Strage di Bologna, i famigliari delle vittime puntano il dito contro Renzi: “Promesse non mantenute” . E lanciano una petizione Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

“Nessun governo si era mai sognato di venire qui il 2 agosto per fare delle promesse senza mantenerle. Credo che questa sia una cosa che offende non solo la dignità dei familiari delle vittime ma di tutti i cittadini italiani”. Il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto, Paolo Bolognesi, a pochi giorni dalle celebrazioni per il 35esimo anniversario, torna a chiedere risposte al governo sui tre punti evidenziati dall’Associazione stessa. Si tratta, ha ricordato Bolognesi, dei risarcimenti ai familiari delle vittime, del reato di depistaggio (“doveva avere una corsia preferenziale invece ha avuto una corsia ad ostacoli”) e della direttiva del premier Renzi sulla declassificazione degli atti sulle stragi (“E’ applicata in maniera assolutamente non corretta e così non porta da nessuna parte”). Intanto, si aspetta ancora di sapere chi sarà a Bologna il 2 agosto a rappresentare il Governo. L’oratore ufficiale sarà il presidente del Senato Pietro Grasso.

Il presidente dell’Associazione dei familiari ha, quindi, ribadito che su questi tre punti “non ho ancora avuto risposte al momento e mi auguro arrivino il 2 agosto. Noi non vogliamo fare polemica. Vogliamo arrivare ai mandanti e la legge sul depistaggio può essere utile, anche a distanza di 35 anni, a far luce su alcune cose”.

Lamentando le “promesse non mantenute”, il rappresentante dei familiari ha sottolineato che “queste cose non si possono fare in queste ricorrenze. Credo che – ha detto ieri durante la conferenza stampa in Comune a Bologna per presentare le iniziative in occasione del 35esimo anniversario dalla strage del 2 agosto – questo vada al di là della democrazia e un governo che si dice democratico non può assolutamente permettersi una cosa del genere”. “Renzi, rispettate le promesse”: e’ il messaggio della petizione online lanciata (sul sito avaaz.org), da Bolognesi. “Credo che tutti – ha detto il rappresentante dei familiari – dovrebbero firmare perche’ con questo potrebbero veramente tenere alta la dignita’ del Paese per fare in modo che – ha concluso Bolognesi – le promesse fatte per il 2 agosto vengano mantenute”.
“Firmero’ la petizione online – ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola durante la conferenza stampa e mi auguro che lo facciano tanti cittadini del nostro Paese. Poi come sindaco di questa citta’ mi attivero’ perche’ il governo intenda dare delle risposte. Mi auguro che il 2 agosto, durante l’incontro con i familiari, ci siano delle novita’”.

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