Guerra, Lettera aperta a papa Bergoglio Autore: Giuliana Sgrena da: controlacrisi.org

Lettera aperta a papa Bergoglio

Caro papa Francesco,ho apprez­zato ancora una volta le sue parole con­tro la guerra: «La guerra è una fol­lia», ma pur­troppo al mondo ci sono ancora molti folli che la ali­men­tano. Sono una mili­tante paci­fi­sta fru­strata dal senso d’impotenza e dall’indifferenza per tutti i mas­sa­cri e le vio­lenze che si per­pe­trano nel mondo, con­tro le quali solo la sua voce sa farsi sentire.

Pro­prio per que­sto ho tro­vato para­dos­sale che la mini­stra della difesa ita­liana Roberta Pinotti, in occa­sione della sua cele­bra­zione a Redi­pu­glia, non abbia tro­vato di meglio che rega­larle un altare da campo della prima guerra mon­diale. Un modo per ricor­darle che la chiesa bene­dice le armi e chi le usa? Pro­prio per que­sto, in nome della sua estrema fran­chezza e con­cre­tezza nel con­tra­stare la guerra, le chiedo se non sia giunto il momento di rom­pere que­sta ambi­guità riti­rando i cap­pel­lani mili­tari. Una bene­di­zione non si nega a nes­suno, nem­meno a chi è caduto com­bat­tendo, ma una bene­di­zione pre­ven­tiva a chi va a com­bat­tere non è forse un ade­guarsi alla logica della guerra?

Giuliana Sgrena 

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