Comunicato Stampa RESISTERE CONTRO LO STRAVOLGIMENTO DELLA COSTITUZIONE NATA DALL’ANTIFASCISMO E DALLA RESISTENZA E’ UNA VERGOGNA!

Siamo di fronte a qualcosa di intollerabile: la nostra Carta Costituzionale viene stravolta e viene non “ riformata”, ma “deformata” da questa maggioranza e da questo Governo, con l’avallo dell’ex-Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che interviene a difesa della proposta di stravolgimento.

La Costituzione Repubblicana, nata dalla lotta di Liberazione contro la barbarie del nazi-fascismo, fu il punto di approdo della lunga e travagliata storia della costruzione della Democrazia nel nostro paese; fu la felice sintesi dell’incontro delle tante culture  ideali e politiche che alimentarono la Resistenza e al tempo stesso  l’antidoto per impedire tentativi di restrizione della democrazia al fine di re-insediare concezioni e pratiche  autoritarie.

E’ UNA VERGOGNA!

L’attuale Parlamento, cioè un Parlamento eletto con una legge dichiarata anti-costituzionale dalla Corte Costituzionale, della quale era membro  Sergio Mattarella, oggi Presidente della Repubblica, si è arrogato  il diritto di modificare/stravolgere la legge elettorale e la Costituzione, a tappe for-

zate e a colpi di maggioranze a geometria variabile, sfigurando/deforman-

do l’assetto democratico della nostra Repubblica.

Le modifiche costituzionali combinate con la nuova legge elettorale, stravolgendo i contenuti della democrazia rappresentativa, introducono un modello di “Premierato Assoluto” che realizza  un’ intollerabile concentrazione di potere nelle mani del governo e del suo “Capo”, attribuendo ad un unico partito (che potrebbe essere espressione di una minoranza di cittadini elettori) potere esecutivo e potere legislativo,  attraverso le modifiche contestuali delle attuali regole per la nomina del Presidente della Repubblica e dei componenti della Corte Costituzionale, organismi fondamentali di garanzia della Democrazia Costituzionale.

E’ UNA VERGOGNA

La centralità del Parlamento, voluta dai Padri Costituenti a garanzia della Libertà e della Democrazia, viene drasticamente ridimensionata e il Parlamento ridotto alla funzione di ratifica delle decisioni e dei provvedimenti del governo, introducendo in maniera subdola il passaggio da una Democrazia Parlamentare-rappresentativa ad una Repubblica di tipo Presidenziale.

 

INDIGNARSI E’ GIUSTO. MA NON BASTA.

Salvaguardare la Democrazia e la nostra Carta Costituzionale deve essere l’impegno prioritario di tutti i cittadini che si riconoscono, al pari dei partigiani e dei “nuovi resistenti” dell’A.N.P.I., nei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale.

Diciamo NO alla stravolgimento della Costituzione, mirato a sottrarre potere ai cittadini ed a minare l’eguaglianza tra i cittadini-elettori, ed impegniamoci a fermare/sconfiggere questo progetto politico che, attraverso l’inganno di un processo “riformatore”, vuole riportare indietro le lancette della storia verso la riduzione della democrazia, progetto che più volte è emerso negli anni più bui della storia della nostra Repubblica.

Reggio Calabria 23 ottobre 2015

Per l’ ANPI di Reggio Calabria

Il Presidente

Sandro Vitale

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