Turchia, Erdogan scatena esercito e nazionalisti contro i Curdi. Prc: “Che dicono Obama e Merkel?” Turchia, Erdogan scatena esercito e nazionalisti contro i Curdi. Prc: “Che dicono Obama e Merkel?” Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

Il conflitto tra Turchia e Pkk si fa sempre più duro. Per la prima volta dal 2011, le truppe di Ankara hanno effettuato ieri un blitz di terra in Iraq. Uno sconfinamento compiuto da due battaglioni dell’esercito e otto squadre delle operazioni speciali della gendarmeria, che non sarebbero comunque stati coinvolti in scontri. Un’operazione lampo, come l’hanno descritta gli stessi ufficiali turchi, per cercare di catturare gruppi di guerriglieri del Pkk curdo sospettati di aver compiuto l’attacco bomba in cui domenica sono morti 16 soldati a Daglica, nei pressi del confine con Iraq e Iran.

Il bilancio degli scontri ormai ha superato le 100 vittime tra poliziotti, gendarmi e militari, mentre più di mille sono quelle riportate tra guerriglieri curdi, e molti civili. Un clima di guerra che si riflette in tutto il Paese. Ieri notte decine di sedi del partito filo-curdo Hdp sono state prese d’assalto da gruppi ultranazionalisti che inneggiavano alla vendetta per la morte dei soldati uccisi dal Pkk. Il quartier generale del partito ad Ankara, così come altre sedi nell’Anatolia Centrale, sono stati bersaglio di fitte sassaiole, fino al tardivo intervento della polizia, che ha disperso i manifestanti.

Nella provincia di Kirsehir, i manifestanti hanno sfilato dietro la bandiera del Partito del movimento nazionalista (Mhp), hanno assaltato una sede dell’Hdp e hanno rimosso e distrutto la sua bandiera, sostituendola con quella della Turchia. I manifestanti hanno anche dato alle fiamme alcuni negozi gestiti da curdi, distruggendone almeno quattro.
Il deputato Hdp Garo Paylan ha denunciato che la “polizia sta a guardare”. “Quello che si è rotto è la speranza di poter vivere insieme”, ha aggiunto. Quanto a Hurriyet, il quotidiano accusato dal president Tayyip Erdogan di distorcere le sue parole, è la seconda notte che è obiettivo delle proteste. I guerriglieri curdi del Pkk, intanto, hanno rilasciato 20 ostaggi turchi, tra cui alcuni funzionari della dogana, rapiti ad agosto nell’est del paese e poi trasferiti in Iraq.

Per Parolo Ferrero, segretario del Prc “mentre l’Europa piange i bambini Kurdi di Kobane morti scappando dalla guerra, non dice nulla al premier turco che bombarda i kurdi e mette altri bambini in condizione di morire a propria volta. A parole tutti contro l’ISIS ma poi i kurdi che combattono concretamente i terroristi vengono bombardati dalla Turchia che fa parte della NATO. E’ del tutto evidente che Erdogan ha scatenato la guerra ai kurdi solo per poter vincere le elezioni impedendo ai kurdi di votare”. “Cosa dice il Nobel per la pace Obama? Cosa dice la Merkel e gli altri governanti europei? Sono dei sepolcri imbiancati con le mani sporche di sangue”,conclude Ferrero.

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