Prima Pagina Donne (17-23 novembre 2014) da: ndnoidonne

Alessandra Moretti e ladylike, Samantha Cristoforetti verso la stazione spaziale,Le donne e la sentenza che assolve l’Eternit,i drammi della cronaca che vedono le donne non solo vittime e poi..la condanna a morte di Asia Bibi in Pakistan fino a..

inserito da Paola Ortensi

Prima Pagina Donne 45 (17-23 novembre 2014)

Una settimana questa dove le notizie, ovvero le vicende al femminile sono piuttosto significative. Mi dispiace un po’ che in verità prenda più spazio la miriade di commenti sulle considerazioni di Alessandra Moretti deputata, dirigente del PD e in lizza per le primarie, come candidata alla presidenza della Regione Veneto, piuttosto che la notizia che Samantha Cristoforetti, ingegnera aereospaziale, sia la prima donna in Europa che per sei mesi vivrà insieme ad altri astronauti nella stazione spaziale. Mentre scriviamo è appena partita DALLA CITTA’ DELLE STELLE (cosmodromo) in Kazakistan. Alessandra Moretti, come è noto ai più, con un’intervista in video al Corriere Della sera ha scatenato un dibattito inesorabile sul concetto di “ladylike” ovvero donna che piace o si piace; parola che si può star certe che ci perseguiterà. Le considerazioni della Moretti sull’essere bella, brava, intelligente, curata, brillante, capace anche in cucina e frequentatrice di luoghi di cura della bellezza hanno scatenato commenti e giudizi i più vari. Non metto in dubbio, per carità, il suo diritto a presentarsi come le piace. Non si deve stupire però di tanti commenti anche per il sottile giudizio sulle donne del passato del PD etc; e non è utile che dica che era un colloquio semi personale. Si deve ricordare che quando si è donne e uomini pubblici e rappresentanti dello Stato, della politica, dei partiti tutto è pubblico quando lo si dice fuori dalle mura domestiche (se sono affettuosamente vissute). Forse la vicenda Moretti, che ha trovato troppi uomini impegnati anche malamente a interloquire ed anche in modo offensivo, è divenuta contraltare alle lacrime di Livia Turco tornata in TV. La Turco già nel passato quando era Ministra e dirigente riconosciuta del PD in più occasioni ha mostrato questa sua sensibilità e caratteristica emotiva che la porta ad esprimere, spesso, col pianto la sua emozione, ma per i contenuti del suo intervento protesi a chiedere a Renzi di considerare tutti coloro che non si iscrivono perché non si ritrovano oggi in quel PD per cui in passato hanno dato tanto ed altro ha rischiato, dai commenti divulgati, di essere considerata una nostalgica sconfitta e questo per chi la conosce non è un giudizio condivisibile. Comunque la preghiamo in futuro di sforzarsi di mostrare l’altro volto del suo carattere e del suo impegno: determinato e che guarda al futuro.

Prima di passare ad altro un augurio a Samantha e a quelle sue scarpe da ginnastica rosa ricevute come dono inaspettato e gentile dai colleghi per entrare nella sala simulatore, in preparazione del viaggio nello spazio, e che fatto il giro dell’informazione l’hanno costretta molto gentilmente anche suo malgrado a misurarsi con l’essere riconosciuta e ammirata anche come donna. Una realtà che sembra non avesse considerato. Donne dunque che come individui singoli emergono e fanno parlare di sé in rapporto al ruolo forte che ricoprono ma che non devono o forse non dovrebbero in nessun modo togliere righe e parole alle molte donne che in seguito alla sentenza sulla ”Eternit” di Casale Monferrato che ha dichiarato come le colpe siano cadute in prescrizione in quanto le morti (tremila morti di mesotelioma pleurico) sono avvenute a fabbrica chiusa, hanno urlato la loro indignazione per una scelta che ha assolto l’ultimo erede proprietario della fabbrica aperta nel 1906 in più sedi in Italia.

Se la tragedia ovviamente riguarda uomini, donne, intere famiglie di due figure femminili fortemente significative voglio parlare. Si tratta di: Romana Blasotti Pavesi, simbolo della lotta contro l’Eternit. Ha 85 anni e avendo perso con la terribile malattia il marito, una figlia, una sorella, una nipote e una cugina, dopo avere urlato la sua delusione, rabbia e stanchezza ha dichiarato che comunque bisogna andare avanti anche per garantire giustizia a chi continua a morire. L’ultima vittima è stata solo un mese fa: una giovane di solo 28 anni, Jessica Canevaro, nata quando l’Eternit stava chiudendo. La sua morte dimostrerebbe come il disastro ambientale è incredibile pensare si potesse considerare andato in prescrizione, come da sentenza, alla chiusura della fabbrica. Il dramma di queste famiglie di lavoratori merita risposte adeguate, in primis dallo Stato in termini di giustizia e c’è da pensare anche in termini di un lavoro sano e disponibile.

Lavoro divenuto l’argomento principale sia del governo che, seppur in termini antagonistici, del sindacato che come sappiamo conferma come CGIL e UIL lo sciopero generale per il 12 dicembre. Si astiene la CISL. Susanna Cammusso continua il suo forte attacco a Renzi e ai contenuti del suo governo. Mentre in Italia grandi questioni politiche e sociali s’impongono e “divorano” l’informazione; la spicciola vita quotidiana continua a segnare storie preoccupanti di cui donne sono protagoniste talvolta anche negative. Una madre spara 7 colpi per eliminare il compagno della figlia, attualmente gravissimo, che a lei non piace per età e condizione familiare, un’infermiera è accusata di aver eliminato molti pazienti e di farsi degli autoscatti mentre rideva, intanto continua il mistero della donna sparita a Sora e Nency, la figlia di una donna uccisa dal marito, uccisosi poi a sua volta poco più di un anno fa, anche a nome dei suoi fratellini denuncia la solitudine e l’abbandono in cui ci si può ritrovare dopo avvenimenti terribili come è capitato a lei, oggi orfana di tanta tragedia e che comunque non rinuncia a sognare di fare il magistrato proprio per dare il suo contributo a “costruire” giustizia.

Per non rinunciare come d’abitudine ad uno sguardo oltre confine, agli orrori aggiungiamo la morte per mano del fidanzato di Miss Honduras, alla speranza affidiamo un risultato positivo dell’appello del marito di ASIA BIBI perchè sia salvata dalla pena di morte a cui è condannata in Pakistan. Asia Bibi, cristiana, è stata condannata per blasfemia per aver preso un bicchier d’acqua al pozzo del villaggio e aver litigato e bestemmiato, fatto che nega assolutamente. Per finire scelgo, fra le tante che non riesco a citare, una piccola grande notizia che ci invita ad andare avanti sempre e comunque con positività e direi anche fantasia. A Roma un concorso (il rammendo delle periferie) pensato da Renzo Piano e dedicato alle periferie appunto, da svolgersi con un tema, all’esame di stato 2014 ha visto assegnato il premio a una giovane Moldava/Italiana: Vladlena che vive alla Borghesiana da quando aveva 13 anni. Lei in un albero di ciliegio che ha visto crescere vicino ai cassonetti e che ammira in fiore a primavera ha affidato le sue speranze per il futuro del quartiere, definendolo il suo Colosseo. L’evento è stato anche l’occasione di estendere il dibattito al malessere delle periferie di cui gli episodi ultimi di Tor Sapienza sono stati esemplari. Guardiamo, infine, al prossimo martedì 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza alle donne, come un’occasione di confronto costruttivo e di nuove idee utili per combattere la violenza contro le donne e contro tutti .

| 23 Novembre 2014