“Le banche ancora non hanno perso il vizietto di manipolare i profili dei clienti”. Intervista (audio) all’autore del libro “Io vi accuso” Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

“In banca manipolavamo e tuttora si continua”. Così, Vincenzo Imperatore, autore del libro ‘Io Vi Accuso’ (edizioni Chiare Lettere) in questa intervista audio a Radio Rete Edicole.
La compilazione del profilo di rischio, come e’ stato sottolineato nel corso dell’intervista, e come risulta dal suo libro-denuncia, e’ un passaggio chiave della procedura che poi porta alla proposta di acquisto rivolta ai clienti della banca stessa di titoli e prodotti finanziari. Le banche attraverso “la profilazione” si “costituiscono quel paracadute che serve a dimostrare che il cliente era consapevole dei rischi legati al titolo che ha acquistato”, ha detto Imperatore.

Lo scrittore e’ del parere che attualmente la politica e’ debole di fronte al “sistema delle banche”. “Sono le banche che controllano la politica- ha detto- e non il contrario”. E’ per questo motivo che dalla politica non potra’ arrivare una risposta alle istanze dei degli utenti del sistema bancario. “Dobbiamo essere noi, costruendo una pressione collettiva anche presso le aule dei tribunali a fare in modo che la situazione cambi”, ha aggiunto Imperatore, mettendo in luce i motivi che lo hanno spinto a scrivere il libro.

Alla domanda sul perche’ le risorse dispensate dalla Bce non rimettono in moto il sistema del credito, Imperatore ha risposto: “Il problema e’ il bilancio delle banche. Le banche stanno messe molto peggio di quanto non sembra, rispetto all’economia reale. Avere risorse dalla Bce e non trasferirle e’ un fatto strategico, perche’ le banche devono calcolare un accantonamento rispetto al rischio rappresentato dal cliente. Di fronte al rating negativo del cliente, con 100 euro di credito ne devono calcolare 20 come accantonamento”. “Quindi bisogna mettere mano a una pulizia del sistema- ha aggiunto Imperatore- L’ipotesi della bad bank fino a quando non si ripuliscono le banche da questa situazione incancrenita non puo’ funzionare”. Anzi, “se fosse approvata, con duecento miliardi da assorbire, a pagare saranno i cittadini”.

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