L’Iran uccide ogni anno adultere e omosessuali da:# diteloarouhani

foto di Progetto Dreyfus.

Il Consiglio dei Guardiani dell’Iran ha reinserito la lapidazione nel codice penale come punizione per le persone condannate per adulterio. Il condannato viene avvolto da capo a piedi in un sudario e interrato; un carico di pietre viene portato sul luogo e funzionari incaricati compiono l’esecuzione. L’art. 104 del Codice Penale stabilisce che “le pietre non devono essere così grandi da provocare la morte con uno o due colpi”, in modo che la morte sia lenta e dolorosa.

Il termine “omosessuale” ha rilevanza penale e i rapporti sessuali tra due individui dello stesso sesso sono considerati crimini Hudud e soggetti a punizioni da cento frustate fino all’esecuzione. Secondo l’articolo 233, la persona che ha svolto un ruolo attivo sarà frustata 100 volte e quella che ha giocato un ruolo passivo sarà condannata a morte. Se la parte attiva è un non-musulmano e la parte passiva un musulmano, entrambi saranno condannati a morte.

CHIEDIAMO ALL’ITALIA DI NON TACERE DI FRONTE A QUESTE VIOLAZIONI. Ai massimi rappresentanti dello Stato italiano spetta per primi in europa il compito di porre la questione del RISPETTO DEI DIRITTI UMANI universalmente riconosciuti al centro di ogni incontro e intesa con rappresentanti iraniani. In occasione della visita del Presidente Rouhani in Italia, ci auspichiamo che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Primo Ministro Matteo Renzi usino questa preziosa occasione per DENUNCIARE LE VIOLAZIONI di cui l’Iran si fa continuamente protagonista.

‪#‎DITELOaROUHANI‬ – LE ISTITUZIONI ITALIANE NON DEVONO ABBASSARE LA TESTA SVENDENDO LE NOSTRE COSCIENZE

LA NOSTRA CAMPAGNA: http://www.progettodreyfus.com/poniamo-delle-condizioni-ad…/

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