Negazionismo: sì definitivo della Camera alla legge, da 2 a 6 anni carcere I si’ sono stati 237, i no 5, gli astenuti 102

La Camera ha approvato in via definitiva la legge che punisce con la reclusione da 2 a 6 anni, l’incitamento all’odio razziale che si fonda “in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra”. I si’ sono stati 237, i no 5, gli astenuti 102.

La polemica di Forza Italia – “Ho il massimo rispetto per le finalità dell’intervento di contrasto dei crimini di genocidio e per lo spirito che lo anima. Ma questo non può essere una esimente per avallare una norma scritta malissimo, che non ha né capo né coda e che è stata modificata dal Senato in modo scellerato, sì da renderla tecnicamente orribile. Siamo passati da un’aggravante a un reato autonomo, e mi chiedo: in un Paese che soffre di una esasperata frantumazione delle fattispecie incriminatrici, c’era bisogno di introdurre un altro reato?”. Lo ha detto, intervenendo in Aula, il deputato di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto. “E ancora, si sta infilando nel testo il concetto, penalisticamente inafferrabile e malleabile di ‘concreto pericolo di diffusione’, mentre si eliminano i riferimenti alla ‘pubblicità’ della condotta perseguibile. Una fattispecie penale deve essere tipica e determinata, e in questo caso non lo è. Questo modo di fare le norme penali a ‘forbice aperta’, senza contenuti certi, è proprio degli Stati non democratici. Per questo, e assolutamente non per altro, personalmente voterò contro questo provvedimento”, ha concluso.

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