Autore: fabio sebastiani Metalmeccanici, buona l’adesione allo sciopero. Landini: “Il contratto di Federmeccanica non lo firmeremo mai”. Una tuta blu di Torino su Bertinotti: “Formigoni è una cattiva compagnia” da: controlacrisi.org

 

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E’ stato Maurizio Landini a concludere gli interventi dal “camion-palco” davanti alla sede di Assolombarda  Milano nel corso dello sciopero unitario dei metalmeccanici (quattro ore) svolto in tutta Italia. “Siamo in questa piazza unitariamente – ha esordito il segretario generale della Fiom – per cambiare le politiche sbagliate di Federmeccanica e del Governo. Federmeccanica ci ha spiegato di aver commissionato un sondaggio da cui risultava che i metalmeccanici sono d’accordo con il suo contratto. Noi non abbiamo bisogno di pagare qualcuno per sapere cosa pensano i lavoratori, noi li ascoltiamo, facciamo le assemblee. Federmeccanica – ha proseguito Landini – deve mettersi in testa che deve riaprire la trattativa perché noi il contratto sulla base delle sue proposte non lo firmeremo mai e il Governo deve smettere di dare soldi alle imprese, le risorse vanno date al lavoro, non a chi porta i soldi nei paradisi fiscali. Pensavano di dividerci e non ci sono riusciti – ha concluso il segretario della Fiom – oggi le fabbriche si sono fermate e le piazze si sono riempite. Non ci fermeranno”.

Lo sciopero è andato molto bene un po’ in tutte le piazze dell’iniziativa. Al Nord l’astensione dal lavoro si è fatta ovviamente sentire di più che al Sud. In qualche caso al lavoro non si è presentato nemmeno un addetto.

Federmeccanica ha messo in campo una proposta sul salario che riconosce aumenti del contratto nazionale solo al 5% dei lavoratori, e quindi per i sindacati si tratta di “riprendere al più presto la trattativa per arrivare al rinnovo, che riguarda 1,6 milioni di lavoratori”.

Tra i lavoratori di Torino, c’è la testimonianza di Pasquale Lojacono, tuta blu della Fiat. Secondo Lojacono, che ha accettato anche di commentare alcune affermazioni di Fausto Bertinotti sulla fine della classe operaia, è chiaro che di fronte alla rigidità di Federmeccanica la lotta va portata avanti fino in fondo e non lasciata a metà. “C’è il rischio che Federmeccanica ci dia le briciole e chiuda la partita in poco tempo”. Su Bertinotti, Lojacono ha detto: “Non si è messo in buona compagnia se preferisce Formigoni ai lavoratori”.

Infine, il commento del Prc. “La grande adesione allo sciopero dei metalmeccanici oggi in tutta Italia è un’ottima notizia. Si è trattato infatti di una mobilitazione unitaria molto importante per fermare l’attacco al contratto collettivo nazionale di lavoro. Le manifestazioni odierne sono la migliore risposta dei lavoratori al modello contrattuale che Federmeccanica e Confindustria, spalleggiate dal governo, vorrebbero imporre”, si legge in una nota.

I dati delle adesioni regione per regione

Abruzzo: Denso 91%;
Alto Adige: Acc. ValBruna 90%;
Valle D’Aosta: Cogne 70%;
Basilicata: Aziende indotto Melfi 55%;

Calabria: Hitachi e Nuovo Pignone 100%;
Campania: Aziende Finmeccanica di Napoli oltre 80%; Hitachi 75%;
Emilia Romagna: Lamborghini 89%, GD 80%, Ducati energia 70%;
Friuli Venezia Giulia: Electrolux 70%;

Lombardia: Acciaierie Arvedi 90%, ST Microelectronics 60%, Tenaris Dalmine 90%, Brembo 80% e Kone 100%, AgustaWestland 90%, Whirpool 65%, Beretta 80%; Marche: Whirpool 90%, Fincantieri 90%;
Piemonte: Alstom 85%, SKF 70%, GE Avio 90%, Marcegaglia 90%, Finmeccanica 80%;
Lazio: ABB Sace 80%, Finmeccanica 75%, Almaviva 60%, Vitrociset 55%, Liguria: Ansaldo 75%, ILVA 85%, Esaote 80%;
Puglia: ILVA 40%, Finmeccanica Foggia 90%, Finmeccanica Brindisi-Taranto 70%, BOSCH 90%;
Sicilia: ST Microeloctronics 60%, Indotto petrolchimici Siracusa-Milazzo-Gela 90%, Fincantieri 80%,

Toscana: Piaggio 80%, Finmeccanica 96%, Hitachi Rail 80%, Bekaert 66%;
Trentino: Gruppo DANA 56%. Umbria: AST 80%, OMA 90%; Umbria Cuscinetti 60%;
Veneto: Electrolux 90%, Carraro 66%, Fincantieri 97%, Ferroli 82%, Valbruna 80%, Riello 85%, Alcoa 91%;
Sardegna: Appalto Saras 90%, Cosmin 90%, Remosa Service 90%.

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