Petizione internazionale contro la chiusura degli Archivi Lukacs a Budapest da: www.resistenze.org – osservatorio – mondo – politica e società – 24-03-16 – n. 582

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Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

19/03/2016

Il regime ultrareazionario insediato in Ungheria, presieduto oggi da Victor Orban, persegue lo sporco lavoro di sradicamento della memoria del movimento marxista e comunista del paese. Approfittando della campagna mediatica di odio contro i rifugiati del Medio oriente, vorrebbe far passare sotto silenzio la chiusura degli Archivi Lukacs a Budapest. L’Accademia delle Scienze dell’Ungheria ne ha annunciato l’imminente chiusura e la vendita dell’appartamento dove abitava Lukacs e che ospita l’archivio e il trasferimento o il pensionamento dei ricercatori che se ne occupano.

Il prestigio internazionale del filosofo e dell’uomo politico George Lukacs (1885-1971) aveva fino ad adesso preservato questo luogo di memoria e di ricerca. Protagonista della rivoluzione ungherese del 1919, che seguiva la Rivoluzione d’Ottobre, continuatore dell’opera di Marx ed Engels, con degli scritti diffusi in tutto il mondo come la “Storia e coscienza di classe” (1923), pensatore innovatore dell’estetica marxista, della “teoria del romanzo”, Georges Lukacs rimane un grande filosofo la cui eredità è difficile da occultare o travisare.

Gli Archivi Lukacs di Budapest comprendono migliaia di libri, di lettere, di manoscritti, di cui una imponente corrispondenza, non pubblicata, con, tra gli altri, Thomas Mann, Ernst Bloch, Jean-Paul Sartre.

Noi protestiamo contro la chiusura degli Archivi Lukács attraverso una petizione internazionale, per firmarla seguire il collegamento

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