“Ed ora, dopo la straordinaria manifestazione ‘No Triv’ di Lanciano una vertenza nazionale contro lo Sblocca Italia” Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

Amanda Demenna, rappresentante del Comitato “No Ombrina”. C’è stata molta sorpresa nelle valutazioni sulla partecipazione alla manifestazione “No Ombrina” di sabato a Lanciano. Avete fatto un buon lavoro oppure il tema è straordinariamente sentito dalla gente…
Abbiamo lavorato bene in questi mesi ma non si può non riconoscere che ormai sulle trivellazioni c’è in Abruzzo un movimento popolare. Non c’è solo “Ombrina” ma anche il Centro Oli. La manifestazione fatta a Pescara nel 2013 aveva già visto una grande partecipazione popolare. In questa fase, nel momento in cui tutto è ripartito con lo Sblocca Italia allora i comitati sono scesi nuovamente in campo. E dalla prima assemblea organizzativa ci siamo resi conto, essendo in cinquecento, che la guardia non era stata abbassata. L’altro giorno l’abbiamo ribadidto con forza, andando un po’ oltre le previsioni.Il settore energetico sta scatenando tanti appetiti, anche trasversali…
Alcune trivellazioni in Adriatico già c’erano. Con la Prestigiacomo si era riusciti a porre alcuni limiti. Con Passera, e quindi con il Governo Monti, è stato tolto il vincolo delle dodici miglia. Il progetto “Ombrina” è particolarmente impattante perché non si parla solo di piattaforme petrolifere ma anche di una nave che fa da raffineria a dieci chilometri dalla costa. C’è un evidente salto rispetto a prima che non dà nessuna garanzia dal punto di vista della tutela dell’ambiente. Con lo Sblocca Italia l’Abruzzo diventa un distretto minerario esattamente come la Basilicata.

Al corteo di sono state folte delegazioni degli altri territori in lotta contro le trivellazioni.
Non solo dalle coste ma anche dal Piemonte e dall’Emilia Romagna. Il problema delle trivellazioni interessa tutto il Bel Paese. E si parla anche di gasdotti e metanodotti con grande preoccupazione da parte delle popolazioni. Con l’assemblea di domenica abbiamo voluto dire che questa lotta deve diventare generale, contro tutti i progetti dello Sblocca Italia.

Pur di petrolizzare l’Italia hanno inventato procedure speciali.
E’ l’altra caratteristica di questa lotta. Questa è una battaglia per la democrazia. Gli enti locali non hanno più poteri decisionali su nulla, né di conoscenza né sull’eventuale blocco. Insomma, stiamo parlando non solo della possibilità di decidere localmente l’idea di sviluppo in relazione al territorio ma anche la possibilità di prendere decisioni in proposito. Il Governo ha avocato le competenze per poter controllare e dirigere meglio.

Il Pd a livello nazionale è compatto mentre a livello locale ci sono qua e là voci di dissenso. Il sindaco di Lanciano dal palco ha addirittura evocato la lotta partigiana contro il nazifascismo.
Gli amministratori locali devono dimostrare coraggio e mettersi contro i propri parlamentari e contro il Governo. E’ chiaro che c’è un blocco politico che spinge per uno sviluppo del settore energetico, e che sta depredando i territori. L’importanza della manifestaizone di sabato è stata proprio questa, la pressione sui rappresentanti politici nazionali. I parlamentari del Pd e di Forza Italia hanno votato a favore dello Sblocca Italia. Il Pd ha subito una trasformazione tale che la vedo dificile tornare indietro. Ora però la partita sta in mano ai parlamentari. La gente questo lo ha capito.

Dicevamo della possibilità di costruire un fronte nazionale di lotta…
Il passaggio in più che abbiamo fatto rispetto alla manifestazione di Pescara di due anni fa è stata proprio la partecipazione dei comitati, mettendo insieme i filoni “No Tav” e “No Triv”. Ora il salto che bisogna fare è far diventare tutto questo una vertenza nazionale. Ricorsi giudiziari e referendum ma anche azioni dimostrative che buchino il sistema mediatico.

Un sistema mediatico omertoso, soprattutto sui numeri della petrolizzazione…
Non ho ancora sentito qualcuno favorevole a Ombrina dimostrare che dal punto di vista economico e occupazionale il progetto sia valido. Di fronte a turismo ed agricoltura non hanno dimostrato l’aternatività di “Ombrina”. Spacciare gli operai che stanno sulla piattaforma e sulla nave, qualche decina di posti in tutto, come occupazione aggiuntiva è davvero una falsità.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: