A SEGUITO DELLA MANIFESTAZIONE FASCISTA TENUTA DURANTE LA MESSA PER MUSSOLINI L’ANPI DI CATANIA PRESENTA UN ESPOSTO ALLA PROCURA

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI CATANIA

Sono e mi chiamo SANTA SCONZA, nella mia qualità di Presidente del Comitato provinciale dell’A.N.P.I. di Catania (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con sede legale in Catania, intendo esporre a Codesto Ecc.mo ufficio alcuni fatti che a mio giudizio integrano delle ipotesi di reato.

In data 28/4/2015 presso la parrocchia di Santa Maria della Guardia di Catania si svolgeva una messa in suffragio di Benito Mussolini nel 70° anniversario della morte; alla fine della cerimonia alcuni partecipanti si esibivano nel saluto romano, com’è documentato nell’articolo, con relativa foto, apparso sul quotidiano La Sicilia del 29/4/2015, cronaca di Catania, di cui si allega copia fotostatica. Orbene, tale manifestazione di fede fascista è sanzionata penalmente dall’art. 5 della legge 20 Giugno 1952 n. 645, altrimenti nota come legge Scelba, il quale prevede che “chiunque, partecipando a pubbliche riunioni, compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni naziste è punito con la pena della reclusione sino a tre anni e con la multa da 400.000 a 1.000.00 di lire”. Parimenti l‘art. 4 della legge 25 Giugno 1993 n. 205, meglio nota come legge Mancino, punisce con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.”

Chiedo, pertanto, che Codesta Ill.ma Procura Voglia accertare i fatti sopra indicati ed individuare i responsabili, di cui si chiede la punizione ai sensi di legge.

Nomino miei difensori di fiducia gli avvocati Claudio Longhitano ed Antonino Pastore, entrambi del Foro di Catania, ai quali conferisco tutti i diritti e le facoltà previsti dalla legge, ivi compresa procura speciale ai sensi del combinato disposto degli articoli 333, 2° comma, e 337, 1° comma, c.p.p., al fine della presentazione del suesteso atto.

Eleggo domicilio ai fini della notifica degli atti inerenti all’instaurando procedimento penale presso lo studio dell’Avv. Antonino Pastore, in Catania.

Chiedo, altresì, di essere informata in caso di richiesta di archiviazione del presente procedimento ai sensi dell’art. 408, 2° comma, c.p.p., al fine di presentare eventuale opposizione nel termine prescritto dall’art. 408, 3° comma, c.p.p.

Allego copia fotostatica dell’articolo di stampa sopra citato.

Mi sottoscrivo

Catania, 6/5/2015 Santa Sconza

Vera ed autentica la firma

Avv. Claudio Longhitano

Avv. Antonino Pastore