Sciopero generale, aumenta la spinta da dentro la Cgil. Dopo Bologna sembra più facile | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Oggi lo sciopero della Cgil dell’Emilia-Romagna ha riempito il centro di Bologna e il segretario regionale, Vincenzo Colla, ha concluso il comizio rivolgendosi direttamente alla leader nazionale Susanna Camusso e chiamando chiaramente lo sciopero generale. All’esecutivo, Colla manda un messaggio chiaro: “Fermatevi o vi fermeremo noi, perche’ questo- scandisce il segretario di fronte alle bandiere della Cgil che riempiono piazza Maggiore- e’ un popolo che non si fermera’”. A confortare l’ipotesi che ormai interi pezzi della Cgil vanno in quella direzione ci sono anche le parole di Maurizio Landini. “La manifestazione di sabato 25 ottobre è solo l’inizio – dice a Bari -: dopo si andrà sicuramente anche verso lo sciopero generale perché‚ le ragioni che hanno portato la Cgil ad annunciare la manifestazione sono ancora più confermate”. Secondo Landini, intanto la manovra di palazzo Chigi “non interviene sulle ragioni che hanno prodotto questa crisi e, al di là degli spot, penso che vada cambiata”. “Non perché‚ – ha precisato – ce l’abbiamo con Renzi, ma perché‚ noi abbiamo proposte diverse da quelle che sta facendo il governo per ridurre la precarietà, per estendere i diritti e incentivare la riduzione degli orari di lavoro, per redistribuire la ricchezza nel paese”.
Infine Landini ha definito “singolare che in tutto questo provvedimento non si dica una parola sulle pensioni: trovo sia folle – ha concluso – continuare ad avere un paese in cui l’età pensionabile è stata portata a settant’anni e poi lamentarsi che aumenta la disoccupazione giovanile”. A criticare la manovra è anche il segretario della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo. Quelle misure, dice Pantaleo, “avranno come effetto immediato il peggioramento della qualita’ dell’offerta formativa e delle condizioni di lavoro”. “Viene bloccato il rinnovo del contratto nei settori pubblici con il chiaro intento di ridurre i salari e i diritti in tutte le pubbliche amministrazioni. E’ sicuramente importante aver stanziato un miliardo per la stabilizzazione di una parte dei precari nella scuola. Ma nulla viene previsto per tutti gli altri comparti della conoscenza dove nei prossimi mesi si rischia il licenziamento di tantissimi precari”. Da qui l’annuncio che il sindacato sara’ in piazza il 25 ottobre alla manifestazione promosssa dalla Cgil e a quella unitaria dell’8 novembre. Ma anche che si andrà “avanti con le lotte fino allo sciopero”, assicura Pantaleo.
Lo sciopero generale della Cgil è tutto da definire, mentre quello di Usb è già fissato per il 24 ottobre. “Se la legge di stabilità e’ il sogno di Squinzi che si realizza per i lavoratori sarà un altro incubo”, si legge in una nota del sindacato di base. ”Il taglio dell’Irap, che sino ad ora finanziava il Fondo Sanitario, rischia di decretare la morte del Servizio Sanitario pubblico, mentre il carico dei contributi azzerato alle imprese per i neo assunti verrà pagato dall’INPS, e dunque dai lavoratori”. ”E tutto questo produrrà lavoro? Lo stesso Squinzi mette le mani avanti -aggiunge- sottolineando che sarà il mercato a dirlo…ed ora il mercato è molto depresso. Intanto qualcuno, come ha già fatto Marchionne, avrà maggiori disponibilità finanziarie e potrà pagare super premi ai propri mega-dirigenti e qualcun altro potrà trasferire all’estero le proprie attività”. Stessa critica per la spending review, (“sarà concentrata non sugli sprechi, ma sugli enti locali e sui lavoratori pubblici) e per gli 80 euro (che in pratica saranno molto meno”).
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