Don Corrado ai senza casa dell’Opera Ruffini: «Nessuno sgombero» da: palermomania.it

L’arcivescovo di Palermo ha incontrato le famiglie e ha annunciato, inoltre, che avvierà una collaborazione col Comune per rendere le abitazioni più dignitose. Momenti di commozione quando ha voluto incontrare un bimbo malato che vive in una scuola

di Palermomania.it |

Si è svolto ieri pomeriggio a Palermo l’incontro tra il nuovo arcivescovo don Corrado Lorefice e una delegazione delle famiglie senza casa che da circa due anni occupano i mini alloggi dell’Opera Pia Cardinale Ruffini. Presente all’incontro anche una delegazione del Comitato di lotta per la casa 12 luglio.
Anche in questa occasione, il nuovo “capo” della Curia palermitana ha fatto capire la sua natura semplice, umile, di ascolto del prossimo e soprattutto di rottura con il passato.
«Da laico voglio dire che ho apprezzato molto l’atteggiamento di don Corrado – scrive Toni Pellicane del Comitato di lotta per la casa 12 luglio – che a differenza dei suoi predecessori che ci hanno ricevuto con l’anello al dito chiedendoci il bacia mano, don Corrado invece ci ha ricevuti offrendoci un dolcetto e un succo di frutta, piccoli gesti umili ma carichi di significato».

«Una volta stabilito che quello di oggi non era l’incontro tra l’Arcivescovo e i cittadini ma era l’incontro tra un gruppo di amici che insieme dovevano capire come risolvere alcuni problemi – racconta Pellicane –, si è entrati nello specifico delle problematiche che riguardano le famiglie».

Don Corrado ha subito rassicurato le famiglie che l’ipotesi di essere sgomberate è definitivamente scongiurata e che trattandosi di famiglie altamente disagiate non avrebbe mai permesso che finissero per strada.

Inoltre, è stato stabilito che sarà chiesta la collaborazione al Comune per avviare, in collaborazione con la stessa Curia, un progetto di accompagnamento all’autonomia abitativa nei confronti di queste famiglie che, non potendo contribuire economicamente, si sono impegnate a prestare alcuni servizi all’interno dell’Opera Pia, come la manutenzione del giardino o degli stessi alloggi, in modo da diventare ed essere parte integrante del progetto.

L’arcivescovo ha manifestato l’intenzione di estendere questo “progetto” anche alle famiglie senza casa che da oltre un anno occupano l’ex convento delle vergini.
Il Comitato di lotta per la casa, sottolineando come il problema dell’emergenza abitativa non possa essere addossato esclusivamente sulle spalle di don Corrado, è stato piacevolmente spiazzato dalle parole dell’arcivescovo che li ha informati di avere già convocato un incontro con il sindaco Leoluca Orlando, la Regione e la Prefettura, affinché tute le istituzioni facciano la loro parte.

Infine, l’ennesimo gesto di amore da parte di don Corrado. Appena saputo che nell’androne della Curia era presente Luigino, un bambino affetto da una malattia rarissima che lo costringe a stare in una carrozzella, che vive insieme alla famiglia in una scuola occupata, il prelato ha subito espresso la volontà di conoscerlo ed è sceso nell’atrio dove lo ha incontrato e lo ha stretto a sé con un forte abbraccio.

«Don Corrado non ha fatto promesse – afferma con un pizzico di commozione Pellicane –, non ha detto ai genitori di Luigino che domani avranno una casa, ha detto con assoluta semplicità che prenderà un impegno con Luigino che gli ha voluto consegnare una sua lettera, e l’impegno è che si troverà una soluzione anche per lui e la sua famiglia». Un ulteriore segno che qualcosa, in questi giorni, a Palermo è cambiato.

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