E’ la prima volta che tra i banchi di un’aula parlamentare, cuore della democrazia, siedono coloro che h…anno vissuto sulla propria pelle l’esperienza della liberazione dal fascismo mettendo in gioco la vita per la libertà

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E’ la prima volta che tra i banchi di un’aula parlamentare, cuore della democrazia, siedono coloro che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza della liberazione dal fascismo mettendo in gioco la vita per la libertà. Ed è stato bello festeggiare insieme il settantesimo anniversario della Liberazione, ascoltare le loro testimonianze e poi, al termine della cerimonia, sentire risuonare spontaneamente nell’emiciclo le note di ‘Bella Ciao’, soprattutto perché a cantarle c’erano anche partigiane e partigiani.

La Resistenza è stata una delle rare occasioni in cui le scelte individuali si sono identificate nel destino collettivo della nazione. A combattere furono uomini e donne di diverse generazioni, di diverso ceto sociale, di diversa appartenenza politica. E importante fu l’apporto attivo delle donne per le quali la lotta fu anche un’occasione di emancipazione rispetto al ruolo di madri e mogli che le aveva riservato il fascismo.

Parlare di Resistenza vuol dire mantenere viva la memoria e anche fare in modo che quelle conquiste non vengano compromesse. Ma oggi le conseguenze della crisi economica rischiano di minacciare la tenuta di valori e diritti per i quali i partigiani hanno combattuto. Dunque, a loro va la gratitudine delle istituzioni e a tutti noi il compito di fare dell’Italia un Paese più democratico e giusto.

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