Rossana Dettori (Fp Cgil): «La pubblica amministrazione è nel caos più totale, la reazione sarà durissima»| Fonte: Il Manifesto | Autore: Massimo Franchi

Pubblico impiego. La segretaria generale della Fp Cgil al manifesto: “Dalla ministra Madia solo false promesse e prese in giro. Il governo si contraddice. La mobilitazione sarà durissima, bisogna rinnovare i contratti”«Que­sto governo non ci parla e adesso è arri­vato per­fino a smen­tire se stesso. Non ci stiamo più a essere presi in giro: ci mobi­li­te­remo sicu­ra­mente, spero uni­ta­ria­mente, diver­sa­mente scio­pe­re­remo come sola Cgil». Il giorno dopo l’annuncio della mini­stra Madia sull’ennesimo blocco del con­tratto degli sta­tali, le sue parole suo­nano ancora più bef­farde. E men­tre par­tono gli scio­peri spon­ta­nei, la segre­ta­ria gene­rale della Fp Cgil — Ros­sana Det­tori — spiega le ragioni di una rispo­sta che «dovrà essere all’altezza della cat­ti­ve­ria e della super­fi­cia­lità del governo».

Dica la verità: cre­deva dav­vero che il governo Renzi avrebbe rin­no­vato il contratto?

Io ero real­mente con­vinta che que­sto mini­stro potesse sbloc­carlo. Lo aveva detto in più occa­sioni: a noi a pri­ma­vera nell’unico incon­tro fac­cia a fac­cia avuto con lei, lo aveva riba­dito quando l’Istat aveva quan­ti­fi­cato il taglio degli sti­pendi pub­blici par­lando «di sacro­santo diritto al rin­novo con­trat­tuale». Poi invece è par­tito un bal­letto di noti­zie e smen­tite con il mini­stero dell’Economia, con­cluso dalla chiu­sura totale della Madia che ci ha vera­mente stu­pito. False pro­messe, false ras­si­cu­ra­zioni: è troppo chie­dere un governo che sia almeno coerente?

Ciò che ha stu­pito molti è la tem­pi­stica dell’annuncio: nel giorno del varo della riforma della scuola, Madia «copre» la noti­zia di Renzi con un annun­cio che di certo non ha fatto pia­cere a tre milioni di poten­ziali elettori..

Mi sem­bra che nel governo le idee non siano molto chiare: da «una riforma al mese» siamo pas­sati al «passo dopo passo», al «giu­di­ca­teci fra mille giorni». Anzi, sulla riforma della Pa siamo al caos in attesa di 29 decreti attua­tivi, e al pres­sap­po­chi­smo più totale. Basta vedere come è stata gestita la vicenda del taglio dei distac­chi. La cir­co­lare è arri­vata a metà ago­sto e le per­sone dove­vano tor­nare al lavoro il primo set­tem­bre senza che le ammi­ni­stra­zioni fos­sero state avver­tite con pro­blemi gran­dis­simi anche per i nostri che al Sud ave­vano denun­ciato le ammi­ni­stra­zioni in cui dove­vano tor­nare. Il rispar­mio di 150 milioni si è rive­lato una bufala: bene che vada saranno una decina di milioni per gli inse­gnanti che veni­vano sostituiti.

Eppure Madia ricorda che gli 80 euro sono andati anche agli sta­tali e che non ce ne fosse un gran biso­gno visto che ne hanno usu­fruito solo un lavo­ra­tore su quattro…

Il dato mi sem­bra sot­to­sti­mato — gran parte dei lavo­ra­tori della sanità e degli enti locali pren­dono meno di 1.500 euro al mese — ciò che non accetto del ragio­na­mento del mini­stro è che anche se fosse, que­sto non la esi­mia a rin­no­vare i con­tratti, diritto sacro­santo dei lavo­ra­tori. Allar­gando a tutti i com­parti il ragio­na­mento si arri­ve­rebbe all’assurdo: «Visto che abbiamo dato gli 80 euro non rin­no­viamo più nes­sun con­tratto». Una follia.

La rab­bia è già scop­piata e spe­cie i lavo­ra­tori del com­parto sicu­rezza stanno pro­te­stando. Chie­de­rete dero­ghe per loro?

Per noi tutti i lavo­ra­tori hanno diritto al rin­novo del con­tratto. Il solo corpo di Poli­zia ha una con­trat­ta­zione spe­ci­fica e vedremo cosa suc­ce­derà. Per noi l’obiettivo è il rin­novo per tutti e per que­sto ci mobiliteremo.

Sarà scio­pero uni­ta­rio con Cisl e Uil o vi mobi­li­te­rete assieme a tutta la Cgil?

Ho sem­pre lavo­rato per l’unità sin­da­cale per­ché credo fer­ma­mente che sia nell’interesse di tutti i lavo­ra­tori. Le prime dichia­ra­zioni di Cisl Fp e Uilpa mi sem­bra siano per la mobi­li­ta­zione. Dopo le assem­blee sui luo­ghi di lavoro, la pros­sima set­ti­mana ci incon­tre­remo e vedremo se siamo d’accordo sulle forme di pro­te­sta. Se non sarà così, scen­de­remo in piazza come sola Cgil, non pos­siamo più per­met­tere di essere presi in giro.

Il mini­stro Madia ha comun­que con­fer­mato la volontà di rin­novo della parte nor­ma­tiva del con­tratto. Non c’è il rischio che, visto il tenore della riforma, si rischi di peg­gio­rare ancora le con­di­zioni dei lavoratori?

Asso­lu­ta­mente sì. Anche per­ché nel decreto 90 della riforma si sono messe mano a que­stioni come mobi­lità e deman­sio­na­mento che invece sono pro­prie della con­trat­ta­zione. La mobi­lità entro i 50 km per ora può essere appli­cata a tutti i lavo­ra­tori, sul deman­sio­na­mento per for­tuna un emen­da­mento Pd — da noi chie­sto — ha pre­ci­sato che potrà essere solo di un livello: non era specificato.

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