Palermo, lo scandalo dell’aumento del 18% delle tariffe dell’acqua. Denuncia della Cgil Autore: fabrizio salvatori

Dura presa di posizione della Cgil di Palermo contro l’aumento delle tariffe dell’acqua. “In un periodo di deflazione, in cui i prezzi diminuiscono, i salari e le pensioni sono ferme e siamonel pieno di una intensa stagione per rinnovare contratti bloccati da anni, aumentare le tariffe di un bene primario come l’acqua e’ in controtendenza con il contesto generale di crisi del Paese. Figuriamoci quanto questo sia inspiegabile a Palermo, dove l’aumento del 18 per cento sara’ un’altra batosta che incidera’ su migliaia di famiglie in difficolta’- dichiara il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo- Piuttosto che puntare unicamente all’aumento del costo dell’acqua, le aziende dovrebbero mirare all’efficienza gestionale, riducendo le perdite che nella provincia di Palermo in alcuni casi raggiungono punte del 70 per cento. Del resto l’Authority ha legato gli aumenti delle bollette agli investimenti da realizzare. Per ricordare solo un caso emblematico- denuncia il sindacalista- che abbiamo denunciato tante volte, ci sono i settecento litri al secondo che si perdono dalla condotta di Scillato e finiscono a mare, a causa di una frana sulla rete. E parliamo di acqua minerale, che non ha bisogno di trattamenti. I settecento litri al secondo che si perdono potrebbero servire a coprire un fabbisogno pari al 20 per cento delle utenze di Palermo. La giunta regionale ha finanziato il progetto con 4 milioni 880 mila euro, di cui 3 milioni 407 a carico della Regione e 1 milione e 472 mila euro a carico di Amap. Ma i lavori per la costruzione della nuova condotta non sono mai partiti malgrado i soldi siano stati gia’ stanz
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