Pensioni, 4mila ricorsi contro il bonus Poletti: “Non basta, il governo deve restituire tutti i soldi persi”da:ilfattoquotidiano.it

Quattromila pensionati, assistiti dal Codacons, hanno presentato un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro il cosiddetto “bonus Poletti“, il rimborso che il governo ha erogato in agosto per mettere una toppa al buco aperto dalla sentenza della Corte Costituzionale sul blocco dell’indicizzazione degli assegni all’inflazione. Chiedono che il tribunale amministrativo annulli la circolare Inps di giugno che ha recepito il bonus. Di conseguenza l’esecutivo dovrebbe riaprire il dossier e restituire loro l’intera cifra persa in seguito al congelamento deciso dal governo Monti, anziché l’una tantum previsto peraltro solo per chi ha una pensione non superiore a sei volte il minimo. L’associazione dei consumatori intende anche promuovere un “ricorso straordinario al presidente della Repubblica” contro quella che viene definita “l’elemosina elargita ad agosto”: il termine ultimo per aderire è il 15 ottobre. Il Tar invece deciderà sulla sospensiva tra 20 giorni.

A sua volta anche la Cida, l’organizzazione sindacale che rappresenta i dirigenti, ha presentato diversi ricorsi contro il decreto del governo chiedendo che non sia privato della perequazione chi riceve una pensione di più di 4mila euro. Dopo le sentenze, il sindacato intende portare di nuovo la questione davanti alla Corte costituzionale chiedendole di pronunciarsi sulla costituzionalità dei rimborsi solo parziali versati dal governo. Era stata proprio un’associazione di dirigenti industriali, Federmanager, a far deflagrare il caso del blocco delle indicizzazioni in vigore dal 2012 con il ricorso sfociato nella sentenza dello scorso 30 aprile.

ITALIA SVENDUTA. CINA ACQUISTA POSTE ITALIANE: SI CHIUDERÀ ENTRO OTTOBRE da: gazzettadellasera


UN ALTRO PEZZO DI ITALIA VIENE VENDUTO. POSTE ITALIANE DIVENTERÀ GIALLA NON SOLO NELL’INSEGNA MA ANCHE NELLA PROPRIETÀ

Pechino si prepara a entrare nel capitale di Poste Italiane in occasione dell’Ipo che dovrebbe prendere il via il prossimo 12 ottobre. Un fondo sovrano cinese, forse China Investment Corporation People’s Bank of China (presente quest’ultima nel capitale di molte società italiane, come Eni ed Enel), è pronto a rilevare una quota, tra il 2 e il 5%, della società dei recapiti. L’interesse è stato espresso in occasione degli incontri che il management della società e le banche del consorzio di collocamento (Bancabili, BofAMerrillLynch, Citigroup, Mediobanca, UniCredit i global coordinator; UniCredit e Imi i responsabili del collocamento, Mediobanca lo sponsor. Rothschild è advisor finanziario di Poste Italiane, Lazard è advisor finanziario del Mef hanno avuto negli ultimi mesi con gli investitori, in particolare quello che si è tenuto a New York lo scorso 14 settembre.

Cina in crisi: deflusso senza fine di capitali da Pechino al resto del mondo

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Afghanistan, Nato colpisce per errore ospedale di ‘Medici senza frontiere’: 3 sanitari morti da: la repubblica.it

Afghanistan, Nato colpisce per errore ospedale di 'Medici senza frontiere': 3 sanitari morti
Nella foto, l’ospedale di Msf a Kunduz distrutto da jet Usa 

E’ accaduto a Kunduz: risultano anche 30 dispersi. Caccia-bombardieri Usa stanno conducendo raid aerei a sostegno delle truppe di Kabul per completare la riconquista della città strappandola ai talebani

03 ottobre 2015

KUNDUZ – Le forze Nato in Afghanistan avrebbero bombardato per errore un ospedale a Kunduz di Medici senza frontiere. Lo rende noto il comando dell’Alleanza dopo che la stessa associazione aveva denunciato che nel raid erano state uccise tre persone e causato almeno 30 dispersi. Le tre vittime risultano medici dell’organizzazione: al momento non è stata resa nota la loro nazionalità.

“Alle 2.15 ora locale il centro traumi di Msf a Kunduz è stato colpito ripetutamente volte durante un intenso bombardamento ed è stato gravemente danneggiato”, si legge in una dichiarazione dell’organizzazione. Kunduz, strategica città settentrionale, occupata nei giorni scorsi dai talebani, è teatro in questi giorni di una grossa controffensiva dell’esercito di Kabul, appoggiata dalle Forze speciali Usa.

Successivamente, il portavoce delle forze Usa in Afghanistan, colonnello Brian Tribus, ha ammesso i danni causati alla struttura sanitaria. “Le forze americane – ha spiegato Tribus – hanno condotto un attacco aereo nella città di Kunduz alle 2.15 (ora locale) contro individui che minacciano le forze. L’attacco potrebbe avere provocato danni collaterali ad una struttura medica vicina”. Tribus ha anche riferito che si sta indagando su quanto avvenuto.

Afghanistan, Nato colpisce per errore ospedale di 'Medici senza frontiere': 3 sanitari morti

L’ospedale di Msf a Kunduz in una foto dei giorni scorsi

I talebani, intanto, hanno condannato “il selvaggio attacco” da parte delle forze americane nel quale sono stati “martirizzati decine di medici, infermiere e pazienti”. L’Emirato islamico dell’Afghanistan, sostiene il portavoce Zabihullah Mujahid, “condanna questo crimine americano”. Questo gesto, si dice ancora, mostra agli afghani e al mondo “la natura spietata ed ipocrita degli invasori e dei loro mercenari”.

Al momento del bombardamento, nell’ospedale c’erano 105 pazienti con i loro famigliari e 80 membri dello staff nazionale e internazionale di Msf.