Napolitano, Ferrero: Sbagliato fare da sponda al governo di destra di Renzi che appoggia i neo-nazisti in Ucraina intervista di Marco Guerra a Paolo Ferrero – http://www.intelligonews.it –

Napolitano, Ferrero: Sbagliato fare da sponda al governo di destra di Renzi che appoggia i neo-nazisti in Ucraina

 

“Napolitano e Renzi sono gli esecutori di una logica di classe guidata dall’alto che mira all’iper-sfruttamento generalizzato”. Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, intervistato da IntelligoNews, commenta così le ultime esternazioni del Capo dello Stato, il quale ieri ha esortato l’Italia a non “restare prigioniera di conservatorismi” poiché sul lavoro “serve coraggio”.

Allora Ferrero, le parole di Napolitano sono un esplicito invito ad accelerare sulle riforme del lavoro. Chi si oppone ora dovrà vedersela anche con il Capo dello Stato?

Napolitano non la smette di combinare guai: prima ha portato Monti al governo, e ora, dopo l’esperienza negativa di Letta, fa da sponda a Renzi su una riforma del lavoro che peggiorerà ulteriormente le condizioni occupazionali di questo Paese. In questa tragica continuità il Capo dello Stato fa un intervento del tutto al di fuori del proprio mandato. Ormai Napolitano e Renzi sono due figuranti della stessa commedia, con il primo che da legittimità al secondo ed entrambi usano il parlamento per smantellare la Costituzione”.

Intanto anche diverse agenzie internazionali sostengono che non sarà la libertà di licenziare a far tornare a crescere il Pil italiano…

Ma lo sanno anche i bambini che un imprenditore assume non perché ha la possibilità di licenziare ma perché ha nuovi ordini e di conseguenza ha bisogno di nuova forza lavoro. Creare nuova precarietà invece scoraggerà ulteriormente i consumi interni. In passato il New deal e le teorie di Keynes hanno dimostrato che per far ripartire l’economia c’era bisogno di un maggiore trasferimento di ricchezza dalle banche e dai grandi possidenti ai lavoratori e ai soggetti più deboli. Quindi abolire l’art. 18 serve solo a distruggere il sindacato e dare più potere ai datori di lavoro. È una logica di classe guidata dall’alto. Il risultato finale di questa operazione sarà la generalizzazione di una situazione di iper-sfruttamento che al momento vivono alcune categorie di lavoratori precari”.

Nel Pd si registrano diverse voci dissidenti su questo tema. Finora però non si mai registrato nessuno strappo vero all’interno del partito. Anche stavolta Renzi farà passare la sua linea senza colpo ferire?

“Io ancora confido nel fatto che una parte del Pd non possa consentire che vengano smantellate le ultime tutele dei lavoratori. Poi c’è ancora grande parte del mondo sindacale che non si vuole arrendere. Insomma quello di Renzi è un esecutivo di Destra che fa cose di Destra con manovre peggiori di quelle portate avanti dal governo Berlusconi e credo che non tutto il Pd è disposto a farsi cancellare con un colpo di spugna”.

E quello che sta alla sinistra del Pd come intende reagire?

Noi del Prc saremo nelle varie manifestazioni di protesta dei lavoratori e poi, con le altre realtà che hanno aderito alla lista ‘L’Altra Europa con Tsipras’, stiamo organizzando per il 29 novembre una grande manifestazione nazionale contro le politiche del governo Renzi. Ci siamo presi molto tempo per prepararla bene”.

Magari durante l’autunno Renzi riuscirà a portare a casa qualche risultato. Non crede?

“Ma Renzi ha già fallito su tutta la linea, e sta coprendo i suoi fallimenti con il dibattito sul art. 18. Il premier ha stravinto le elezioni europee dicendo che avrebbe scardinato l’Ue ma non ha ottenuto nulla, nemmeno un virgola per quanto riguarda la flessibilità, per non parlare poi dell’emergenza immigrazione. Con l’aggravante che Renzi si è ritrovato anche il semestre di presidenza di turno. Non è risuscito a tenere fede nemmeno alla promessa che avrebbe tenuto una conferenza europea sulla disoccupazione: siamo a metà semestre e ancora non è stata fissata una data dell’evento… ma ormai credo che non si farà più. Renzi è riuscito a vincere solo il braccio di ferro per mettere la Mogherini a rappresentate della politica estera dell’Ue, la quale ha poi subito indossato l’elmetto e ora siamo tra i protagonisti di una possibile terza guerra mondiale in Ucraina e appoggiamo un governo di Kiev che presenta diversi elementi neo-nazisti. Per coprire tutti questi disastri Renzi sta dicendo che il Paese ripartirà solo se eliminiamo i diritti a quei lavoratori che ancora li possono vantare”.

Questo fallimento di cui lei parla non sembra emergere dalla stampa italiana. Anche alcune testate vicine alla destra plaudono all’azione innovatrice di Renzi…

“Renzi è un vero demagogo sta che realizzando i piani della P2 con lo stile del presidenzialismo più demenziale. Esiste una dittatura mediatica soft. Basta ricordare che nessuna testata si sta occupando della trattativa in corso tra Usa e Ue sul TTIP, il partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti. In pratica si vogliono eliminare anche le ultime regole che disciplinano il libero mercato”.

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