Regione, Raffaele Lombardo rinviato a giudizio Avrebbe nominato superdirigenti senza requisiti da: meriodinews.it

Redazione 17 Dicembre 2015

Cronaca – L’accusa per l’ex governatore è di abuso d’ufficio. Secondo i magistrati, gli incarichi a Rossana Interlandi – ex assessora regionale -, Nicola Vernuccio e Rino Lo Nigro non sarebbero stati giustificati dai titoli in loro possesso. In un caso, mancava anche laurea e master. Il processo inizierà il 7 febbraio

Avrebbe nominato tre superdirigenti nonostante non avessero i requisiti necessari. È questa l’accusa di cui dovrà rispondere l’ex leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Palermo Lorenzo Iannelli. La vicenda risale agli anni in cui Lombardo era presidente della Regione: secondo i magistrati, l’allora governatore si sarebbe reso protagonista di abuso d’ufficio nell’iter che portò alla nomina di Rossana Interlandi, ex assessora regionale, Nicola Vernuccio e Rino Lo Nigro a ruoli apicali nella burocrazia regionale. Il tutto, senza che i tre possedessero titoli sufficienti per svolgere gli incarichi. A essere giudicato, insieme a Lombardo, sarà anche il dirigente Antonino Scimemi.

Al centro dell’inchiesta – che originariamente aveva toccato anche l’ex assessore alla Sanità Massimo Russo – i rapporti tra l’ex governatore e i tre superdirigenti. Se nel caso di Interlandi e Vernuccio, i percorsi di entrambi si sono intrecciati con la storia del Movimento per l’autonomia – dove i due ebbero ruoli dirigenziali -, per quanto riguarda Lo Nigro, i magistrati hanno rilevato come l’allora direttore dell’Agenzia regionale per l’impiego fosse privo di qualsiasi requisito necessario alla nomina, compresi la laurea e il master. Questo il commento dell’ex presidente della Regione: «Si tratta di nomine del dicembre del 2009. Se ne sono già occupate la Corte dei Conti, che dopo attenta verifica ha disposto di non doversi procedere, e la Procura della Repubblica che, a sua volta, dopo un’accurata indagine, ha chiesto l’archiviazione. Anche il giudizio – concluso – consentirà di attestare l’assoluta correttezza dell’atto amministrativo».

Il processo contro Lombardo e Scimemi inizierà il 7 febbraio, davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo.

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