inizio del 1999, nell’immediatezza del risveglio dell’attacco speculativo contro la moneta nazionale brasiliana (il Real), il presidente della Banca Centrale Professor Francisco Lopez (che era stato nominato il 13 gennaio, il mercoledì nero del 1999) fu successivamente licenziato in tronco e sostituito da Arminio Fraga, un cittadino statunitense alle dipendenze del Quantum Fund di Soros a New York.

“La volpe era stata messa a guardia del pollaio”

Più concretamente, gli speculatori di Wall Street diventavano i responsabili della politica monetaria brasiliana.

Sotto la presidenza Lula, Henrique Campos de Meirelles è stato nominato Presidente della Banca Centrale del Brasile. Egli aveva lavorato come presidente ed amministratore delegato all’interno di uno dei più grandi istituti finanziari di Wall Street. FleetBoston era il secondo più grande creditore del Brasile, dopo Citigroup. Per dirla in breve, era in pieno conflitto di interessi. La sua nomina fu concordata prima dell’avvento di Lula alla Presidenza.

Henrique Meirelles era un fedele sostenitore del controverso Piano Cavallo del 1990 per l’Argentina: un “piano di stabilità” di Wall Street che portò nel paese il caos economico e sociale. La struttura essenziale del Piano Cavallo per l’Argentina fu replicata in Brasile con il Piano Real, vale a dire il rafforzamento di una moneta nazionale convertibile e dollarizzata (il Real). Lo schema prevedeva che il debito interno fosse trasformato in un debito esterno misurato in dollari.

Dopo l’avvento di Dilma alla Presidenza nel 2011, la nomina di Mereilles non fu confermata alla Banca Centrale.

Sovranità nella Politica Monetaria

Il ministro delle finanze Mereilles sotto il governo “ad interim” sostiene la cosiddetta “indipendenza della Banca Centrale”. La traduzione in pratica di questo falso principio prevede che il Governo non possa intervenire sulle decisioni della Banca Centrale. ma non ci sono restrizioni per le “volpi di Wall Street”.

La questione della sovranità nella politica monetaria è cruciale. L’obiettivo del colpo di Stato era quello di negare al Brasile la sovranità sulla politica macroeconomica.

Una volpe di Wall Street

Sotto la Presidenza di Dilma, la tradizione  di nominare una “volpe di Wall Street” è stata abbandonata con la nomina di Alexandre Antônio Tombini, un funzionario di carriera governativa che ha guidato la Banca Centrale del Brasile dal 2011 al maggio del 2016.

Dopo l’avvento di Michel Temer alla Presidenza “ad interim”, Henrique Campos de Meirelles è stato nominato a capo del Ministero delle Finanze. In cambio, Meirelles ha potuto nominare i suoi compagni di merende a capo della Banca Centrale ed al Banco del Brasile. Meirelles è stato descritto dai media USA come “idoneo al mercato”

Le nomine economiche di Michel Temer

Henrique de Campos Meirelles, Ministro delle Finanze.

Ilan Goldfajn, Presidente della Banca Centrale del Brasile, compagno di merende nominato da Meirelles.

Paulo Caffarelli, Banca del Brasile, compagno di merende nominato da Meirelles.

Notazioni conclusive

Ciò che interessa di questi vari meccanismi – incluse le operazioni di intelligence, la manipolazione finanziaria, la propaganda dei media – è la palese destabilizzazione della struttura istituzionale del Brasile, per non menzionare l’impoverimento di massa della popolazione brasiliana.

Gli Stati Uniti non vogliono parlare o negoziare con un governo riformista e sovrano. Ciò che vogliono è un governo accondiscendente che rappresenti gli interessi americani.

Lula era “accettabile” poiché ha seguito le istruzioni di Wall Street e del Fondo Monetario Internazionale.

Mentre sotto Rousseff ha prevalso un’agenda politica neoliberista, anche un’agenda politica riformista e populista ha potuto essere attuata con il sostegno e il supporto macroeconomico di Wall Street durante la Presidenza Lula. Secondo Heinrich Koeller, direttore amministrativo del FMI (2003) Lula era “il nostro miglior Presidente”:

“Sono entusiasta [dell’amministrazione Lula]; ma sarebbe meglio dire che sono profondamente impressionato dal Presidente Lula” (IMF Press Conference, 2003).

Sotto Lula, non c’era bisogno di un “cambio di regime”. Luis Ignacio da Silva aveva ottenuto il “consenso di Washington”.

La temporanea destituzione di Henrique de Campos Meirelles a seguito dell’elezione di Dilma Rousseff è stata cruciale. Wall Street non ha approvato le nomine di Dilma alla Banca Centrale ed al Ministero delle Finanze.

Se Dilma avesse scelto di tenersi Henrique de Campos Meirelles, il Colpo di Stato non avrebbe probabilmente avuto luogo.

Val la pena di notare che l’ex Presidente Lula, che ha una stretta relazione personale con Meirelles, aveva raccomandato alla Presidenta Dilma di nominare Meirelles alla carica di Ministro delle Finanze come rimedio per evitare il suo impeachment.

Meirelles, il Ministro delle Finanze di Temer, quello che Lula voleva per Dilma.

Il regime fantoccio degli Usa a Brasilia

Un ex presidente ed amministratore delegato di uno dei più grandi istituti finanziari americani (ed un cittadino americano) controlla le istituzioni finanziarie chiave del Brasile e predispone l’agenda macroeconomica e monetaria per una nazione di più di 200 milioni di persone.

Si chiama colpo di Stato… ad opera di Wall Street

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