ROMA – Tribuna separate per battere il razzismo. In Ucraina, dove la settimana scorsa quattro tifosi neri del Chelsea sono stati aggrediti durante la partita con la Dinamo Kiev di Champions League, l’idea è venuta al direttore dello stadio Olimpico di Kiev: ma la soluzione, pensata con l’intenzione di sconfiggere il razzismo, riporterebbe ai tempi bui della segregazione, è addirittura peggiore del problema stesso e potrebbe renderlo ancora più grave. “Potremmo provare, forse, a creare settori separati per i tifosi neri allo scopo di evitare il razzismo”, ha ammesso Volodimir Spilchenko durante un’intervista. Non si trattava in realtà di una sua iniziativa ma di una ipotesi suggerita dal reporter, ma Spilchenko non l’ha respinta, anzi l’ha definita “una buona idea”.

Champions, tifosi di colore aggrediti allo stadio durante Dinamo Kiev-Chelsea

Il razzismo negli stadi degli Stati della ex Unione Sovietica è un fenomeno che preoccupa Uefa e Fifa, soprattutto in previsione dei prossimi Mondiali, quelli del 2018, che si svolgeranno in Russia. Gli episodi della scorsa settimana a Kiev non sono passati inosservati: la Uefa ha aperto un procedimento disciplinare dopo aver visto il video degli incidenti che alla Federazione europea è stato passato dal Fare, il network che unisce gruppi che lavorano contro intolleranza e discriminazione in giro per il continente. “Il terribile episodio riflette molte delle realtà che avvengono continuamente

nel calcio nell’Europa centrale e orientale”. ha detto al ‘Guardiani’ il direttore del Fare, Piara Powar. “Un report è stato girato alla Uefa, che ha la responsabilità del regolare svolgimento delle partite e che imporrà sanzioni molto forti”. Già nello scorso mese di marzo la Dinamo Kiev era stata condannata per gli episodi di razzismo commessi dai suoi tifosi nei confronti dei giocatori di un’altra squadra inglese, l’Everton.