Fuga da Fermo, di Matteo Berdini -Nel 1943 a Fermo, nelle Marche, un prigioniero di guerra inglese, Ken De Souza, trova un modo originale per evadere dal campo di concentramento PG70

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PRIMO LEVI. RITORNO AD AUSCHWITZ II parte.mpg

PRIMO LEVI RITORNO AD AUSCWHITZ I parte

“Fuori l’islamofobia dalle commemorazioni”. Charlie Hebdo, cortei a Bologna e Milano. L’appello degli studenti di Torino Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Piazza Nettuno gremita e migliaia di matite in aria. È stato un successo il flash mob organizzato dagli studenti delle scuole superiori di Bologna per commemorare le 12 vittime dell’attentato avvenuto mercoledi’ a Parigi. Pure a Milano nel pomeriggio si è tenuto un corteo simile, organizzato da Emergency.  Una parte della folla che ha partecipato all’iniziativa ha dato poi via a un corteo che ha raggiunto piazza della Scala per concludersi a Palazzo Marino.
All’incontro hanno partecipato Acli, Arci, Fiom, Anpi, associazioni di sinistra e pacifiste, il Prc, e le comunità islamiche di Milano. In rappresentanza del sindaco Giuliano Pisapia ha portato un saluto il suo collaboratore Paolo Limonta.

A Bologna, gli studenti hanno esposto striscioni in cui condannano tanto il terrorismo quanto le dichiarazioni anti-Islam fatte dopo l’attentato da alcuni politici e opinionisti. Dopo il minuto di silenzio in memoria delle vittime, in cui tutte le persone presenti in piazza hanno alzato le loro matite, i rappresentanti degli studenti hanno preso la parola per ribadire il loro ‘no’ al terrorismo, “che ha voluto colpire la liberta’ di parola e di pensiero, e alle generalizzazioni di chi strumentalizza
l’attentato per ottenere vantaggi politici ed elettorali”. “Manifestiamo- hanno concluso gli studenti- perche’ la liberta’ sia garantita sempre e per ribadire che musulmano non e’ sinonimo di terrorista”.

La stessa “disequazione” che hanno scritto un gruppo di studenti arabi in una lettera postata sui social network. “Siamo stufi di essere equiparati e accomunati a degli assassini, l’Islam non è roba di quei tizi con i fucili e le bombe…l’Islam è nostro”,scrive il gruppo di studenti del Liceo Einstein di Torino. “Noi non ci stiamo! Non vogliamo che queste atrocità vengano compiute in nostro nome”, è l’appello dei liceali torinesi, che hanno anche organizzato un flash mob in memoria delle vittime della strage di Charlie Hebdo.
Iniziative islamiche contro il terrorismo dell’Isis vengono segnalate un po’ dappertutto. L’associazione marocchini trevigiani ha organizzato “Per Charlie”, un concorso internazionale di vignette che avrà come temi portanti la lotta al terrorismo e il dialogo fra civiltà e religioni diverse. Le migliori vignette saranno alla raccolte in un volume che verrà presentato nel corso del festival italo-marocchino, a luglio. Per i tre vincitori come premio un viaggio in Marocco. Infine, Malek Merabet, fratello di Ahmed Merabet, il poliziotto ucciso durante l’assalto alla redazione di Charlie Hebdo, che ha lanciato un appello affinché sia fatta una distinzione tra terroristi e musulmani. “A tutti i razzisti, gli islamofobi e anti semiti: non confondete gli estremisti con i musulmani”, ha detto l’uomo durante una conferenza stampa.

Pensioni, mercoledì il verdetto della Corte costituzionale sul referendum anti-Fornero | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Mercoledì prossimo la Corte costituzionale, riunita in camera di consiglio, dovrà decidere sull’ammissibilità del referendum sulla legge Fornero. Si tratta del quesito promosso dalla Lega Nord sull’abrogazione della riforma delle pensioni introdotta dal governo Monti. Se arriverà il via libera dei giudici costituzionali, il voto si potrebbe tenere in primavera, come spera il leader della Lega Matteo Salvini. La legge del 1970 prevede infatti che il referendum vada indetto con decreto entro 60 giorni dall’ordinanza che lo ammette; e che si debba tenere in una domenica compresa tra il 50/o e il 70/o giorno dall’emanazione del decreto stesso.
La legge Fornero ha tra l’altro esteso a tutti i lavoratori il sistema del calcolo contributivo, ha accelerato l’equiparazione dell’età della pensione delle donne a quella degli uomini, portandola a 66 anni dal 2018, e ha introdotto una stretta sulle pensioni di anzianità. A favore del referendum – che ha come primo firmatario Roberto Calderoli- la Lega ha raccolto 550mila firme. Qualche mese fa il leader della Cgil Susanna Camusso aveva garantito l’appoggio del suo sindacato nel caso di un semaforo verde da parte della Consulta. E un sostegno è stato assicurato anche dall’Ugl. Non lo ha dato invece la Cisl, che pure giudica la riforma “la peggiore della storia del Paese”, ma insiste nel chiedere l’intervento di governo e parlamen