Fassina, Civati, e gli altri: il 4 luglio assemblea al Palladium. In arrivo anche Mineo? Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Il 4 luglio, al teatro Palladium (a Garbatella, Roma) Stefano Fassina insieme a Monica Gregori, a Pippo Civati, Sergio Cofferati, Luca Pastorino e accanto a uomini e donne che hanno lasaciato il Partito democratico, che sono stati fondatori, iscrirtti, militanti, dirigenti del partito e che ora si sentono abbandonati, si ritroveranno per avviare un percorso politico autonomo. Stefano Fassina, che oggi ha tenuto la sua conferenza stampa di addio al Pd alla Camera, parla dell’importanza dei “territori” e di un percorso politico “plurale, che possa raccogliere quelle tante energie che in questi mesi sono andate all’astensionismo, sono rimaste a casa, si sono demotivate”. “Vorremo provare a ricoinvolgerle per una sinistra che sia sinistra di governo ma con un’agenda alternativa”, aggiunge. Questo, fuori dalle formule, vuol dire che in questa legislatura il suo voto non andrà immediatamente a pesare nelle file dell’opposizione. Intanto, all’orizzonte si preannunciano altre fuoriuscite. Oggi, Corradino Mineo, parlamentare del Pd, ha dichiarato che non voterà la fiducia sulla scuola. “E se ci sara’ possibilita’ di fare politica fuori dal gruppo parlamentare del Pd – ha aggiunto – me ne andrò anche dal gruppo”. Per Mineo, non sono posizioni isolate. “Molti pensano la stessa cosa – aggiunge – solo che non hanno il coraggio che ha Fassina di dire certe cose con quella franchezza”.Per Fassina il Pd si è riposizionato “in termini di cultura politica, di programma, di interessi che intende rappresentare. Il Pd è sempre più attento ai Marchionne, agli uomini della finanza internazionale che oramai dilagano in tutte le amministrazioni pubbliche di carattere economico, un Pd che in Europa continua a essere subalterno a una politica economica fallimentare e che mette in difficoltà gli interessi dell’Italia”.

“Le dichiarazioni di Renzi sulla Grecia – ha proseguito Fassina -confermano la subalternità dell’Italia a un ordine imposto dalla Germania e dagli organismi dell’eurozona che è sempre più pericolosa per la tenuta economica, sociale e monetaria dell’Unione. Lasciamo il Pd ma vogliamo continuare e rafforzare l’impegno per dare una rappresentanza politica al mondo del lavoro, della scuola, della piccola impresa che non hanno una rappresentanza politica adeguata”. Sul futuro della sinistra “fuori dal Pd” siamo ad una fase cruciale. Pochi giorni fa l’asse l’assemblea di Possibile, il gruppo fondato da Pippo Civati. Decisive saranno le prossime settimane, a cominciare dall’assemblea nazionale di Sel dell’11 luglio. Anche se sono stati diversi i vendoliani presenti all’assemblea del 21 giugno, affiancati da fuorisciti dal M5S (inclusi Tancredi Turco e Marco Baldassarre di Alternativa Libera), dal segretario del Prc Paolo Ferrero e dai civatiani che, dalla Liguria alla Sicilia, nei mesi scorsi hanno detto addio al Pd, a partire da Luca Pastorino.

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