Renzi a Melfi, si prepara la contestazione dei Cobas. Landini: “Sciopero contro il Jobs act” Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Un presidio davanti ai cancelli della Fiat Chrysler di Melfi (Potenza), per il 13 febbraio, in occasione della visita di Matteo Renzi, è stato annunciato dai cinque ex operai della fabbrica automobilistica campana, licenziati dall’azienda lo scorso giugno a seguito di una protesta ritenuta offensiva dall’azienda, e dai Cobas di Napoli e Caserta. Gli ex lavoratori annunciano analoghi presidi anche in occasione del rinnovo delle rsa nello stabilimento Fca di Pomigliano, in programma dal 18 al 20 febbraio prossimo.

I manifestanti la scorsa settimana hanno messo in scena anche una crocifissione davanti alla fabbrica di Pomigliano, per poi andare a Roma, dove hanno consegnato una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed ora partiranno per Melfi dove installeranno anche una tenda già dalla sera del 12 per protestare contro il jobs act. ”Con il Jobs act il governo Renzi non ha fatto altro che trasferire il modello Marchionne all’intera società e a tutti i lavoratori – spiegano – per questo opporsi a Renzi oggi significa opporsi a Marchionne e riprendere la battaglia per il reintegro di tutti i cassintegrati e licenziati a salario pieno e il ripristino di tutti i diritti che in questi anni ci hanno rapinato”. Gli ex operai, inoltre, sostengono che le prossime elezioni in fabbrica non sono altro che ”una truffa clamorosa”. ”Gli operai – concludono – saranno chiamati ad eleggere le rsa dando obbligatoriamente il voto a Fim, Uilm, Fismic e Ugl, escludendo la Fiom e tutte le altre organizzazioni. E questa è dittatura. Dopo essere stati svenduti, gli operai ora dovranno votare quegli stessi sindacati che li ha condannati”.

Contro il Jobs act, il segretario della Fiom Maurizio Landini ha annunciato che chiederà alla Cgil di indire azioni di sciopero.

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