PKK: Mobilitiamoci per la liberazione del nostro leader! da: UIKI

PKK: Mobilitiamoci per la liberazione del nostro leader!

Il Comitato Esecutivo del PKK ha dichiarato che il partito è determinato a mobilitarsi per la liberazione del leader e per costruire una nazione democratica.

Il Comitato Esecutivo del PKK ha reso una dichiarazione in occasione della Cospirazione del 15 Febbraio, affermando che il partito è determinato a mobilitarsi per la liberazione del leader e per la costruzione di una nazione democratica. “Crediamo che tutti i militanti del PKK e la nostra gente, sensibile alla causa della patria, trasformerà quest’anno di lotta nell’anno in cui finalmente spezzeremo le catene di Imrali”. Nella dichiarazione si è continuato a fare appello affinchè siano prese azioni concrete per la liberazione di Öcalan e per la creazione di una nazione democratica.

La dichiarazione del Comitato Esecutivo del PKK ha riconfermato la devozione del partito, l’affetto e la lealtà verso Abdullah Öcalan in occasione del 16mo anniversario della Cospirazione del 15 Febbraio condannando gli stati coinvolti nel complotto.
“Stiamo testimoniando la vittoria dele idee del leader Öcalan”

Nella dichiarazione si afferma che Abdullah Öcalan è stato rimosso da solo dal Medio Oriente tramite una cospirazione ma è ritornato con la speranza portata dalla rivoluzione del Rojava insieme a migliaia di resistenti ispirati dalla sua filosofia. La dichiarazione continua mettendo in luce la resistenza ancora in corso a Kobanè, Sinjar e Kirkuk, aggiungendo: “Stiamo testimoniando la vittoria delle idee di Abdullah Öcalan. Nonostante la sua incarcerazione e il suo isolamento, possiamo vedere la realtà che la sua idea di libertà ha creato in tutto il mondo.”

Nella dichiarazione si afferma che Abdullah Öcalan ha mostrato i limiti del sistema stabilito a Imrali 16 anni fa, dando una dimensione universale alla lotta di liberazione con la sua prospettiva di una nazione democratica.

La dichiarazione evidenzia il fatto che il complotto contro Abdullah Öcalan non è stato altro che il proseguimento del sistema di negazione e di genocidio culturale che è stato imposto ai curdi con i confini disegnati all’indomani della Prima Guerra Mondiale.
“Condizione preliminare affinché si giunga alla conclusione del processo di liberazione di Öcalan”

La dichiarazione del PKK ha chiarito che, per far sì che il processo di negoziazione abbia uno sviluppo e si giunga ad una conclusione della questione curda -che avrebbe un significato di portata storica sia per il Medio Oriente che per il mondo intero- la liberazione di Abdullah Öcalan deve necessariamente essere realizzata. La dichiarazione aggiunge che il leader del partito deve poter accedere ad un contesto nel quale poter portare avanti il dialogo e i negoziati e che dovrebbe avere contatto diretto con il PKK.

“Trasformeremo questo anno di lotta nell’anno in cui spezzeremo le catene di Imrali”
Nella dichiarazione resa dal Comitato Esecutivo del PKK si è inoltre affermato, che il partito è determinato a mobilizzarsi per la libertà del leader e per la costruzione di una nazione democratica menzionando le marce che hanno avuto luogo in Europa per chiedere la liberazione del leader del partito. La dichiarazione ha richiamato la gente a promuovere azioni affinché il 2015 sia l’anno in cui il sistema di Imrali verrà fatto decadere.

“Intraprendiamo delle azioni a favore della libertà del nostro leader”
La dichiarazione si conclude con l’appello rivolto al popolo curdo e ai suoi amici in ogni luogo a protestare contro la cospirazione internazionale e a intraprendere delle azioni a favore della libertà del leader del partito e a condurre una lotta per creare una nazione democratica in opposizione alla modernità capitalista.

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