Sanità, diminuiscono in Italia ospedali e posti letto. Sono contenti i privati Autore: redazione da: controlacrisi.org

Cala in Italia il numero di ospedali e di posti letto, mentre dal punto di vista dell’assistenza sul territorio c’è una carenza cronica di pediatri di famiglia, con
i medici di base che hanno molti meno assistiti del massimo previsto dal contratto. Incrementati invece i trend dell’assistenza territoriale semiresidenziale e residenziale e dell’assistenza riabilitativa. Sono alcune delle tendenze che emergono dall’annuario statistico appena pubblicato dal Ministero della Salute, che si riferisce al 2012.
Secondo il documento tra il 2008 e il 2012 il numero di ospedali pubblici è sceso da 645 a 578, mentre i posti letto per regime ordinario sono diminuiti nello stesso
periodo da circa 178mila a 165mila. Diminuiti anche i posti in day hospital, da più di 21mila a meno di 16mila. “Incrementi – sottolinea il ministero – sono evidenziati invece dai trend dell’assistenza territoriale semiresidenziale (-0,3% per il pubblico, +6% per il privato accreditato) dell’assistenza territoriale residenziale (+1,0% per il pubblico, +5,7% per il privato accreditato) e dell’assistenza riabilitativa (+2,1% per il pubblico, +2,0% per il privato accreditato)”.

Sul fronte dei medici di famiglia il rapporto registra che in media a livello nazionale ogni medico di base assiste 1.156 adulti residenti, contro un massimo teorico previsto dal contratto di 1500. Va molto peggio ai pediatri, che in media assistono 879 bambini, mentre il contratto ne prevede 800, con il numero di scelte a Bolzano e in Veneto che supera i 1000. La carenza cronica è testimoniata anche dal carico medio potenziale per ciascun pediatra, calcolato dal rapporto tra il numero di medici e quello di bimbi residenti, che è di 1017. “Tutte le Regioni – spiega il documento – sono caratterizzate da una forte carenza di pediatri in convenzione con il SSN ad eccezione dell’Abruzzo, Sardegna e Sicilia”.

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