Il C16N non celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità: Basta ipocrisia, vogliamo 365 giorni di diritti da: controlacrisi.org

 Il Comitato 16 Novembre decide clamorosamente di non celebrare la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità perché ritiene che ci sia troppa ipocrisia da parte delle istituzioni, che dovrebbero attivarsi per garantire i diritti di milioni di persone tutto l’anno. Lo fa attraverso un video del suo leader Salvatore Usala.

Di seguito il testo del video:

“Il 3 dicembre è la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Come ogni anno il governo celebra questo giorno ricordando l’importanza di garantire i diritti delle persone con disabilità, vantandosi delle poche cose fatte e promettendo grandi cose per il futuro. Sembra quasi che tutto vada bene o, peggio, che le cose che non vanno siano causate da eventi naturali.
E’ ora di smetterla con questa ipocrisia! Siamo stanchi di assistere a convegni e campagne di facciata senza affrontare seriamente i problemi che vivono ogni giorno milioni di persone con disabilità. Persone che stanno pagando sulla loro pelle i feroci tagli alle politiche sociali e agli enti locali dal 2008 ad oggi.
La giornata internazionale dovrebbe servire a riflettere sulla condizione di vita delle persone e ad avanzare proposte serie di cambiamento per tornare ad essere un Paese civile.
Noi del Comitato 16 Novembre abbiamo deciso di non celebrare la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità anche se grazie alla nostra lotta si è riusciti ad ottenere forse l’unico risultato positivo degli ultimi anni: il rifinanziamento del Fondo nazionale per le non autosufficienze a 400 milioni di euro. Noi vogliamo celebrare 365 giorni l’anno di diritti garantiti alle persone con disabilità! Per questo chiediamo al Governo di mantenere la promessa fatta al mondo della disabilità di definire un Piano nazionale per non autosufficienze entro l’anno 2015. Vogliamo che i diritti delle persone non autosufficienti siano esigibili su tutto il territorio nazionale, senza più disuguaglianze territoriali. Quando questa promessa sarà mantenuta, allora saremo i primi a celebrare la Giornata insieme al Governo e a tutte le persone con disabilità!”

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