Ciancio ed il vicesindaco di Catania Marco Consoli da:lurlo.info/it


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Nel 2008 l’iter burocratico per l’approvazione del Pua – Piano Urbanistico Attuativo – mette in agitazione chi vi ha interesse. L’attesa del parere favorevole da parte del Consiglio comunale di Catania dilata i tempi. Renzo Bissoli scalpita, non è da meno l’imprenditore-editore Mario Ciancio. Questi dialoga con gli esponenti politici del comune, già nella prima puntata della nostra inchiesta viene fuori questo dato, quando Ciancio parlando con Vito Riggio, presidente dell’Enac, gli domanda notizie sull’autorizzazione Enac, perchè “quelli del Comune” la stanno richiedendo per far passare il progetto prima che ci siano le elezioni.

C’è qualcuno che spiega, dall’interno, all’editore catanese le dinamiche legate all’approvazione, l’iter e gli uomini da cui dipende il destino del progetto Stella Polare.

Più di una volta nelle intercettazioni investigative riccorre un nome ed è quello di Marco Consoli, che dal 2008 al 2013 è presidente del Consiglio.
Consoli politicamente riesce ad essere sempre dalla parte del vincitore. Seppur giovane costruisce una carriera politica che lo porta costantemente ad essere vicino alla poltrona della presidenza regionale. Agli esordi politici compare nelle fila dell’Udc in rapporti con Totò Cuffaro, poi diviene il pupillo di Raffaele Lombardo. Poco prima delle elezioni comunali del 2013 abbandona il partito autonomista per entrare nei ranghi nel Megafano. L’attuale carica di vicesindaco nell’amministrazione Bianco nasce dall’accordo con Crocetta.

La telefonata tra Ciancio e Consoli – Mario Ciancio, l’8 ottobre del 2010, discute al telefono con Consoli del problema Catania. Pare che quest’ultimo sia in compagnia di un ingegnere. L’allora presidente riferisce a Ciancio che Zapparrata ha lasciato l’incarico alla provincia ed è tornato al Comune. Consoli e Ciancio quindi discutono del nuovo piano regolatore. Nel corso della conversazione Mario Ciancio parla di Bissoli a suo dire “sautafossi” che ha comprato alla Playa dei terreni. Ciancio racconta a Consoli che l’impreditore a capo della società Stella Polare ha fatto un accordo con quelli della fiera di Milano e ha tutte le carte pronte, quindi l’editore chiede al presidente del Consiglio perchè non venga sbloccato a Bissoli il progetto.

L’intervista di ConsoliMarco Consoli sta dalla parte del PUA, non lo ha mai nascosto. In una intervista rilasciata al Quotidiano di Sicilia datata 17 novembre 2009 parla di Piano Regolatore e del Piano Urbanistico Attuativo “Mi riferisco al Pua meglio conosciuto come Variante Catania Sud. Riguarda quella parte del territorio che interessa la Playa. È importante che il Consiglio possa determinarsi in quanto si è perso troppo tempo – afferma – circa 4 anni, per l’adeguamento del Pua”. Riferendosi ancora al Pua dichiara “È importante non soltanto perché poniamo fine e chiudiamo una questione che è stata in una fase di stallo ma daremo un nuovo aspetto alla Playa. Finora è una zona fruita solo nel periodo estivo ma, per la sua caratteristica turistico-ricettiva, può essere valorizzata per tutto l’anno”.

L’intercettazione tra Mario Ciancio e Angela Ciancio – Il 17 aprile 2013 il Consiglio Comunale di Catania approva la variante al Pua. La stessa sera Mario Ciancio e la figlia Angela ne discutono gioiosamente al telefono.

Mario Ciancio: Bella Mia
Angela Ciancio: Papà, parti felice
Mario Ciancio:  Domani sono molto più forte nella trattativa
Angela Ciancio: Non c’è dubbio, non c’è dubbio
Mario Ciancio: Non c’è dubbio mi viene da ridere
Angela Ciancio: Io domani mattina scrivo a tutti gli avvocati
Mario Ciancio: Scrivi a tutti gli avvocati… è bellissimo… ventisei, ventisei alla prima seduta l’unanimità, l’unanimità!
Angela Ciancio: Quello che auspicava, quello che auspicava Consoli
Mario Ciancio:
Angela Ciancio: Bene, benissimo
Mario Ciancio: Questo è importante, questo è importantissimo… vabbè basta poi mi commuovo, ciao bella tesoro grazie
Angela Ciancio: Ciao papà, ciao

A parte la grande felicità espressa dall’imprenditore per l’esito positivo della seduta del consiglio salta all’occhio l’osservazione della figlia Angela. Consoli, Marco Consoli, ancora una volta ha parlato con la famiglia Ciancio e dei loro affari, in particolare ha espresso la migliore delle condizioni perchè il Pua fosse approvato ovvero l’unanimità che tira fuori da qualsiasi ambasce il progetto. L’attuale vicesindaco, l’allora Presidente del Consiglio conosce l’enorme interesse di Ciancio nei confronti del Piano Urbanistico Attuativo e per tutto il tempo in cui se ne discute al consiglio è la voce interna al comune che notizia l’editore sul destino e le migliori opportunità che questo possa avere, quasi un amico se non possa dirsi un facilitatore.

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