La Fiom risponde alla Cgil: “In piazza il 28 marzo così come nelle linee del Comitato direttivo della Cgil | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org”

Sullo scontro tra Cgil e Fiom in merito al progetto di coalizione sociale formulato dal sindacaato dei metalmeccanici c’è una risposta della segreteria della Fiom alla nota della Cgil in cui si prendevano le distanze dalle tute blu. Oggi è previsto un incontro. Questo il testo del comunicato:

La scelta operata dall’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della Fiom-Cgil, svolta a Cervia il 27 e 28 febbraio u.s., di assegnare il mandato alla Segreteria nazionale di attivarsi per riunificare le lotte per il lavoro e costruire una coalizione sociale con le associazioni, i movimenti e le personalità che in questi anni si sono battuti per affermare i valori e i principi della nostra Carta costituzionale e per un’Europa sociale dei diritti, è del tutto legittima e rispettosa dello Statuto della Fiom e della Cgil.
La stessa nota della Segreteria nazionale della Cgil considera la proposta della coalizione sociale una risposta possibile. La Fiom-Cgil è contraria a che qualsiasi struttura della nostra Organizzazione, tantomeno la Confederazione, promuova formazioni politiche o sostenga questa o quella componente politica o
di partito. Un’autonoma e indipendente soggettività politica della nostra Organizzazione deve concretizzarsi in un progetto generale e un’azione contrattuale nei luoghi di lavoro e di carattere sociale nei territori che – seguendo la nostra storia confederale – superi la semplice associazione di interessi, anche attraverso una reale interlocuzione con associazioni di volontariato, sociali, culturali e personalità su obiettivi comuni e condivisi che puntino alla trasformazione democratica della società e alla affermazione dei diritti sul lavoro.
Del resto, la coalizione sociale proposta dalla Fiom-Cgil non si configura in alternativa a un processo di unità con Cisl e Uil (in ogni caso non certo facile, date le profonde divergenze in essere) né tanto meno in contrasto alle forze politiche esistenti. Pensiamo che per tutte queste ragioni sarebbe utile che la Cgil, insieme alla Fiom, si attivasse per costruire una tale coalizione sociale a partire dall’interesse e dalla disponibilità espressa da tutti i partecipanti ad una prima discussione sviluppatasi lo scorso sabato 14 marzo. Anche perché la proposta della coalizione sociale non prevede la presenza delle forze politiche ma non intende escludere nessuno, anzi, in un pieno e rinnovato spirito confederale includere sulla base di obiettivi e campagne condivise.
Tale scelta della Fiom-Cgil è avvenuta dopo mesi di discussione e si è conclusa con il voto dell’Assemblea nazionale a Cervia a cui ha partecipato ed è intervenuta la Segreteria nazionale Cgil, senza tra l’altro sollevare alcuna obiezione di merito né di metodo. Inoltre la Fiom-Cgil è pienamente impegnata nel rinnovo delle Rsu, tra l’altro con successi crescenti, al fine di realizzare e rafforzare la nostra rappresentanza democratica in tutti i luoghi di lavoro.

L’Assemblea nazionale ha deciso di proseguire la mobilitazione che ha portato allo sciopero generale della Cgil e della Uil dello scorso 12 dicembre per contrastare e cambiare i provvedimenti del Governo, per avviare una nuova fase di politiche industriali, sociali e per l’occupazione e per riconquistare un vero Contratto Nazionale di Lavoro, proclamando per il 28 marzo 2015 a Roma una manifestazione nazionale in Piazza del Popolo.
Ciò a partire dalle decisioni assunte dal Comitato direttivo della Cgil del 18 febbraio 2015 in cui è presente la proposta di un nuovo Statuto dei lavoratori e si prevede anche la possibilità di una consultazione straordinaria degli iscritti per decidere una coerente azione referendaria per abrogare le leggi in materia di lavoro e di contrattazione.

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