26 giugno 2015

TUNISI – Terrore sulla spiaggia delle vacanze in Tunisia, in un venerdì di Ramadan segnato anche da attentati in Francia, Kuwait e Somalia. Dopo la strage del Bardo, un altro colpo della Jihad a un settore trainante dell’economia tunisina. Uomini armati hanno attaccato la spiaggia di due resort di lusso a Sousse, nel golfo di Hammamet. Spari sulla spiaggia, scene di panico e turisti chiusi nelle camere dell’hotel Imperial Marhaba. Secondo il ministero della Salute di Tunisi, 38 persone sarebbero rimaste uccise: lo stesso ministero ha precisato che tra i morti ci sono stranieri di nazionalità britannica – la maggioranza (almeno cinque, secondo il governo di Londra) – tedesca, belga, francese. I feriti sono 36: tra questi quattro sono di nazionalità belga come riferisce il portavoce del ministero della Sanità tunisino, Chokri Nafti, ha precisato che alcuni feriti si trovano in condizioni critiche e il bilancio delle vittime potrebbe quindi aggravarsi ulteriormente.

Tunisia, attacco in resort nel golfo di Hammamet: 38 morti, strage fra i turisti

Uno degli attentatori è stato colpito a morte, un altro è stato arrestato. La cattura è avvenuta ad Akouda, località a pochi km da Sousse. Effettuati altri fermi.

L’assalto. Secondo le autorità, l’assalto sarebbe stato condotto da almeno due terroristi, uno dei quali, armato di kalashnikov, è stato ucciso dalle forze di polizia in uno scontro a fuoco avvenuto sulla spiaggia. L’altro attentatore si è dato alla fuga ed è stato poi catturato. Secondo testimoni oculari, i due terroristi sarebbero arrivati via mare a bordo di un gommone e avrebbero fatto irruzione sulla spiaggia. A quel punto uno dei due, vestito come un qualsiasi bagnante, avrebbe aperto il fuoco con granate e nascondeva il kalashnikov sotto un ombrellone che aveva in mano. I terroristi sono poi entrati nella struttura e hanno inseguito i turisti in fuga fino alla piscina, risparmiando gli inservienti. Il terrorista ucciso è uno studente non conosciuto alle forze dell’ordine, originario di Kairouan, nel centro del Paese, una delle città sante dell’Islam e sede della più antica moschea del Maghreb. E in nottata è arrivata – sui social media – la rivendicazione della strage sulla spiaggia di Sousse.

Tunisia, attacco in resort nel golfo di Hammamet: 38 morti, strage fra i turisti

Nei giorni scorsi lo Stato islamico aveva lanciato un appello ad aumentare gli attentati nel mese di Ramadan. Sempre l’Is aveva rivendicato anche il massacro nella moschea di Kuwait City.

Attacco in Tunisia, il testimone: “I terroristi sono arrivati in barca”

Tunisia sotto shock. Il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, ha dichiarato che la Tunisia non può rispondere agli attentati da sola: “Nello stesso giorno e nella stessa ora, sia la Francia che il Kuwait sono stati bersaglio di un attentato simile. E’ la prova che occorre una strategia globale e che tutti i paesi democratici devono unire le loro forze”. Il governo tunisino ha deciso un giro di vite laico contro i centri di predicazione dell’odio religioso. Saranno chiuse 80 moschee – al di fuori del controllo dello Stato – per incitamento alla violenza.

Solidarietà al presidente tunisino è stata espressa dal collega francese Francois Hollande. Gli hotel finiti nel mirino sono l’Hotel Riu Imperial Marhaba e il Port el Kantaoui. Tuttavia “Pensavamo fossero dei petardi, ma abbiamo capito velocemente quello che stava accadendo”, ha raccontato a Sky news un turista inglese, Gary Pine, presente sulla spiaggia di Sousse. I turisti si sono rintanati nelle proprie camere di albergo.

Farnesina al lavoro. Sousse, a 150 chilometri da Tunisi, è una meta turistica molto popolare sia tra i tunisini che tra gli europei. La Farnesina sta verificando la presenza di italiani. Durante il mese di digiuno del Ramadan in genere sulle spiagge ci sono in grande maggioranza turisti stranieri.