ESPULSI DAL PRC NAZIONALE I NOSTRI COMPAGNI BONZIO, CARDAZZO E PETTENÒ L’ULTIMA INFAMIA STALINISTA DI UN GRUPPO DI CIALTRONI ORMAI ALLO SBANDO!

foto di PRC Venezia.
foto di PRC Venezia.

ESPULSI DAL PRC NAZIONALE I NOSTRI COMPAGNI BONZIO, CARDAZZO E PETTENÒ
L’ULTIMA INFAMIA STALINISTA DI UN GRUPPO DI CIALTRONI ORMAI ALLO SBANDO!
Care compagne e cari compagni,
da una comunicazione inviataci dal Presidente del Collegio Nazionale di Garanzia, apprendiamo che su ordine di Paolo Ferrero e della segreteria, i compagni Bonzio, Pettenò, assieme al sottoscritto, sono stati allontanati dal partito. Un modo meno sgarbato per definire l’espulsione.
La ragione la sapete, con la quasi totalità degli iscritti al PRC veneziano, abbiamo deciso di non condividere l’operato della direzione nazionale che dopo mesi di ingerenza e usando ogni mezzo di pressione, ha imposto una svolta politica estremista e settaria, che relegherà RIFONDAZIONE alla marginalità.
Si tratta di un provvedimento inaccettabile sul piano politico e personale, ma che ferisce ed insulta tutta la nostra comunità, il nostro agire generoso, la nostra storia di Partito.
Nelle prossime ore, insieme, studieremo ogni mossa da compiere, ma fin d’ora credo che la risposta più efficace sia non attendere ulteriormente, moltiplicare da subito l’impegno affinché la lista Veneto Nuovo, la lista che assieme a Verdi e a SEL presenteremo alle elezioni regionali per battere razzisti e neofascisti, possa avere quel successo che permetta alla sinistra di non essere cancellata e di riconfermare in Consiglio Regionale ( e questo vale anche per il Comune di Venezia ) la nostra rappresentanza.
Per quanto ci riguarda noi siamo Rifondazione Comunista, se ci verrà negata la tessera, lo saremo ancora di più, come vogliamo lo siano tutte e tutti i nostri iscritti, i nostri attivi dei Circoli.
Rimaniamo uniti! Al lavoro e alla lotta.
Renato Cardazzo

Discorso di Piero Calamandrei sulla Costituzione

“Artisti del web”, la nuova sfida di Controlacrisi. Uniti in rete contro l’assalto delle multinazionali | Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

La redazione di http://www.controlacrisi.org si lancia in una nuova iniziativa, “AAA, Artisti del web cercasi”. Chi sono gli artisti del web? Giornalisti, lettori malati, smanettoni, opinion leader nei social, utenti vari, community, surfer, poeti, videomaker, o come li vogliamo chiamare. Vogliamo coinvolgere tutti nella “difesa della rete”. Prima che le multinazionali della comunicazione e dell’informazione si riprendano, con gli interessi, il “www” noi dobbiamo fare l'”AAA”, cioè uno sforzo collettivo per difendere ovunque tutti gli spazi di libertà possibili. Dobbiamo creare quante più connessioni possibili!!! E farlo in modo creativo.

L’aggregazione in nodi sempre più evoluti e complessi sarebbe un processo “naturale” nel web. Il punto è che l’aggressione delle “major” ha impresso un accelerazione che presto porterà a un netto cabimento del grado di libertà di navigazione. La rete libera resterà imbrigliata dalla rete del profitto.

Controlacrisi si appresta ad entrare nel suo sesto anno di vita e sempre di più si va affermando come significativa piattaforma per la navigazione politica, e “anche no”, della rete. L’idea del “contenitore di contenuti” non solo ci ha premiato, ma ha premiato tutti quelli che interpretano il loro ruolo di “utenti attivi” sempre più dentro il contesto del conflitto mediatico, e anche no. Ovvero, come protagonisti di quello scontro politico che ha in rete un momento che non può più essere definito secondario o accessorio. Nei post di Controlacrisi hanno sempre trovato, infatti, contenuti utili e, soprattutto, aggiornati rispetto all’attualità.Il paradigma dei social si sta imponendo determinando dinamiche che fino a qualche anno fa nemmeno avremmo potuto immaginare. Il risultato, però, è quello di aver preparato il terreno al colpo delle “multinazionali della relazione” ovvero dello sfruttamento del puro fatto sociale e comunicativo che prende vita nel web momento per momento. Questo sta via via selezionando tutte le “forme non conformi” di uso del web che, quindi, devono affrontare la sfida basandosi sulle loro proprie forze e sulla capcità di “fare rete”.

In breve se non rappresenti una comunità danarosa che oltre a vantare soglie di socialità interessanti si permette il lusso di finanziare campagne pubblicitarie, allora gli algoritmi ti relegano in fondo alla scala e quindi perdi sempre più terreno nella sfida quotidiana della visibilità. Ovviamente non parliamo di un social determinato ma del modello che si va affermando.

La sfida delle multinazionali della comunicazione è quella di rendere l’approccio individuale sempre più facile e interconnesso prescindendo dal contenuto effettivo. Questo, però, crea una corsa all’affollamento sempre più densa tale che diventa impenetrabile per chiunque si ponga, invece, sul terreno dei contenuti.
Insomma, diventa sempre più urgente mettere mano alla creazione di reti che mantengano l’autonomia di movimento entro la rete web.

Se avverti in queste note una qualche forma di coinvolgimento o anche di semplice sensibilità, e pensi che puoi dare il tuo contributo mettiti in contatto con noi attraverso un post nella chat della nostra pagina Fb, che si chiama semplicemente CONTROLACRISI.

Ti offriamo il nostro spazio e la possibilità di concordare iniziative on line e campagne collettive di diffusione dei contenuti. Inoltre, Controlacrisi ha la possibilità di trasmettere contenuti audio su una radio web, http://www.radioredonda.it e di vanta nel suo sistema editoriale una applicazione unica, “Mio Giornale”, che consente di trasformare in “giornale” formato A3 o A4 qualsiasi contenuto.