Magistratura democratica contro la cancellazione dell’Art. 18: “E’ tutela di legalità”| Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Magistratura democratica ”non può che allarmarsi di fronte al tentativo di cancellare diritti e controlli di legalità, così togliendo alle future generazioni ogni speranza di vedere seriamente aggredite le disuguaglianze sociali”. Md affida a una nota la sua opinione contro il progetto di riforma del mercato del lavoro presentato dal governo. ”Alla base di tali riforme, vi è in realtà il timore che il controllo di legalità costituzionale diffuso, proprio della giurisdizione, si ponga come l’ostacolo principale ad ogni disegno di restaurazione nell’ambito del diritto del lavoro. Md riafferma, invece, con forza – si legge ancora – questo insuperabile connotato di garanzia a cui i giudici del lavoro, come tutti gli altri magistrati, non intendono abdicare”. Magistratura democratica entra poi nel merito dei contenuti: ”lavoro per tre anni senza tutele, neanche contro il licenziamento immotivato, col potere assoluto e insindacabile delle imprese di dare e togliere lavoro e senza alcuno spazio per il controllo di legalità, visto che di giusta causa e giustificato motivo non ci sarà più bisogno”.Quanto all’articolo 18 dello Statuto ”si presenta come fattore di dissuasione per gli investitori stranieri e strumento di intromissione dei giudici nella vita delle aziende, dimenticando che ogni valutazione della magistratura è solo a tutela della legalità e che la necessità che il licenziamento abbia una giusta causa o un giustificato motivo è imposta dalle norme fondamentali del nostro paese e dalla stessa Carta europea”.

”Si progetta il futuro dei giovani sottraendo loro diritti e promettendo, secondo uno stile criticabile, tutele che verranno, tra tre anni o forse mai. Un articolo 18 – denuncia Md – trasformato così in miraggio, al pari delle misure di protezione sociale sul cui finanziamento cala il silenzio”.

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