Concussione, tre arresti a Palermo C’è anche il presidente di Rfi Lo Bosco da. il giornale di sicilia

di Ignazio Marchese— 29 Ottobre 2015
I tre indagati sono agli arresti domiciliari: oltre a Lo Bosco la misura cautelare riguarda i funzionari del Corpo forestale Giuseppe Marranca e Giuseppe Quattrocchi

 

PALERMO. La polizia di Palermo sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 3 funzionari pubblici che devono rispondere dei reati di concussione e di induzione indebita a dare o promettere utilità. Due di essi sono accusati di avere percepito da un noto imprenditore agrigentino diverse tangenti per evitare “intoppi” nello svolgimento dei lavori relativi ad un appalto di 26 milioni di euro bandito dal Corpo forestale della Regione.

Tra gli arrestati, in relazione ad un altro progetto imprenditoriale, figura il presidente di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Dario Lo Bosco, nonché presidente dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST) ed ex commissario straordinario della Camera di Commercio di Catania.

I tre indagati sono agli arresti domiciliari: oltre a Lo Bosco la misura cautelare riguarda i funzionari del Corpo forestale Giuseppe Marranca e Giuseppe Quattrocchi. Al centro dell’inchiesta due distinte vicende: quella che coinvolge Marranca e Quattrocchi è relativa a un appalto per l’ammodernamento della rete di comunicazione via radio; l’altra, che riguarda Lo Bosco, ha per oggetto l’acquisto di un sensore. Nell’indagine è coinvolto un grosso imprenditore agrigentino, Massimo Campione, titolare di una società di costruzioni.

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Gli agenti della mobile lo hanno fermato all’aeroporto Falcone Borsellino con un foglio dove c’era un elenco con nomi e cifre. Secondo gli investigatori sarebbero le mazzette pagate per costruire le torrette antincendio in Sicilia. Fra quei nomi, riferimenti anche ad esponenti politici, su cui adesso si indaga. Campione starebbe collaborando.

Nei giorni scorsi Lo Bosco aveva smentito “categoricamente le voci che con stupore ha appreso su un eventuale interessamento, non si capisce a quale titolo, in un inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo su presunte tangenti per appalti relativi a torrette antincendio, di cui non conosce assolutamente nulla”.

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Gli uomini della squadra mobile questa mattina si sono presentati nella sede del comando corpo forestale in via Ugo La Malfa a Palermo. Insieme agli agenti c’era anche l’ex capo della Forestale Pietro Tolomeo. I poliziotti sono entrati nella sua stanza e hanno sequestrato alcuni documenti. Sequestri anche nella sede di Reti Ferroviaria Italiana alla stazione centrale e nella sede Ast, in via Ugo La Malfa.

CORPO FORESTALE DELLO STATO ESTRANEO ALLA VICENDA. «In merito alla notizia riportata oggi su diversi organi di stampa riguardante gli arresti di Funzionari pubblici in Sicilia per presunte tangenti su appalti, si precisa che tra essi non ci sono appartenenti al Corpo forestale dello Stato, del tutto estraneo alla vicenda». Lo si legge in una nota del corpo forestale, in cui si spiega che i due Funzionari sono del Corpo forestale della Regione Siciliana che è direttamente dipendente dalla Regione Autonoma.

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