SICILIA DEL 10 marzo 2015 Sit-in in difesa della Costituzione e della Democrazia

SICILIA DEL 10 marzo 2015

Sit-in in difesa
della Costituzione
e della democraziaOggi, alle 17,30, davanti alla Prefettura, in via Etnea, promosso dall’Anpi provinciale, si terrà un sit-in difesa della Costituzione. L’«Associazione nazionale partigiani d’Italia» invita associazioni, sindacati, movimenti e partiti a bloccare la deriva autoritaria e a difendere la Costituzione e la Democrazia. «L’attacco alla Costituzione – scrive Santina Sconza, presidente provinciale Anpi – è un vero e proprio strappo al nostro sistema democratico, una legge elettorale che non restituisce la parola ai cittadini, né garantisce la rappresentanza piena cui hanno diritto per norme costituzionali».
All’iniziativa aderisce l’Arci Catania secondo cui «l’equilibrio dello Stato di diritto è stato minato, i meccanismi di rappresentanza democratica e la Costituzione della Repubblica Italiana sono sotto attacco». E il presidente del comitato territoriale Dario Pruiti aggiunge. «Non tolleriamo che dietro il paravento del rinnovamento della classe politica del Paese si consumi un ricompattamento delle forze reazionarie con il palese obiettivo di smantellare le garanzie costituzionali. I provvedimenti adottati dal governo sulle politiche del lavoro, l’agenda economica europea di crisi strutturale, lo scirocco di guerra che infiamma gli istinti più razzisti d’Italia e i progetti di riforma Costituzionale, instradano il futuro di tutte e di tutti verso il baratro dei nuovi fascismi». E aggiunge. «Non ci rassegneremo all’idea che il nostro Paese venga trasformato in una nazione imperniata sui privilegi, pretendiamo un futuro di diritti».
Anche il circolo Olga Benario, con il suo segretario Luca Cangemi, aderisce al sit-in dell’Anpi a difesa della Costituzione. «Siamo di fronte al tentativo di azzerare la Costituzione repubblicana, colpendo al cuore la rappresentanza democratica e l’equilibrio dei poteri. Un progetto che vede, al di là di occasionali sceneggiate, convergere il PD e Berlusconi. E’ necessario una grande mobilitazione popolare contro questo disegno di controriforma, che si connette con i preparativi di guerra e con l’attacco ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici (cioè con la violazione di due altri principi di fondo della Carta Costituzionale nata dalla resistenza) ».

10/03/2015

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