Festa dei fiori ad Acireale. Anpi: “Messi in discussione i valori del 25 aprile” da: urlo.info\it

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Acireale – Proseguono a tenere banco le polemiche a distanza fra l’amministrazione comunale acese e le associazioni partigiane in merito allo svolgimento della festa dei fiori fissata lunedì 25 aprile, in coincidenza con la ricorrenza festiva della Liberazione. Come si ricorderà, nei giorni scorsi l’Anpi (associazione nazionale partigiani italiani) ha annunciato di stare valutando l‘ipotesi di una denuncia nei confronti del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, dopo che quest’ultimo non ha concesso ai sodalizi partigiani il suolo pubblico per le iniziative del 25 aprile.

La curiosa contrapposizione fra i due eventi ha scatenato un acceso dibattito in città tanto che questa tematica è stata al centro di una assemblea pubblica, la quale si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri nella sala conferenze dell’ex angolo Paradiso della villa Belvedere di Acireale. L’incontro, moderato dalla segretaria provinciale della CGIL Pina Palella, ha visto gli interventi di personalità politiche nazionali come il deputato alla Camera Luisa Albanella ed i senatori Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino. In rappresentanza dei vertici locali dell’Anpi erano presenti Santina Sconza e Maurizio Musumeci: la prima presidente provinciale dell’Anpi ed il secondo presidente della sezione acese della citata associazione.

Nel corso del dibattito avvenuto è stata unanime la posizione di difendere la festa del 25 aprile ed i valori di libertà e democrazia da essa tramandati, ma messi in discussione, secondo i relatori, dalla contemporanea celebrazione della festa dei fiori. Alla fine della conferenza i partecipanti hanno stabilito alcune iniziative di protesta da adottare in occasione della festa dei fiori: la non partecipazione all’inaugurazione del largo 25 aprile con relativo volantinaggio sui motivi di questa decisione, la richiesta di un incontro con il Prefetto di Catania Maria Guia Federico ed una lettera da inviare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle altre cariche dello Stato ed al presidente dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Piero Fassino.

“Mi sono resa subito disponibile alle richieste dell’Anpi – ha dichiarato Luisa Albanella, deputato Pd –  perchè ritengo che l’atteggiamento del sindaco di Acireale Barbagallo sia profondamente sbagliato. Io penso che l’amministrazione comunale acese stia avendo un atteggiamento ridicolo perchè non ha cercato di trovare soluzioni alternative insieme all’Anpi. Non si può festeggiare il carnevale il 25 aprile anche per una questione di rispetto nei confronti di tutte quelle persone che hanno lottato per liberare l’Italia dal nazifascismo. Quest’atteggiamento è sinonimo di ignoranza politica e di scarsissimo senso civico da parte del sindaco e da parte della sua amministrazione. Sono convinta della giustezza della posizione dell’Anpi e cercheremo di avere delle risposte da parte degli organi politici nazionali su quanto sta avvenendo ad Acireale”.

Durante il suo intervento, il senatore di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) Fabrizio Bocchino ha espresso il suo pensiero sulla vicenda: “C’è un chiaro tentativo di dividere le persone in questa vicenda. La libertà e la giustizia promossi dalla festa della liberazione credo che siano dei valori unificanti. Penso che tali valori debbano essere comuni a tutti. Credo che tutte le parti politiche di qualsiasi partito coinvolte in questa vicenda si debbano riunire ad un tavolo per parlare in un dibattito, in cui si pone una semplice domanda: Chi fra noi pensa che i valori di libertà e giustizia siano così assodati tanto da potersi permettere di ignorare la festa della liberazione? A mio modo di vedere questi valori bisogna coltivarli giorno per giorno, altrimenti si rischia di distruggere il proprio passato”.

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