Valentina, ma quanto ci costi? I viaggi di lusso dell’assessore Scialfa da: sudpress

scialfa

Valentina, ma quanto ci costi? I viaggi di lusso dell’assessore Scialfa

Biglietti aerei per Roma che costano il triplo (se non il quadruplo) di un normale biglietto, alloggio taxi e spostamenti: tutto rimborsato dalle tasche dei cittadini. Basta fare “un giro” tra i documenti on-line sul sito del Comune di Catania per capire che i viaggi istituzionali dell’Assessore alla Scuola Valentina Scialfa sono un vero e proprio salasso per le casse comunali. Ma perché? 

Basta andare sul sito della Ryan Air, vedere quanto costa mediamente, ad orari “umani” e con il dovuto preavviso, un biglietto per Roma e capire che qualcosa non quadra nei biglietti “incredibili” prenotati dall’Assessore Valentina Scialfa e pagati dai cittadini catanesi attraverso i rimborsi che l’assessore chiede puntualmente per le “missioni istituzionali”.

Forse la compagnia low-cost irlandese è un po’ troppo “cheap” per l’assessore Scialfa che sarebbe liberissima di prenotare voli costosissimi ed in prima classe se utilizzasse i propri fondi privati e non gravasse, come fa attualmente, sui bilanci comunali già gravemente malandati ed oggetto di una pesante valutazione da parte della Corte dei Conti.

Non si capisce infatti come sia possibile pagare cifre dalle tre alle quattro volte superiori rispetto alla media dei comuni mortali per una tratta comune come Catania-Roma andata e ritorno. Come possiamo verificare dalla lettura dei documenti pubblicati serenamente sul sito del comune di Catania, il 31 marzo 2015 sono serviti ben 600 (SEICENTO) euro per pagare il volo aereo a/r all’assessore Scialfa, per partecipare a Roma ad un incontro di un giorno con il Presidente del C.O.N.I.

Cifra alla quale si devono aggiungere altri 161,10 euro per due pasti ed il trasporto (ovviamente in taxi), per un totale da capogiro di 761,10 euro per un solo giorno di “missione”.

Schermata 2015-07-10 alle 09.57.19

Stessa cifra era stata utilizzata dal medesimo assessore, pochi giorni prima, il 5 Marzo quando la dottoressa Scialfa ha utilizzato per 701, 29 euro per un altro viaggio istituzionale per il quale sono stati spesi ben 422,29 euro di biglietto aereo.  Questa volta l’assessore è riuscito a risparmiare qualche soldino, a fronte di un impegno di spesa previsto di ben 911,10 euro.

Schermata 2015-07-10 alle 10.00.48

Schermata 2015-07-10 alle 09.57.50

Se queste cifre vi sembrano assurde, qualche mese più tardi, per “ritirare il premio della terza edizione di RAEE@scuola”(?) e per un incontro con il C.O.N.I tra il 27 ed il 28 Maggio 2015, il Comune di Catania prevede una spesa di 894 (OTTOCENTONOVANTAQUATTRO) euro. Anche questa volta l’assessore è stato parsimonioso, ed è riuscito a spendere “solo” 690 euro, 600 dei quali del solito “mostruoso” biglietto aereo.

Schermata 2015-07-10 alle 09.58.33 Schermata 2015-07-10 alle 09.59.48

 

Giusto per dare il polso della situazione (e della realtà), un normale cittadino – al quale ci permettiamo volgarmente di paragonare un assessore comunale – prenotando con il dovuto anticipo un biglietto aereo per Roma con la Ryan Air (prenotando oggi per il 20 Luglio e tornando il 21) spenderebbe esattamente 109,93 euro.

Schermata 2015-07-10 alle 12.44.56 Schermata 2015-07-10 alle 12.45.06

La domanda che sorge spontanea dunque è : cosa giustifica il dover rimborsare alla dottoressa Scialfa ben 600 (SEICENTO) euro di biglietto aereo ogni qualvolta la signora è “costretta” a viaggiare per motivi istituzionali? Ma soprattutto perché i cittadini devono uscire dalle proprie tasche questi danari che potrebbero essere meglio utilizzati?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: